FOSS per metadati applicativi/GeoDB

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FOSS per metadati applicativi/GeoDB

Andrea Peri
>qualcuno di voi è a conoscenza di un applicativo, anche a riga di
>comando, o libreria FOSS cross-platform (preferibilmente python, ma
>anche java, php...) che consenta di gestire metadati applicativi?
>Esistono, indipendentemente dalla implementazione, degli standard per
>metadati applicativi GIS, tipo UML?

NOn conosco strumenti Foss che svolgano quello che indichi te,
ma se ti interessa questo settore, forse potrebbe interessarti fare conoscenza con Il "GeoUML"

Infatti te parli di UML, ma l' UML inteso come espressione grafica da solo non riesce a sintetizzare tutte le regole di vincolo che potrebbero rendersi necessarie in un modello geografico complesso.
L' UML va benissimo finche' si parla di fare basi dati con regole relazionali o Object orientad, ma quando si comincia a
parlare di modellizazione di strade che devono incrociarsi con altre strate e costeggiare marciapiedi, sovrappassare fiumi,
etc..
Il normale linguaggio UML mostra il fiato corto.
A quel punto occorre necessariamente fare ricorso al linguaggio annesso all' UML (OCL) che pero' è molto complicato e occorre studiarlo bene.

Proprio da qui e' partito un interessante lavoro di qualche anno fa svolto dall' intesa-gis nazionale e tutt'ora in corso.
Lavoro che ha portato alla stesura di un nuovo linguaggio descrittivo nato dall'impiego del formalismo UML+estensione OCL e che ha portato alla definizione di nuovi costrutti
usabili per definire un insieme molto vasto di regole spaziali e di relazione spaziale tra oggetti di vario tipo.
Questo nuovo linguaggio simil-UML e' stato chiamato Geo-UML.

Il documento che lo descrive lo trovi qui:
http://www.digitpa.gov.it/altre-attivit%C3%A0/database-geotopografici

In particolare nel documento:
http://www.digitpa.gov.it/sites/default/files/allegati_tec/GeoUMLGDLrevisionemaggio2010__.pdf

Trovi la descrizione del formalismo GeoUML.
Con tale formalismo che e' rigoroso si riesce a costruire un sistema come quello che ipotizzi te', finalizzato a modellizzare
sistemi Geografici.

Ti raccomando in particolare il capitolo 4.

E' una lettura veramente pesante, e occorre avere uno stomaco robusto per reggerla.
Io sono fermo da mesi a pagina 5... :)

Se poi ti interessa vedere come si applica,

negli altri documenti,
ad esempio in questo doc.
http://www.digitpa.gov.it/sites/default/files/allegati_tec/Catalogo_dati_territoriali_1_1primaparte.pdf

trovi l'applicazione del Geo-UML alla definizione del modello dati del DBTopografico Nazionale.
Le regole si esprimono nei paragrafi vincoli (classe per classe).

Il GeoUML lo trovi espresso sotto forma di regole espresse in un linguaggio formale.


Saluti,

Andrea.


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Re: FOSS per metadati applicativi/GeoDB

mando
Un pelo OT: ho dato una rapida scorsa alle definizioni e come sempre la parola storico o "archeo" appare poco poco, anzi solo con un  "manufatto di insediamento archeologico", che praticamente corrisponde a tutte le città italiane che sono manufatti di insediamenti archeologici! Che poi per me me gli insediamenti archeologici sono al massimo i campi di scavo archeologico....Roma sarà mica un insediamento archeologico.

: ) Lo dico perchè sono alle prese con la carta archeologica del mio comune e nulla è codificato per poterla gestire e inserirla nelle normative di tutela. 

Eh, poveri noi "archeologici", non ci capiamo nulla di GIS e nessuno ci fila per cercare di capire come gestire l'80% del nostro patrimonio culturale.

Scusate lo sfogo autoironico!!

Cmq ho dato un occhiata veloce e mi pare un lavoro bellissimo....non lo leggerò, ma almeno agli indici un occhio tocca darlo!! Bella dritta Andrea.


