Differenze tra Spatialite e Geopackage

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Differenze tra Spatialite e Geopackage

pierluigi de rosa-2
Ciao a tutti,

come da oggetto non riesco bene a capire le differenze tra Geopackage e SL.
Quale è la esatta differenza tra i due?

A quanto mi sembra potrebbe essere
- SL: permette archiviazione di vettori e raster, degli stili (per chi usa
QGIS) ma ha tutte le funzioni tipiche di un geodb (geoprocessing ecc)
- Geopackage come SL tranne che per le funzioni tipiche di un geodb

Mi confermate? se si allora perchè è stato fatto il geopackage? ci deve
essere un motivo che non so
Grazie a chi mi risponderà

Pierluigi

--
Ing. Pierluigi De Rosa (PhD in Earth Science)
Contract Professor of Geographic Information System at University of Perugia
cel: 3497558268 / fax: 075 7823038
skype: pierluigi.derosa
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Re: Differenze tra Spatialite e Geopackage

a.furieri
On Fri, 23 Jun 2017 12:13:31 +0200, pierluigi de rosa wrote:
> Ciao a tutti,
>
> come da oggetto non riesco bene a capire le differenze tra Geopackage
> e SL.
> Quale è la esatta differenza tra i due?
>

Ciao Pierluigi,

SpatiaLite e GeoPackage sono apparentemente molto simili
piu' che altro per un motivo.
Entrambe cercano di implementare il modello geometrico
standard OGC su base SQLite.
Ma da questa vaga ispirazione di fondo poi le due
implementazioni sono radicalmente diverse; non a caso
e' immediatamente possibile distinguere in modo facile
ed asolutamente certo i DB "stile GPKG" da quelli
"stile SpatiaLite".


> A quanto mi sembra potrebbe essere
> - SL: permette archiviazione di vettori e raster, degli stili (per
> chi usa
> QGIS) ma ha tutte le funzioni tipiche di un geodb (geoprocessing ecc)
> - Geopackage come SL tranne che per le funzioni tipiche di un geodb
>

si, hai centrato perfettamente il punto.
SpatiaLite cerce di essere un vero e proprio Spatial DBMS; cioe'
e' piu' o meno l'equivalente su base SQLite di quel che e' PostGIS
su base PostgreSQL. insomma, e' un potente strumento del tutto
autonomo che consente lo Spatial Processing di basi dati anche di
grandi dimensioni e molto complesse tramite il linguaggio SQL
con le relative estensioni Spatial.

GeoPackage invece e' semplicemente un formato di file standard
privo di qualsivoglia capacita' elaborativa autonoma.
cioe', in altri termini, puoi usare GPKG per memorizzare i tuoi
dati; ma se li vuoi elaborare devi necessariamente usare qualche
altro sw GIS-like (ESRI, QGIS o magari la stessa SpatiaLite).

andando all'osso: GPKG ambirebbe a diventare una specie di
"super-shapefile", cioe' un formato standard che consenta lo
scambio dati tra applicazioni di diversi produttori in modo
ragionevolmente sicuro ed affidabile, che pero' richiedera'
sempre un qualche altro tool per essere concretamente
usabile visto che di suo non offre nessun supporto Spatial
SQL.


> Mi confermate? se si allora perchè è stato fatto il geopackage? ci
> deve
> essere un motivo che non so
>

la storia dell''evoluzione della specifica GPKG e' tutto
sommato liscia e lineare:
- inizialmente GPKG doveva semplicemente essere SpatiaLite
   elevato al rango di standard OGC
- poi hanno iniziato a sgomitare "le grandi aziende" (indovinate
   quale in particolare) che alla fine sono riuscite ad eliminare
   uno per uno tutti i riferimenti a SpatiaLite.
- il capolavoro finale e' stata l'adozione di una codifica
   binaria per le geometrie che e' sostanzalmente analoga a
   quella gia' adottata da SpatiaLite ma che pero' e'
   volutamente incompatibile.

alla fine quello che e' rimasto nella specifica GPKG e' appunto
un "formato file" nudo e crudo volutamente privo di qualsiasi
capacita' elaborativa autonoma basata su Spatial SQL.

