INSPIRE: stato dell'arte?

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INSPIRE: stato dell'arte?

pcav
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Salve.
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Piergiorgio Cipriano

Come ho già scritto a Salvemini:

...
credo che per attuare INSPIRE in Italia servano meno documenti (es. modifiche Dlgs. 32, ...) e piu' cose concrete:
- modellazione fisica di schemi (SQL, XML) di dati conformi INSPIRE (vedi pres. Pelagatti a Firenze)
- test suite conformita' dati
- interscambio metadati (harvesting CSW su nodi regionali, come sta gia' facendo AGID) 
- interscambio dati regionali con controlli/validazione/armonizzazione al contorno.

Servono semilavorati, e meno documenti. Per semilavorati intendo esempi concreti e riusabili/estensibili di:
- strutture dati Inspire-like (es. SQL PostGIS / Spatiallite)
- template XML e GML
- sw open source per modellazione dati, ingestione, validazione
- sw open source per trasformazione schemi (da struttura sorgente X >> a struttura destinazione INSPIRE)

Per quanto riguarda ISA: da quel che so l'Agenzia per l'Italia Digitale e' impegnata almeno per l'azione 1.1 e soprattutto sulla parte di interoperabilita' semantica e "core vocabularies" (vedi Giorgia Lodi: http://joinup.ec.europa.eu/community/semic/event/semic-2013-semantic-interoperability-conference-2013)

pg

Il giorno 09/lug/2013 18:45, "Paolo Cavallini" <[hidden email]> ha scritto:
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Salve.
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Andrea Peri

Per me l'appuntamento di inspire a Firenze è stato preziosissimo perche' mi ha permesso di misurare il livello di impiego e le soluzioni / idee che si sono sviluppate in giro per l'europa.

Ovviamente era impossibile seguire tutto quanto e in questo il programma fornito non aiutava.
Era troppo sintetico.

Per ogni intervento era presente solo il titolo.
Sarebbe stato utile un piccolo abstract anche 4-5 righe per capire il senso dell'intervento e poter quindi giudicare se era realmente di interesse oppure no.

Infatti alcuni interventi sono risultati una delusione, non perche' non fossero interessanti dal punto di vista inspire, ma perche' affrontavano delle problematiche per me e per il mio lavoro poco interessanti .

Avro' avuto sfortuna, ma non sono riuscito a intercettare un solo intervento che si dedicasse alla scheda di metadato.
Il piu' vicino è stato quello della scozia, che raccontava di un sistema di download multipiattaforma gestito tramite l'interfaccia di un catalogo realizzato con geonetwork.
Purtroppo la parte per me piu' interessante è proprio quella di cui non hanno parlato. :)

Per il resto veramente ci è stato di tutto.

Molto interessanti gli interventi nelle sessioni plenarie.
Anche in tal caso qualcuno di piu' , qualcuno meno.

Non ho potuto non far caso all'intervento della Germania.
Che a me è sembrato molto teso a fare una autocritica. (Molto tedesco in questo)

Infatti il senso che avevo compreso io era:

-"abbiamo una infrastruttura stupenda, abbiamo centinaia di migliaia di schede di metadato. Potrebbe servire moltissime persone tanto è grande,
ma se andiamo a vedere ilsuo impiego scopriamo che la usano pochissime persone, rispetto al potenziale che essa potrebbe esprimere. La spiegazione è che non siamo interoperabili per niente. Abbiamo fatto tutto con soluzioni fuori standard e questo ci preclude i vantaggi dell'interoperabilità. Di conseguenza i nostri cittadini non riescono a trarre i vantaggi che avrebbero potuto avere.
Quindi dobbiamo impegnarci di piu' e seguire le logiche di Inpire e farlo per bene. "-

Che roba ! Avevo capito proprio un altro film.

Tornando alla conferenza nel suo complesso: Peccato per i pochi interventi (nessuno ?) sul metadato.
Ma capisco che in questa fase l'attenzione sia rivolta primariamente all'impiego del dato.