 8 )

Ciao

Luca

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Re: FOSS per metadati applicativi/GeoDB

Andrea Peri
Ti riferisci al catalogo delle classi dell' Intesa ?

Il DBT vuole essere un Database che contenga informazioni di base e non
di dettaglio,

Attenzione che non devi basarti solo sulla singola classe.

Ad esempio
e' vero che nella classe edificio-minore trovi la tipologia
"manufatto di insediamento archeologico"

Ma e' riferito a un edificio che e' diroccato e pero' non e' un semplice
rudere quanto piuttosto "un manufatto archeologico".

Mi pare di capire che quella di cui segnali la mancanza e' la
possibilita' di delineare una perimetrazione destinata a scavo archeologico.

Nel DBT ci sono le "aree-di-pertinenza" (strato 10).
e sono previste diverse aree :
unita-insediative, area a servizio portuale, aree estrattive,
discariche, etc...

in particolare nelle unita-insediative,
tramite l'attirbuto "tipologia" si puo' individuare una area di tipo
unita-insediativa che sia di tipo:
"area di insediamento archeologico"  (pag 367 secondo allegato) codice "12"

 >superficie di terreno nella quale, in seguito
 >a una esplorazione archeologica, si stanno
 >individuando o sono stati riportati alla luce i
 >resti di insediamenti urbani, edifici, templi,
 >opere murarie di varia natura, necròpoli,
 >monumenti ed oggetti relativi ad antiche
 >civiltà

Per cui secondo il modello DBT te puoi delineare una intera città con
edifici di varia tipologia, nessuna delle quali e' di tipo archeologico,
ma comunque delineare l'intera area come "area archeologica".
naturalmente le aree di pertinenza sono in numero di N e quindi possono
esserci aree di pertinenza di vario tipo anche che si sovrappongono
parzialmente...

Ad ogni modo la tua segnalazione e' interessante.
Molto piu' di quello che sembri.

Il DBT e' un DB di base, a partire dal quale si possono ideare dei
database di contenuti piu' specializzati che si rifacciano al DBT per la
parte di descrizione geometrica.

Una esperienza in questo senso la stiamo facendo con il "DB-Edifici" in
cui esploriamo la possibilita' di produrre un DB con contenuti molto
specialistici dedicati alla parte edificato del DBT
che si affianchi e specializzi i contenuti del DBT per tale parte.
A questo scopo abbiamo anche rilasciato un plugin "RT-Omero" proprio per
popolare questo DB-Edifici.

E in effetti come fatto per il DB-edifici si potrebbe fare anche per
altri settori,

Ad esempio un DB-archeologia....

Mi piacerebbe studiare un po' la cosa a livello personale ....
Esiste una scheda tipo che descrive uno scavo archeologico ?



Il 04/06/2011 01:27, Luca Mandolesi ha scritto:

> Un pelo OT: ho dato una rapida scorsa alle definizioni e come sempre
> la parola storico o "archeo" appare poco poco, anzi solo con
> un  "manufatto di insediamento archeologico", che praticamente
> corrisponde a tutte le città italiane che sono manufatti di
> insediamenti archeologici! Che poi per me me gli insediamenti
> archeologici sono al massimo i campi di scavo archeologico....Roma
> sarà mica un insediamento archeologico.
>
> : ) Lo dico perchè sono alle prese con la carta archeologica del mio
> comune e nulla è codificato per poterla gestire e inserirla nelle
> normative di tutela.
>
> Eh, poveri noi "archeologici", non ci capiamo nulla di GIS e nessuno
> ci fila per cercare di capire come gestire l'80% del nostro patrimonio
> culturale.
>
> Scusate lo sfogo autoironico!!
>
> Cmq ho dato un occhiata veloce e mi pare un lavoro bellissimo....non
> lo leggerò, ma almeno agli indici un occhio tocca darlo!! Bella dritta
> Andrea.
>
>
>  8 )
>
> Ciao
>
> Luca

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Re: FOSS per metadati applicativi/GeoDB

mando
in particolare nelle unita-insediative,
tramite l'attirbuto "tipologia" si puo' individuare una area di tipo unita-insediativa che sia di tipo:
"area di insediamento archeologico"  (pag 367 secondo allegato) codice "12"

>superficie di terreno nella quale, in seguito
>a una esplorazione archeologica, si stanno
>individuando o sono stati riportati alla luce i
>resti di insediamenti urbani, edifici, templi,
>opere murarie di varia natura, necròpoli,
>monumenti ed oggetti relativi ad antiche
>civiltà

Ah, vedi, allora qualcosina c'è...ho dato un occhio troppo veloce per la mole dei documenti e in più è un terreno a me sconosciuto. Capisco meno della metà delle cose che credo di capire a metà (cit. LOTR).