concludendo:
- al di la della somiglianza superficiale dovuta alla comune
   derivazione da SQLite si tratta di due oggetti assolutamente
   diversi, che servono per due scopi nettamente distinti.
- SpatiaLite e' e resta uno Spatial DBMS che offre un supporto
   esteso di tipo Spatial SQL. Puo' anche essere eventualmente
   utilizzata come formato per lo scambio dati, ma non e' certo
   quello lo scopo principale del progetto.
- GPKG rappresenta l'esatto contrario: e' un formato standard
   del tutto privo di supporto Spatial SQL, ed e' nato e pensato
   apposta per delegare tutto il supporto di elaborazione
   dentro alle varie applicazioni che decideranno di
   supportare questo nuovo formato dati (magari con lo scopo
   di pensionare finalmente l'obsoleto SHP).

ciao Sandro
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Re: Differenze tra Spatialite e Geopackage

Maurizio Trevisani
Quindi,  in sostanza,  GPCKG è da snobbare e diffidare come un cavallo di
Troia spinto dalle multinazionali negli accampamenti del GFLOSS.

Il dispiacere che all'inizio tanti guru del software libero hanno subito il
fascino di quella operazione credendola onesta e trasparente.

Ciao,
Maurizio

Il 24/giu/2017 00:08, <[hidden email]> ha scritto:

> On Fri, 23 Jun 2017 12:13:31 +0200, pierluigi de rosa wrote:
>
>> Ciao a tutti,
>>
>> come da oggetto non riesco bene a capire le differenze tra Geopackage e
>> SL.
>> Quale è la esatta differenza tra i due?
>>
>>
> Ciao Pierluigi,
>
> SpatiaLite e GeoPackage sono apparentemente molto simili
> piu' che altro per un motivo.
> Entrambe cercano di implementare il modello geometrico
> standard OGC su base SQLite.
> Ma da questa vaga ispirazione di fondo poi le due
> implementazioni sono radicalmente diverse; non a caso
> e' immediatamente possibile distinguere in modo facile
> ed asolutamente certo i DB "stile GPKG" da quelli
> "stile SpatiaLite".
>
>
> A quanto mi sembra potrebbe essere
>> - SL: permette archiviazione di vettori e raster, degli stili (per chi usa
>> QGIS) ma ha tutte le funzioni tipiche di un geodb (geoprocessing ecc)
>> - Geopackage come SL tranne che per le funzioni tipiche di un geodb
>>
>>
> si, hai centrato perfettamente il punto.
> SpatiaLite cerce di essere un vero e proprio Spatial DBMS; cioe'
> e' piu' o meno l'equivalente su base SQLite di quel che e' PostGIS
> su base PostgreSQL. insomma, e' un potente strumento del tutto
> autonomo che consente lo Spatial Processing di basi dati anche di
> grandi dimensioni e molto complesse tramite il linguaggio SQL
> con le relative estensioni Spatial.
>
> GeoPackage invece e' semplicemente un formato di file standard
> privo di qualsivoglia capacita' elaborativa autonoma.
> cioe', in altri termini, puoi usare GPKG per memorizzare i tuoi
> dati; ma se li vuoi elaborare devi necessariamente usare qualche
> altro sw GIS-like (ESRI, QGIS o magari la stessa SpatiaLite).
>
> andando all'osso: GPKG ambirebbe a diventare una specie di
> "super-shapefile", cioe' un formato standard che consenta lo
> scambio dati tra applicazioni di diversi produttori in modo
> ragionevolmente sicuro ed affidabile, che pero' richiedera'
> sempre un qualche altro tool per essere concretamente
> usabile visto che di suo non offre nessun supporto Spatial
> SQL.
>
>
> Mi confermate? se si allora perchè è stato fatto il geopackage? ci deve
>> essere un motivo che non so
>>
>>
> la storia dell''evoluzione della specifica GPKG e' tutto
> sommato liscia e lineare:
> - inizialmente GPKG doveva semplicemente essere SpatiaLite
>   elevato al rango di standard OGC
> - poi hanno iniziato a sgomitare "le grandi aziende" (indovinate
>   quale in particolare) che alla fine sono riuscite ad eliminare
>   uno per uno tutti i riferimenti a SpatiaLite.
> - il capolavoro finale e' stata l'adozione di una codifica
>   binaria per le geometrie che e' sostanzalmente analoga a
>   quella gia' adottata da SpatiaLite ma che pero' e'
>   volutamente incompatibile.
>
> alla fine quello che e' rimasto nella specifica GPKG e' appunto
> un "formato file" nudo e crudo volutamente privo di qualsiasi
> capacita' elaborativa autonoma basata su Spatial SQL.
>
> concludendo:
> - al di la della somiglianza superficiale dovuta alla comune
>   derivazione da SQLite si tratta di due oggetti assolutamente
>   diversi, che servono per due scopi nettamente distinti.
> - SpatiaLite e' e resta uno Spatial DBMS che offre un supporto
>   esteso di tipo Spatial SQL. Puo' anche essere eventualmente
>   utilizzata come formato per lo scambio dati, ma non e' certo
>   quello lo scopo principale del progetto.
> - GPKG rappresenta l'esatto contrario: e' un formato standard
>   del tutto privo di supporto Spatial SQL, ed e' nato e pensato
>   apposta per delegare tutto il supporto di elaborazione
>   dentro alle varie applicazioni che decideranno di
>   supportare questo nuovo formato dati (magari con lo scopo
>   di pensionare finalmente l'obsoleto SHP).
>
> ciao Sandro
> _______________________________________________
> [hidden email]
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> Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
> I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni
> dell'Associazione GFOSS.it.
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Re: Differenze tra Spatialite e Geopackage