Ma proprio per questo sono un po' critico:
senza un buon metadato l'interoperabilità è solo un esercizio di intenti per iniziati.
Infatti chi il dato lo conosce gia' non ha bisogno del metadato o comunque conosce chi lo produce e lo chiama al telefono. :)
a chi è fuori dal giro e non conosce il dato ne viene ovviamente penalizzato.

E' vero che alla conferenza di Firenze la attenzione era concentrata sulle infrastrutture, ma solo perche' in questa fase l'obiettivo primario era dimostrare che
Inspire riesce a svolgere il ruolo di messa a disposizione dei dati verso chi quei dati cerca.
Pero' sena un buon metadato quanto si riesce a essere interoperabili.

Ovviamente nessuno pretende che la scheda di metadato insegni a usare un dato gis a chi il gis non lo conosce, ma il suo compito è trasmettere a un tecnico esperto di gis (che pero' non conosce tale dato) le necessarie informazioni per usare con profitto tale dato.
Raccontandone anche le magane per parlarci chiari , evidenziando i limiti di tale dato e raccontando quali trattamenti importanti il dato ha subito.

Un esperimento interessante sarebbe:

prendere un certo numero di esperti di gis.
metterli di fronte a degli archivi a loro ignoti armati solo delle rispettive schede di metadato e chidere loro di risolvere con quei dati e con quelle schede determinati problemi di analisi spaziale.
Usando di volta in volta archivi e metadati di ciascuno degli stati dell'unione europea.

Temo che alla fine il risultato sarebbe abbastanza uniforme su tutto il territorio europeo. Italia compresa.

E se cosi' fosse, alla fine si scopre che tanto lontani dagli altri strati membri non siamo.

Non conta disporre della migliore macchina da scrivere per riuscire a scrivere un buon romanza, serve primariamente la predisposizione e idee.

Il resto , ovvero le infrastrutture, i sistemi di trasmissione gli schemi di conversione, etc...
sono tutte cose importanti,  ma dovrebbero venire dopo.

Andrea.

Il giorno 09/lug/2013 18:45, "Paolo Cavallini" <[hidden email]> ha scritto:
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

pcav
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Il 09/07/2013 21:42, aperi2007 ha scritto:

> Per me l'appuntamento di inspire a Firenze è stato preziosissimo perche' mi ha
> permesso di misurare il livello di impiego e le soluzioni / idee che si sono
> sviluppate in giro per l'europa.

...

> Non ho potuto non far caso all'intervento della Germania.
> Che a me è sembrato molto teso a fare una autocritica. (Molto tedesco in questo)
>
> Infatti il senso che avevo compreso io era:
>
> -"abbiamo una infrastruttura stupenda, abbiamo centinaia di migliaia di schede di
> metadato. Potrebbe servire moltissime persone tanto è grande,
> ma se andiamo a vedere ilsuo impiego scopriamo che la usano pochissime persone,
> rispetto al potenziale che essa potrebbe esprimere. La spiegazione è che non siamo
> interoperabili per niente. Abbiamo fatto tutto con soluzioni fuori standard e questo
> ci preclude i vantaggi dell'interoperabilità. Di conseguenza i nostri cittadini non
> riescono a trarre i vantaggi che avrebbero potuto avere.
> Quindi dobbiamo impegnarci di piu' e seguire le logiche di Inpire e farlo per bene. "-
>
> Che roba ! Avevo capito proprio un altro film.

Posizione molto interessante.

> Il resto , ovvero le infrastrutture, i sistemi di trasmissione gli schemi di
> conversione, etc...
> sono tutte cose importanti,  ma dovrebbero venire dopo.

Aggiungo altri commenti:
http://www.geoforus.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2740&Itemid=11

Saluti.
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

frippe12573
In reply to this post by pcav
Salve,

perfettamente d'accordo con Piergiorgio:

> credo che per attuare INSPIRE in Italia servano meno documenti (es.
> modifiche Dlgs. 32, ...) e piu' cose concrete:


Saluti

Eugenio

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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

gianni siletto
uhm... d'accordo ma fino a un certo punto.
Se non si fa un minimo di chiarezza anche "formale", alla fine succede (come sta succedendo) che ognuno va per la sua strada.
Vedi p.es. il fatto che proprio a Firenze sono stati presentati (in giorni diversi) il geoportale nazionale che fa harvesting sui portali regionali, e il portale di ISPRA, che fa la stessa cosa, e tutti e due sono in qualche modo legittimati a farlo e a presentarsi come snodo verso il livello europeo da una qualche norma (L32/10 il primo, spending review e dintorni il secondo). In tutto questo, RNDT fa (da qualche tempo ormai) la stessa cosa. Perchè si devono replicare portali che fanno (o dichiarano di fare) almeno in parte le stesse cose? e p.es. le Regioni, con chi si devono rapportare? e quale modello organizzativo ci deve essere dietro?
Tutto questo prescinde dalle questioni tecniche, e invece ha molto a che vedere con accordi tra i vari attori (e poi, questi attori, è chiaro a tutti quali debbano essere? e sono tutti coinvolti?  - e intendo anche all'interno di uno stesso Ente...)
Gianni
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

stefano campus
Administrator
In reply to this post by pcav
mancava un altro piccolo contributo all'entropia...

http://www.dati.gov.it/content/la-carta-dei-dati-aperti-del-g8-la-trasparenza-e-lo-sviluppo

[...] Quattro dataset di portata nazionale
Per rimarcare il loro impegno concreto nell’adozione della Carta dei dati aperti, gli 8 grandi Paesi del forum si impegnano a rendere disponibili e rintracciabili, a partire da giugno 2013,  e a migliorarne granularità e accessibilità entro dicembre 2013 dataset di rilevanza nazionale nei seguenti settori:

statistiche nazionali (Istat)  
mappe nazionali
risultati elettorali nazionali (Ministero dell’Interno)  
bilanci nazionali (Ragioneria generale dello Stato)
Per l’individuazione di questi dataset il G8 ha guardato all’esperienza dell’Open Data Census - avviata dall’Open Knowledge Foundation nell’aprile del 2012 -  attraverso cui si è arrivati ad individuare un piccolo numero di “dataset fondamentali” a valle di  un ampia discussione avviata insieme alla comunità internazionale di esperti.

L’attuazione pratica dell’iniziativa G8 sugli open data è seguita, per l’Italia, da un Gruppo di lavoro dove operano il Dipartimento della funzione pubblica, l’Agenzia per l’Italia digitale e il Ministero degli affari esteri, in raccordo con le amministrazioni responsabili dei diversi dataset e con il supporto del Formez. [...]
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Antonio Rotundo
In reply to this post by gianni siletto
Ciao Gianni.
Non è proprio come affermi tu. Nel senso che se si analizzano attentamente le norme, è il RNDT, riconosciuto come catalogo nazionale dei metadati, a dover erogare i servizi di ricerca di cui alla Direttiva INSPIRE e al D.Lgs. di recepimento. Ciò è enunciato nel DM 10 novembre 2011 (firmato anche dal Ministro per l'Ambiente) dove, all'art. 2 c. 2,  si legge "Il Repertorio eroga i servizi di ricerca di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32" e inoltre all'art. 4 c. 1 viene enunciato che "La pubblicazione dei metadati nel Repertorioassicura il rispetto degli adempimenti di cui al Regolamento (CE) n. 1205/2008 della Commissione e al decreto legislativo n. 32 del 2010." Come sappiamo i servizi di ricerca INSPIRE (basati sugli standard OGC relativi ai CSW) contemplano anche l'operazione di harvesting. Lo stesso art. 8 del D. Lgs. 32/2010 che riguarda il geoportale nazionale afferma che "Il Geoportale nazionale è punto di accesso per le finalità del presente decreto, per il livello nazionale:a) ai servizi di rete di cui all’articolo 7, relativamente ai set di dati di cui all’articolo 5, comma 2, tramite il repertorio nazionale dei dati territoriali (...)".
La norma della spending review che riguarda ISPRA, inoltre, è stata poi modificata dal cosiddetto decreto crescita 2.0 (D.L. 179/2012) riportando il catalogo dei dati territoriali, ambientali e geografici nell'ambito della piattaforma delle comunità intelligenti istituita e gestita da AGID.
Detto ciò, concordo sul fatto che si debba fare chiarezza soprattutto sui ruoli (anche se a mio avviso sui metadati e sui servizi di ricerca le norme sono molto chiare) per non ingenerare confusione nelle PA che poi quelle norme le devono applicare. Confusione che viene generata soprattutto perché ciascuno va da sé, come dicevi tu, facendo riferimento solo a stralci di norme che giustificano le proprie attività che, se si applicassero le norme nella loro completezza, probabilmente non avrebbero ragione di essere condotte (ne guadagnerebbe così lo spirito di collaborazione e coordinamento che è insito in INSPIRE).
Saluti,
Antonio Rotundo
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Piergiorgio Cipriano
Ok, ci vogliono chiarezza e concretezza.
In merito al catalogo nazionale: mi spiegate dove c'e' scritto che per INSPIRE (Direttiva, Regolamenti, Technical Guidance, ...) ci debba essere 1 solo catalogo nazionale?
Austria e Belgio, per esempio, hanno due endpoint registrati: http://inspire-geoportal.ec.europa.eu/INSPIRERegistry/