Ci sono schede di sito archeologico e di UT (unità topografica) ovvero le aree di spargimento materiali. Poi ci sono gli scavi veri e propri con dentro una serie di divisioni.

Per quanto riguarda RT-Omero appeno lo hai segnalato ho provato ad usarlo ma senza risultati, dal momento che non riesco ad installare pyspatialite (sono su mac os x) ne via easy_install o da sorgente. Dovrei compilarlo cambiando un fantomatico file di setup.cfg che nn c'è nella cartella....riproverò chiedendo un po' di dritte.

Quello che obiettavo a Comune e Soprintendenza è la totale mancanza di un sistema e un metodo di gestione dei dati archeologici a livello informatizzato per farli dialogare con dati di tipo urbanistico. Il comune dice che non è lui che deve insegnare a noi archeologi il metodo, la Soprintendenza idem....e gli archeologi che non hanno uno straccio di ordine professionale sanno solo quello che gli dice il prof in aula: voi starete con un panama e un bastone a ciglio scavo a dirigere gli operai!!! 8 )

Quando abbiamo fatto la carta archeologica ci siamo ritrovati a dover inventare l'ennesimo modo di schedare i dati archeologi, creando un db ad hoc, un sistema di layer ad hoc, ecc....

Una gran fatica che alla fine rischiava di non portare a nulla, perchè nessuno  (Soprintendenza o Comune) ci aveva informato che ci sono codici ben precisi nei PTR, PTCP e PSC per poter segnalare una geometria e quindi chi fa il documento di destinazione urbanistica non può usare i dati.

Leggendo poi la definizione che mi hai scritto, mi sembra che sia stata scritta non da un archeologo oppure da un archeologo abituato a lavorare nel sud italia e di estrazione classica. Nella gestione urbanistica odierna per quello che ho potuto vedere dai PTR, PTCT e PSC, non si ha mai la percezione che l'archeologia parte appena da sotto la nostra suola nella maggior parte delle aree urbanizzate o rurali. I paesaggi stessi sono "manufatti archeologici", vedi la centuriazione romana.

Io sto cercando a fatica di fare un modello di gestione dati archeologici con la provincia di Rimini da inserire in un plugin di Qgis (vedi pyarchinit per qgis)  per ridistribuirlo e ovviamente se mi accettassero il progetto, coinvolgere anche direttamente la Gfoss italia.

Cmq se vuoi apro una discussione adhoc e vediamo cosa ne esce. Che ne pensi?

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Re: FOSS per metadati applicativi/GeoDB specifiche del dbt del verde da

Paolo Viskanic
In reply to this post by Andrea Peri
Trovo anch'io il tema molto interessante. noi abbiamo elaborato insieme al politecnico di Milano un modello dati per le aree verdi, che estende le classi di oggetti presenti nelle aree verdi ma mantiene un collegamento al dbt secondo le specifiche intesaGIS. questo per consentire un livello di dettaglio maggiore, necessario ai fini della gestione e manutenzione delle aree verdi, senza perdere pero' il collegamento ai dbt comunali basati sulle specifiche IntesaGIS.
se vi interessa potete scaricare le specifiche del dbt del verde da
http://www.r3-gis.com/upload/pages/specifiche_verde.pdf

ciao,

Paolo


Il giorno 04/giu/2011, alle ore 08:39, aperi2007 <[hidden email]> ha scritto:

> Ti riferisci al catalogo delle classi dell' Intesa ?
>
> Il DBT vuole essere un Database che contenga informazioni di base e non di dettaglio,
>
> Attenzione che non devi basarti solo sulla singola classe.
>
> Ad esempio
> e' vero che nella classe edificio-minore trovi la tipologia
> "manufatto di insediamento archeologico"
>
> Ma e' riferito a un edificio che e' diroccato e pero' non e' un semplice rudere quanto piuttosto "un manufatto archeologico".
>
> Mi pare di capire che quella di cui segnali la mancanza e' la possibilita' di delineare una perimetrazione destinata a scavo archeologico.
>
> Nel DBT ci sono le "aree-di-pertinenza" (strato 10).
> e sono previste diverse aree :
> unita-insediative, area a servizio portuale, aree estrattive, discariche, etc...
>
> in particolare nelle unita-insediative,
> tramite l'attirbuto "tipologia" si puo' individuare una area di tipo unita-insediativa che sia di tipo:
> "area di insediamento archeologico"  (pag 367 secondo allegato) codice "12"
>
> >superficie di terreno nella quale, in seguito
> >a una esplorazione archeologica, si stanno
> >individuando o sono stati riportati alla luce i
> >resti di insediamenti urbani, edifici, templi,
> >opere murarie di varia natura, necròpoli,
> >monumenti ed oggetti relativi ad antiche
> >civiltà
>
> Per cui secondo il modello DBT te puoi delineare una intera città con edifici di varia tipologia, nessuna delle quali e' di tipo archeologico,
> ma comunque delineare l'intera area come "area archeologica".
> naturalmente le aree di pertinenza sono in numero di N e quindi possono esserci aree di pertinenza di vario tipo anche che si sovrappongono parzialmente...
>
> Ad ogni modo la tua segnalazione e' interessante.
> Molto piu' di quello che sembri.
>
> Il DBT e' un DB di base, a partire dal quale si possono ideare dei database di contenuti piu' specializzati che si rifacciano al DBT per la parte di descrizione geometrica.
>
> Una esperienza in questo senso la stiamo facendo con il "DB-Edifici" in cui esploriamo la possibilita' di produrre un DB con contenuti molto specialistici dedicati alla parte edificato del DBT
> che si affianchi e specializzi i contenuti del DBT per tale parte.
> A questo scopo abbiamo anche rilasciato un plugin "RT-Omero" proprio per popolare questo DB-Edifici.
>
> E in effetti come fatto per il DB-edifici si potrebbe fare anche per altri settori,
>
> Ad esempio un DB-archeologia....
>
> Mi piacerebbe studiare un po' la cosa a livello personale ....
> Esiste una scheda tipo che descrive uno scavo archeologico ?
>
>
>
> Il 04/06/2011 01:27, Luca Mandolesi ha scritto:
>> Un pelo OT: ho dato una rapida scorsa alle definizioni e come sempre la parola storico o "archeo" appare poco poco, anzi solo con un  "manufatto di insediamento archeologico", che praticamente corrisponde a tutte le città italiane che sono manufatti di insediamenti archeologici! Che poi per me me gli insediamenti archeologici sono al massimo i campi di scavo archeologico....Roma sarà mica un insediamento archeologico.
>>
>> : ) Lo dico perchè sono alle prese con la carta archeologica del mio comune e nulla è codificato per poterla gestire e inserirla nelle normative di tutela.
>>
>> Eh, poveri noi "archeologici", non ci capiamo nulla di GIS e nessuno ci fila per cercare di capire come gestire l'80% del nostro patrimonio culturale.
>>
>> Scusate lo sfogo autoironico!!
>>
>> Cmq ho dato un occhiata veloce e mi pare un lavoro bellissimo....non lo leggerò, ma almeno agli indici un occhio tocca darlo!! Bella dritta Andrea.
>>
>>
>> 8 )
>>
>> Ciao
>>
>> Luca
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Re: FOSS per metadati applicativi/GeoDB

Andrea Peri
In reply to this post by mando
Il 04/06/2011 09:46, Luca Mandolesi ha scritto:
> Per quanto riguarda RT-Omero appeno lo hai segnalato ho provato ad
> usarlo ma senza risultati, dal momento che non riesco ad installare
> pyspatialite (sono su mac os x) ne via easy_install o da sorgente.
> Dovrei compilarlo cambiando un fantomatico file di setup.cfg che nn
> c'è nella cartella....riproverò chiedendo un po' di dritte.
>

come ?