pcav
Salve,

Il 24/06/2017 08:17, Maurizio Trevisani ha scritto:
> Quindi,  in sostanza,  GPCKG è da snobbare e diffidare come un cavallo di
> Troia spinto dalle multinazionali negli accampamenti del GFLOSS.

in che modo questo può favorire le multinazionali e danneggiare il GFOSS?

grazie

--
Paolo Cavallini - www.faunalia.eu
QGIS & PostGIS courses: http://www.faunalia.eu/training.html
https://www.google.com/trends/explore?date=all&geo=IT&q=qgis,arcgis
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Re: Differenze tra Spatialite e Geopackage

Marco
In reply to this post by a.furieri
Sei stato chiarissimo (come al solito).
Un'ultima domanda per togliermi tutti i dubbi.
Se salvo in GPKG da ArcGIS e riapro quello stesso GPKG in QGIS, gli stili e
i simboli si conservano?
(penso a tutti quegli stili e a tutta quella simbologia standard emanata
ufficialmente dai vari enti pubblici e da dover utilizzare per fini di
protezione civile, di microzonazione sismica, ecc e che, ostinatamente,
viene ancora rilasciata, da questi enti pubblici, solo in formato leggibile
per ArcGIS ...ne abbiamo parlato tante volte anche qui)

Il giorno 24 giugno 2017 00:08, <[hidden email]> ha scritto:

> On Fri, 23 Jun 2017 12:13:31 +0200, pierluigi de rosa wrote:
>
>> Ciao a tutti,
>>
>> come da oggetto non riesco bene a capire le differenze tra Geopackage e
>> SL.
>> Quale è la esatta differenza tra i due?
>>
>>
> Ciao Pierluigi,
>
> SpatiaLite e GeoPackage sono apparentemente molto simili
> piu' che altro per un motivo.
> Entrambe cercano di implementare il modello geometrico
> standard OGC su base SQLite.
> Ma da questa vaga ispirazione di fondo poi le due
> implementazioni sono radicalmente diverse; non a caso
> e' immediatamente possibile distinguere in modo facile
> ed asolutamente certo i DB "stile GPKG" da quelli
> "stile SpatiaLite".
>
>
> A quanto mi sembra potrebbe essere
>> - SL: permette archiviazione di vettori e raster, degli stili (per chi usa
>> QGIS) ma ha tutte le funzioni tipiche di un geodb (geoprocessing ecc)
>> - Geopackage come SL tranne che per le funzioni tipiche di un geodb
>>
>>
> si, hai centrato perfettamente il punto.
> SpatiaLite cerce di essere un vero e proprio Spatial DBMS; cioe'
> e' piu' o meno l'equivalente su base SQLite di quel che e' PostGIS
> su base PostgreSQL. insomma, e' un potente strumento del tutto
> autonomo che consente lo Spatial Processing di basi dati anche di
> grandi dimensioni e molto complesse tramite il linguaggio SQL
> con le relative estensioni Spatial.
>
> GeoPackage invece e' semplicemente un formato di file standard
> privo di qualsivoglia capacita' elaborativa autonoma.
> cioe', in altri termini, puoi usare GPKG per memorizzare i tuoi
> dati; ma se li vuoi elaborare devi necessariamente usare qualche
> altro sw GIS-like (ESRI, QGIS o magari la stessa SpatiaLite).
>
> andando all'osso: GPKG ambirebbe a diventare una specie di
> "super-shapefile", cioe' un formato standard che consenta lo
> scambio dati tra applicazioni di diversi produttori in modo
> ragionevolmente sicuro ed affidabile, che pero' richiedera'
> sempre un qualche altro tool per essere concretamente
> usabile visto che di suo non offre nessun supporto Spatial
> SQL.
>
>
> Mi confermate? se si allora perchè è stato fatto il geopackage? ci deve
>> essere un motivo che non so
>>
>>
> la storia dell''evoluzione della specifica GPKG e' tutto
> sommato liscia e lineare:
> - inizialmente GPKG doveva semplicemente essere SpatiaLite
>   elevato al rango di standard OGC
> - poi hanno iniziato a sgomitare "le grandi aziende" (indovinate
>   quale in particolare) che alla fine sono riuscite ad eliminare
>   uno per uno tutti i riferimenti a SpatiaLite.
> - il capolavoro finale e' stata l'adozione di una codifica
>   binaria per le geometrie che e' sostanzalmente analoga a
>   quella gia' adottata da SpatiaLite ma che pero' e'
>   volutamente incompatibile.
>
> alla fine quello che e' rimasto nella specifica GPKG e' appunto
> un "formato file" nudo e crudo volutamente privo di qualsiasi
> capacita' elaborativa autonoma basata su Spatial SQL.
>
> concludendo:
> - al di la della somiglianza superficiale dovuta alla comune
>   derivazione da SQLite si tratta di due oggetti assolutamente
>   diversi, che servono per due scopi nettamente distinti.
> - SpatiaLite e' e resta uno Spatial DBMS che offre un supporto
>   esteso di tipo Spatial SQL. Puo' anche essere eventualmente
>   utilizzata come formato per lo scambio dati, ma non e' certo
>   quello lo scopo principale del progetto.
> - GPKG rappresenta l'esatto contrario: e' un formato standard
>   del tutto privo di supporto Spatial SQL, ed e' nato e pensato
>   apposta per delegare tutto il supporto di elaborazione
>   dentro alle varie applicazioni che decideranno di
>   supportare questo nuovo formato dati (magari con lo scopo
>   di pensionare finalmente l'obsoleto SHP).
>
> ciao Sandro
> _______________________________________________
> [hidden email]
> http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
> Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
> I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni
> dell'Associazione GFOSS.it.
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Re: Differenze tra Spatialite e Geopackage

a.furieri
On Sat, 24 Jun 2017 09:01:15 +0200, Marco Spaziani wrote:
> Sei stato chiarissimo (come al solito).
> Un'ultima domanda per togliermi tutti i dubbi.
> Se salvo in GPKG da ArcGIS e riapro quello stesso GPKG in QGIS, gli
> stili e i simboli si conservano?
>

ciao Marco,

GPKG non si preoccupa affatto di supportare gli stili e/o i simboli.
ed e' un approccio perfettamente coerente con le premesse che
abbiamo gia' visto: "formato che deve servire solo ed esclusivamente
per memorizzare i dati nudi e crudi, lasciando tutto il resto alla
libera iniziativa delle singole applicazioni, ciascuna delle quali
si regolera' come meglio crede".

se preferisci dirla con altre parole: "GPKG e' un super-SHP;
e cosi' come il buon vecchio SHP non supportava lo styling
altrettanto non lo supportera' neppure il nuovo GPKG".