Non si potrebbe ipotizzare la stessa cosa anche per l'Italia (che non ha ancora un endpoint registrato)?
L'importante, ovviamente, e' che non ci siano overlap e doppioni!


pg
 
______________________________
Piergiorgio Cipriano
@PgCipriano
 


Il giorno 10 luglio 2013 13:22, rndt <[hidden email]> ha scritto:
Ciao Gianni.
Non è proprio come affermi tu. Nel senso che se si analizzano attentamente
le norme, è il RNDT, riconosciuto come catalogo nazionale dei metadati, a
dover erogare i servizi di ricerca di cui alla Direttiva INSPIRE e al D.Lgs.
di recepimento. Ciò è enunciato nel DM 10 novembre 2011 (firmato anche dal
Ministro per l'Ambiente) dove, all'art. 2 c. 2,  si legge "Il Repertorio
eroga i servizi di ricerca di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) del
decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32" e inoltre all'art. 4 c. 1 viene
enunciato che "La pubblicazione dei metadati nel Repertorioassicura il
rispetto degli adempimenti di cui al Regolamento (CE) n. 1205/2008 della
Commissione e al decreto legislativo n. 32 del 2010." Come sappiamo i
servizi di ricerca INSPIRE (basati sugli standard OGC relativi ai CSW)
contemplano anche l'operazione di harvesting. Lo stesso art. 8 del D. Lgs.
32/2010 che riguarda il geoportale nazionale afferma che "Il Geoportale
nazionale è punto di accesso per le finalità del presente decreto, per il
livello nazionale:a) ai servizi di rete di cui all’articolo 7, relativamente
ai set di dati di cui all’articolo 5, comma 2, *tramite il repertorio
nazionale dei dati territoriali* (...)".
La norma della spending review che riguarda ISPRA, inoltre, è stata poi
modificata dal cosiddetto decreto crescita 2.0 (D.L. 179/2012) riportando il
catalogo dei dati territoriali, ambientali e geografici nell'ambito della
piattaforma delle comunità intelligenti istituita e gestita da AGID.
Detto ciò, concordo sul fatto che si debba fare chiarezza soprattutto sui
ruoli (anche se a mio avviso sui metadati e sui servizi di ricerca le norme
sono molto chiare) per non ingenerare confusione nelle PA che poi quelle
norme le devono applicare. Confusione che viene generata soprattutto perché
ciascuno va da sé, come dicevi tu, facendo riferimento solo a stralci di
norme che giustificano le proprie attività che, se si applicassero le norme
nella loro completezza, probabilmente non avrebbero ragione di essere
condotte (ne guadagnerebbe così lo spirito di collaborazione e coordinamento
che è insito in INSPIRE).
Saluti,
Antonio Rotundo



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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Marica Landini
Perdona la domanda stupida,
il vantaggio di avere più endpoint quale sarebbe?
Saluti,
Marica

2013/7/10 Piergiorgio Cipriano <[hidden email]>:

> Ok, ci vogliono chiarezza e concretezza.
> In merito al catalogo nazionale: mi spiegate dove c'e' scritto che per
> INSPIRE (Direttiva, Regolamenti, Technical Guidance, ...) ci debba essere 1
> solo catalogo nazionale?
> Austria e Belgio, per esempio, hanno due endpoint registrati:
> http://inspire-geoportal.ec.europa.eu/INSPIRERegistry/
>
> Non si potrebbe ipotizzare la stessa cosa anche per l'Italia (che non ha
> ancora un endpoint registrato)?
> L'importante, ovviamente, e' che non ci siano overlap e doppioni!
>
>
> pg
>
> ______________________________
> Piergiorgio Cipriano
> @PgCipriano
>
>
>
> Il giorno 10 luglio 2013 13:22, rndt <[hidden email]> ha scritto:
>
>> Ciao Gianni.
>> Non è proprio come affermi tu. Nel senso che se si analizzano attentamente
>> le norme, è il RNDT, riconosciuto come catalogo nazionale dei metadati, a
>> dover erogare i servizi di ricerca di cui alla Direttiva INSPIRE e al
>> D.Lgs.
>> di recepimento. Ciò è enunciato nel DM 10 novembre 2011 (firmato anche dal
>> Ministro per l'Ambiente) dove, all'art. 2 c. 2,  si legge "Il Repertorio
>> eroga i servizi di ricerca di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) del
>> decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32" e inoltre all'art. 4 c. 1
>> viene
>> enunciato che "La pubblicazione dei metadati nel Repertorioassicura il
>> rispetto degli adempimenti di cui al Regolamento (CE) n. 1205/2008 della
>> Commissione e al decreto legislativo n. 32 del 2010." Come sappiamo i
>> servizi di ricerca INSPIRE (basati sugli standard OGC relativi ai CSW)
>> contemplano anche l'operazione di harvesting. Lo stesso art. 8 del D. Lgs.
>> 32/2010 che riguarda il geoportale nazionale afferma che "Il Geoportale
>> nazionale è punto di accesso per le finalità del presente decreto, per il
>> livello nazionale:a) ai servizi di rete di cui all’articolo 7,
>> relativamente
>> ai set di dati di cui all’articolo 5, comma 2, *tramite il repertorio
>> nazionale dei dati territoriali* (...)".
>> La norma della spending review che riguarda ISPRA, inoltre, è stata poi
>> modificata dal cosiddetto decreto crescita 2.0 (D.L. 179/2012) riportando
>> il
>> catalogo dei dati territoriali, ambientali e geografici nell'ambito della
>> piattaforma delle comunità intelligenti istituita e gestita da AGID.
>> Detto ciò, concordo sul fatto che si debba fare chiarezza soprattutto sui
>> ruoli (anche se a mio avviso sui metadati e sui servizi di ricerca le
>> norme
>> sono molto chiare) per non ingenerare confusione nelle PA che poi quelle
>> norme le devono applicare. Confusione che viene generata soprattutto
>> perché
>> ciascuno va da sé, come dicevi tu, facendo riferimento solo a stralci di
>> norme che giustificano le proprie attività che, se si applicassero le
>> norme
>> nella loro completezza, probabilmente non avrebbero ragione di essere
>> condotte (ne guadagnerebbe così lo spirito di collaborazione e
>> coordinamento
>> che è insito in INSPIRE).
>> Saluti,
>> Antonio Rotundo
>>
>>
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Ti prego di cercare di non inviarmi files .doc, .xls, .ppt, .dwg
Preferisco formati liberi.
Please try to avoid to send me .doc, .xls, .ppt, .dwg files.
I prefer free formats.
http://it.wikipedia.org/wiki/Formato_aperto
http://en.wikipedia.org/wiki/Open_format

Marica Landini
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Piergiorgio Cipriano
Sicuramente organizzativi, come nel caso del Belgio che e' una monarchia con struttura federale.

pg


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Piergiorgio Cipriano
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Il giorno 10 luglio 2013 15:44, Marica Landini <[hidden email]> ha scritto:
Perdona la domanda stupida,
il vantaggio di avere più endpoint quale sarebbe?
Saluti,
Marica