Fammi un favore.

se usi windows.
Prova con osgeo-setup e installa qgis-dev.

A quello che ricordo non richiede niente oltre la dotazione standard e
certamente non richiede
pyspatialite.

Io neanche lo ho installato pyspatialite e a me funziona .

Grazie,

Andrea.

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Re: FOSS per metadati applicativi/GeoDB

Andrea Peri
In reply to this post by mando
Il 04/06/2011 09:46, Luca Mandolesi ha scritto:

> Quello che obiettavo a Comune e Soprintendenza è la totale mancanza di
> un sistema e un metodo di gestione dei dati archeologici a livello
> informatizzato per farli dialogare con dati di tipo urbanistico. Il
> comune dice che non è lui che deve insegnare a noi archeologi il
> metodo, la Soprintendenza idem....e gli archeologi che non hanno uno
> straccio di ordine professionale sanno solo quello che gli dice il
> prof in aula: voi starete con un panama e un bastone a ciglio scavo a
> dirigere gli operai!!! 8 )
>
> Quando abbiamo fatto la carta archeologica ci siamo ritrovati a dover
> inventare l'ennesimo modo di schedare i dati archeologi, creando un db
> ad hoc, un sistema di layer ad hoc, ecc....
>


> Una gran fatica che alla fine rischiava di non portare a nulla, perchè
> nessuno  (Soprintendenza o Comune) ci aveva informato che ci sono
> codici ben precisi nei PTR, PTCP e PSC per poter segnalare una
> geometria e quindi chi fa il documento di destinazione urbanistica non
> può usare i dati.
>

L'esigenza di soddisfare le esigenze di piu' branche della scienza e'
infatti una delle ragioni che mette in crisi (secondo me) il modello del
DB universale.
Io sono convinto che occorre invece puntare a mantenere degli
imparentamenti agili tra vari databases che esprimo delle specializzzioni.
In questo senso il DBT serve per fornire dei punti di riferimento (gli
oggetti che definisce appunto) a cui i vari DB specialistici possono
riferirsi .
L'idea se vuoi è che basti a mantenere la compatibilita' tra i vari DBs
specialistici che fanno singolarmente riferimento al DBT per la parte
geometrica e
per l'identificazione degli oggetti.

La storia del nostro db-edifici va proprio in questa direzione.
Ma certamente anche le altre esperienze citate e che traggono spunto dal
DBT siano di uguale estrazione.

Secondo me , piuttosto che tentare di mantenere allineati due DB
specialistici tra di loro, o fonderli ottenendo un super-DB è piu'
conveniente tenerli riferiti rispetto a un DBT che per sua natura e'
neutrale (o dovrebbe esserlo) proprio perche' descrive il territorio
topograficamente.


> Leggendo poi la definizione che mi hai scritto, mi sembra che sia
> stata scritta non da un archeologo oppure da un archeologo abituato a
> lavorare nel sud italia e di estrazione classica. Nella gestione
> urbanistica odierna per quello che ho potuto vedere dai PTR, PTCT e
> PSC, non si ha mai la percezione che l'archeologia parte appena da
> sotto la nostra suola nella maggior parte delle aree urbanizzate o
> rurali. I paesaggi stessi sono "manufatti archeologici", vedi la
> centuriazione romana.
>

Appunto.
Sarebbe interessante pensare a un db-archeologia che partendo dagli
oggetti del DBT li specializzi alla luce della visione archeologica del
mondo.
Per cui un oggetto "scarpata " del DBT, oppure un oggetto "sentiero" del
medesimo potrebbe anche assumere altri tipi di connotazione in un
ipotetico DB-archeologia.
Oltre ai piu' ovvi e scontati oggetti di tipo Edificio e EdificioMinore.