> (penso a tutti quegli stili e a tutta quella simbologia standard
> emanata ufficialmente dai vari enti pubblici e da dover utilizzare
> per
> fini di protezione civile, di microzonazione sismica, ecc e che,
> ostinatamente, viene ancora rilasciata, da questi enti pubblici, solo
> in formato leggibile per ArcGIS ...ne abbiamo parlato tante volte
> anche qui)
>

SpatiaLite prova ad affrontare il problema in altro modo
(spero piu' ragionevole ed efficace):

1. tutti gli stili e tutte le risorse grafiche (fonts, bitmaps,
    simboli SVG etc) vengono memorizzate all'interno del medesimo
    database che contiene le geometrie vettoriali ed i rasters.
2. gli stili "accettabili" sono esclusivamente quelli nei
    formati XML definiti dalle specifiche OGC SLD / SE
    (e devono necessariamente passare una validazione formale
    di conformita' rispetto agli schemi XSD pubblicati da OGC
    per potere essere accettati).
3. lo Spatial SQL e' stato ulteriormente esteso fino ad
    offrire la possibilita' di ottenere tramite banali query
    SQL delle immagini-mappa (PNG, JPEC, TIFF etc) completamente
    renderizzate secondo le regole di styling pre-definite
    all'interno del database.

ovviamente stara' poi ai vari ESRI, QGIS etc decidere se e come
supportare eventualmente queste opzioni avanzate.
ma intanto tutto la tecnologia necessaria sara' gia' direttamente
supportata all'interno delle prossime versioni di libspatialite
e di librasterlite2 il cui ciclo di rilascio iniziera' nelle
prossime settimana.

ciao Sandro
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Re: Differenze tra Spatialite e Geopackage

Marco
Grazie di nuovo per le preziosissime informazioni.

Il giorno 24 giugno 2017 10:49, <[hidden email]> ha scritto:

> On Sat, 24 Jun 2017 09:01:15 +0200, Marco Spaziani wrote:
>
>> Sei stato chiarissimo (come al solito).
>> Un'ultima domanda per togliermi tutti i dubbi.
>> Se salvo in GPKG da ArcGIS e riapro quello stesso GPKG in QGIS, gli
>> stili e i simboli si conservano?
>>
>>
> ciao Marco,
>
> GPKG non si preoccupa affatto di supportare gli stili e/o i simboli.
> ed e' un approccio perfettamente coerente con le premesse che
> abbiamo gia' visto: "formato che deve servire solo ed esclusivamente
> per memorizzare i dati nudi e crudi, lasciando tutto il resto alla
> libera iniziativa delle singole applicazioni, ciascuna delle quali
> si regolera' come meglio crede".
>
> se preferisci dirla con altre parole: "GPKG e' un super-SHP;
> e cosi' come il buon vecchio SHP non supportava lo styling
> altrettanto non lo supportera' neppure il nuovo GPKG".
>
>
>
> (penso a tutti quegli stili e a tutta quella simbologia standard
>> emanata ufficialmente dai vari enti pubblici e da dover utilizzare per
>> fini di protezione civile, di microzonazione sismica, ecc e che,
>> ostinatamente, viene ancora rilasciata, da questi enti pubblici, solo
>> in formato leggibile per ArcGIS ...ne abbiamo parlato tante volte
>> anche qui)
>>
>>
> SpatiaLite prova ad affrontare il problema in altro modo
> (spero piu' ragionevole ed efficace):
>
> 1. tutti gli stili e tutte le risorse grafiche (fonts, bitmaps,
>    simboli SVG etc) vengono memorizzate all'interno del medesimo
>    database che contiene le geometrie vettoriali ed i rasters.
> 2. gli stili "accettabili" sono esclusivamente quelli nei
>    formati XML definiti dalle specifiche OGC SLD / SE
>    (e devono necessariamente passare una validazione formale
>    di conformita' rispetto agli schemi XSD pubblicati da OGC
>    per potere essere accettati).
> 3. lo Spatial SQL e' stato ulteriormente esteso fino ad
>    offrire la possibilita' di ottenere tramite banali query
>    SQL delle immagini-mappa (PNG, JPEC, TIFF etc) completamente
>    renderizzate secondo le regole di styling pre-definite
>    all'interno del database.
>
> ovviamente stara' poi ai vari ESRI, QGIS etc decidere se e come
> supportare eventualmente queste opzioni avanzate.
> ma intanto tutto la tecnologia necessaria sara' gia' direttamente
> supportata all'interno delle prossime versioni di libspatialite
> e di librasterlite2 il cui ciclo di rilascio iniziera' nelle
> prossime settimana.
>
> ciao Sandro
>
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nformica
In reply to this post by a.furieri
Ciao Sandro,