Dai una occhiata al plugin RT-Omero, li' si parla di edifici in tutte le
salse, a partire dagli oggetti che DBT che per loro natura rappresentano
o potrebbero rappresentare porzioni di un edificio.
Unita-Volumetriche, VolumetrieInAggetto e Manufatti-Di-Arredo-Urbano.
Con possibilità di evoluzione se dovesse emergere che tali tipologie di
oggetti non sono sufficienti allo scopo.
Poi la base dati e' legata a specifiche esigenze di chi ha avviato
questa sperimentazione.
Pero l'idea di base puo' essere riciclata anche ad altri contesti.

Inoltre se hai qualche suggerimento su qualche campo che potrebbe
mancare fai pure presente.

Andrea.

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Re: FOSS per metadati applicativi/GeoDB

pcav
In reply to this post by Andrea Peri
Il 04/06/2011 12:53, aperi2007 ha scritto:

> Fammi un favore.
>
> se usi windows.
> Prova con osgeo-setup e installa qgis-dev.

l'1.7 o successivi includono pyspatialite, anche su win.
facci sapere.
saluti, e grazie.

--
Paolo Cavallini: http://www.faunalia.it/pc
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Re: FOSS per metadati applicativi/GeoDB

Luca Sigfrido Percich
In reply to this post by Andrea Peri
Ciao Andrea e grazie per la risposta e i preziosi riferimenti.

Come formalismo, GeoUML mi sembra, ad una prima occhiata all'indice del
documento, quello che mi serve; se la lettura approfondita dovesse
confermare questa impressione, la sua adozione (e conseguente traduzione
del mio attuale modello dati) dipenderà sopratutto dalla disponibilità
di strumenti software per la gestione dei modelli in GeoUML.
Approfondirò e vi terrò informati.

Il modello dati a cui sto lavorando (il sistema integrato della
mobilità) è basato sulle specifiche del Catasto Strade a loro volta
basate su GDF, che fornisce sia un formalismo descrittivo (metamodello),
che un catalogo di entità standard (modello), che credo sia lo stesso
ripreso poi da IntesaGIS.

Se separiamo il problema nelle sue due componenti:

1. Con quale strumento (metamodello) descrivo il mio modello dati;
2. quali modelli dati standard già stati definiti posso ad[oa]ttare;

Per ora mi fermo al punto 1, anche visti gli sforzi già fatti per
l'adozione di standard condivisi. Ovviamente non posso avere modelli
condivisi se i diversi utenti non parlano la stessa lingua, quindi
l'adozione di un metamodello comune è comunque presupposto fondamentale.

Grazie di nuovo e buon lavoro a tutti

Sig


Il giorno sab, 04/06/2011 alle 00.57 +0200, aperi2007 ha scritto:

> >qualcuno di voi è a conoscenza di un applicativo, anche a riga di
> >comando, o libreria FOSS cross-platform (preferibilmente python, ma
> >anche java, php...) che consenta di gestire metadati applicativi?
> >Esistono, indipendentemente dalla implementazione, degli standard per
> >metadati applicativi GIS, tipo UML?
>
> NOn conosco strumenti Foss che svolgano quello che indichi te,
> ma se ti interessa questo settore, forse potrebbe interessarti fare conoscenza con Il "GeoUML"
>
> Il documento che lo descrive lo trovi qui:
> http://www.digitpa.gov.it/altre-attivit%C3%A0/database-geotopografici
>
> In particolare nel documento:
> http://www.digitpa.gov.it/sites/default/files/allegati_tec/GeoUMLGDLrevisionemaggio2010__.pdf

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Re: FOSS per metadati applicativi/GeoDB specifiche del dbt del verde da

Luca Sigfrido Percich
In reply to this post by Paolo Viskanic
Grazie Paolo, leggerò il documento con molto interesse.

Se ho ben capito, il vostro modello estende (specializza) uno standard
esistente mantenendosi con esso compatibile.

In effetti usando una modellazione ad oggetti (per classi), posso
derivare una nuova classe specializzando il comportamento di una classe
base, e ogni istanza della prima potrà essere gestita anche al livello
di astrazione superiore, come se fosse una istanza seconda.

Anche il modello Entità/Relazione supporta l'ereditarietà (gerarchie di
generalizzazione) ma è molto meno espressivo in tal senso.
 
Buon lavoro a tutti

Sig

Il giorno sab, 04/06/2011 alle 09.47 +0200, Paolo viskanic ha scritto:
> Trovo anch'io il tema molto interessante. noi abbiamo elaborato insieme al politecnico di Milano un modello dati per le aree verdi, che estende le classi di oggetti presenti nelle aree verdi ma mantiene un collegamento al dbt secondo le specifiche intesaGIS. questo per consentire un livello di dettaglio maggiore, necessario ai fini della gestione e manutenzione delle aree verdi, senza perdere pero' il collegamento ai dbt comunali basati sulle specifiche IntesaGIS.
> se vi interessa potete scaricare le specifiche del dbt del verde da
> http://www.r3-gis.com/upload/pages/specifiche_verde.pdf
>

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Re: FOSS per metadati applicativi/GeoDB

Andrea Peri
In reply to this post by Luca Sigfrido Percich
Qualcosa e' in corso di realizzazione ...

Il gruppo che ha sotteso allo sviluppo delle specifiche del Geo-UML e'
del Polimi.

http://spatialdbgroup.polimi.it/

Qui trovi anche il programma delle realizzazioni (software per il
GeoUML) che sono in corso di realizzazione ora e in futuro...
http://spatialdbgroup.polimi.it/progetti-e-collaborazioni/

Tra l'altro alcuni di questi lavori sono stati fatti in collaborazione
con il centro-interregionale-gis (cisis).
http://www.centrointerregionale-gis.it/

Saluti,


Il 05/06/2011 10:42, Luca Sigfrido Percich ha scritto:

> Ciao Andrea e grazie per la risposta e i preziosi riferimenti.
>
> Come formalismo, GeoUML mi sembra, ad una prima occhiata all'indice del
> documento, quello che mi serve; se la lettura approfondita dovesse
> confermare questa impressione, la sua adozione (e conseguente traduzione
> del mio attuale modello dati) dipenderà sopratutto dalla disponibilità
> di strumenti software per la gestione dei modelli in GeoUML.
> Approfondirò e vi terrò informati.
>
> Il modello dati a cui sto lavorando (il sistema integrato della
> mobilità) è basato sulle specifiche del Catasto Strade a loro volta
> basate su GDF, che fornisce sia un formalismo descrittivo (metamodello),
> che un catalogo di entità standard (modello), che credo sia lo stesso
> ripreso poi da IntesaGIS.
>
> Se separiamo il problema nelle sue due componenti:
>
> 1. Con quale strumento (metamodello) descrivo il mio modello dati;
> 2. quali modelli dati standard già stati definiti posso ad[oa]ttare;
>
> Per ora mi fermo al punto 1, anche visti gli sforzi già fatti per
> l'adozione di standard condivisi. Ovviamente non posso avere modelli
> condivisi se i diversi utenti non parlano la stessa lingua, quindi
> l'adozione di un metamodello comune è comunque presupposto fondamentale.
>
> Grazie di nuovo e buon lavoro a tutti
>
> Sig
>
>
> Il giorno sab, 04/06/2011 alle 00.57 +0200, aperi2007 ha scritto:
>>> qualcuno di voi è a conoscenza di un applicativo, anche a riga di
>>> comando, o libreria FOSS cross-platform (preferibilmente python, ma
>>> anche java, php...) che consenta di gestire metadati applicativi?
>>> Esistono, indipendentemente dalla implementazione, degli standard per
>>> metadati applicativi GIS, tipo UML?
>> NOn conosco strumenti Foss che svolgano quello che indichi te,
>> ma se ti interessa questo settore, forse potrebbe interessarti fare conoscenza con Il "GeoUML"
>>
>> Il documento che lo descrive lo trovi qui:
>> http://www.digitpa.gov.it/altre-attivit%C3%A0/database-geotopografici
>>
>> In particolare nel documento:
>> http://www.digitpa.gov.it/sites/default/files/allegati_tec/GeoUMLGDLrevisionemaggio2010__.pdf

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