Leggere i tuoi post e le tue risposte é sempre un piacere, sono chiari e
completi, delle vere "lezioni".

Per tutto questo, il mio personale GRAZIE !

Saluti
Nino

Il 24 giu 2017 10:49 AM, <[hidden email]> ha scritto:

> On Sat, 24 Jun 2017 09:01:15 +0200, Marco Spaziani wrote:
>
>> Sei stato chiarissimo (come al solito).
>> Un'ultima domanda per togliermi tutti i dubbi.
>> Se salvo in GPKG da ArcGIS e riapro quello stesso GPKG in QGIS, gli
>> stili e i simboli si conservano?
>>
>>
> ciao Marco,
>
> GPKG non si preoccupa affatto di supportare gli stili e/o i simboli.
> ed e' un approccio perfettamente coerente con le premesse che
> abbiamo gia' visto: "formato che deve servire solo ed esclusivamente
> per memorizzare i dati nudi e crudi, lasciando tutto il resto alla
> libera iniziativa delle singole applicazioni, ciascuna delle quali
> si regolera' come meglio crede".
>
> se preferisci dirla con altre parole: "GPKG e' un super-SHP;
> e cosi' come il buon vecchio SHP non supportava lo styling
> altrettanto non lo supportera' neppure il nuovo GPKG".
>
>
>
> (penso a tutti quegli stili e a tutta quella simbologia standard
>> emanata ufficialmente dai vari enti pubblici e da dover utilizzare per
>> fini di protezione civile, di microzonazione sismica, ecc e che,
>> ostinatamente, viene ancora rilasciata, da questi enti pubblici, solo
>> in formato leggibile per ArcGIS ...ne abbiamo parlato tante volte
>> anche qui)
>>
>>
> SpatiaLite prova ad affrontare il problema in altro modo
> (spero piu' ragionevole ed efficace):
>
> 1. tutti gli stili e tutte le risorse grafiche (fonts, bitmaps,
>    simboli SVG etc) vengono memorizzate all'interno del medesimo
>    database che contiene le geometrie vettoriali ed i rasters.
> 2. gli stili "accettabili" sono esclusivamente quelli nei
>    formati XML definiti dalle specifiche OGC SLD / SE
>    (e devono necessariamente passare una validazione formale
>    di conformita' rispetto agli schemi XSD pubblicati da OGC
>    per potere essere accettati).
> 3. lo Spatial SQL e' stato ulteriormente esteso fino ad
>    offrire la possibilita' di ottenere tramite banali query
>    SQL delle immagini-mappa (PNG, JPEC, TIFF etc) completamente
>    renderizzate secondo le regole di styling pre-definite
>    all'interno del database.
>
> ovviamente stara' poi ai vari ESRI, QGIS etc decidere se e come
> supportare eventualmente queste opzioni avanzate.
> ma intanto tutto la tecnologia necessaria sara' gia' direttamente
> supportata all'interno delle prossime versioni di libspatialite
> e di librasterlite2 il cui ciclo di rilascio iniziera' nelle
> prossime settimana.
>
> ciao Sandro
> _______________________________________________
> [hidden email]
> http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
> Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
> I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni
> dell'Associazione GFOSS.it.
> 808 iscritti al 07/03/2017
_______________________________________________
[hidden email]
http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
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