2013/7/10 Piergiorgio Cipriano <[hidden email]>:
> Ok, ci vogliono chiarezza e concretezza.
> In merito al catalogo nazionale: mi spiegate dove c'e' scritto che per
> INSPIRE (Direttiva, Regolamenti, Technical Guidance, ...) ci debba essere 1
> solo catalogo nazionale?
> Austria e Belgio, per esempio, hanno due endpoint registrati:
> http://inspire-geoportal.ec.europa.eu/INSPIRERegistry/
>
> Non si potrebbe ipotizzare la stessa cosa anche per l'Italia (che non ha
> ancora un endpoint registrato)?
> L'importante, ovviamente, e' che non ci siano overlap e doppioni!
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>
>
> Il giorno 10 luglio 2013 13:22, rndt <[hidden email]> ha scritto:
>
>> Ciao Gianni.
>> Non è proprio come affermi tu. Nel senso che se si analizzano attentamente
>> le norme, è il RNDT, riconosciuto come catalogo nazionale dei metadati, a
>> dover erogare i servizi di ricerca di cui alla Direttiva INSPIRE e al
>> D.Lgs.
>> di recepimento. Ciò è enunciato nel DM 10 novembre 2011 (firmato anche dal
>> Ministro per l'Ambiente) dove, all'art. 2 c. 2,  si legge "Il Repertorio
>> eroga i servizi di ricerca di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) del
>> decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32" e inoltre all'art. 4 c. 1
>> viene
>> enunciato che "La pubblicazione dei metadati nel Repertorioassicura il
>> rispetto degli adempimenti di cui al Regolamento (CE) n. 1205/2008 della
>> Commissione e al decreto legislativo n. 32 del 2010." Come sappiamo i
>> servizi di ricerca INSPIRE (basati sugli standard OGC relativi ai CSW)
>> contemplano anche l'operazione di harvesting. Lo stesso art. 8 del D. Lgs.
>> 32/2010 che riguarda il geoportale nazionale afferma che "Il Geoportale
>> nazionale è punto di accesso per le finalità del presente decreto, per il
>> livello nazionale:a) ai servizi di rete di cui all’articolo 7,
>> relativamente
>> ai set di dati di cui all’articolo 5, comma 2, *tramite il repertorio
>> nazionale dei dati territoriali* (...)".
>> La norma della spending review che riguarda ISPRA, inoltre, è stata poi
>> modificata dal cosiddetto decreto crescita 2.0 (D.L. 179/2012) riportando
>> il
>> catalogo dei dati territoriali, ambientali e geografici nell'ambito della
>> piattaforma delle comunità intelligenti istituita e gestita da AGID.
>> Detto ciò, concordo sul fatto che si debba fare chiarezza soprattutto sui
>> ruoli (anche se a mio avviso sui metadati e sui servizi di ricerca le
>> norme
>> sono molto chiare) per non ingenerare confusione nelle PA che poi quelle
>> norme le devono applicare. Confusione che viene generata soprattutto
>> perché
>> ciascuno va da sé, come dicevi tu, facendo riferimento solo a stralci di
>> norme che giustificano le proprie attività che, se si applicassero le
>> norme
>> nella loro completezza, probabilmente non avrebbero ragione di essere
>> condotte (ne guadagnerebbe così lo spirito di collaborazione e
>> coordinamento
>> che è insito in INSPIRE).
>> Saluti,
>> Antonio Rotundo
>>
>>
>>
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>> View this message in context:
>> http://gfoss-geographic-free-and-open-source-software-italian-mailing.3056002.n2.nabble.com/INSPIRE-stato-dell-arte-tp7582934p7582951.html
>> Sent from the Gfoss -- Geographic Free and Open Source Software - Italian
>> mailing list mailing list archive at Nabble.com.
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>> [hidden email]
>> http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
>> Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
>> I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni
>> dell'Associazione GFOSS.it.
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>
>
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> http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
> Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
> I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni
> dell'Associazione GFOSS.it.
> 657 iscritti al 30.5.2013



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Ti prego di cercare di non inviarmi files .doc, .xls, .ppt, .dwg
Preferisco formati liberi.
Please try to avoid to send me .doc, .xls, .ppt, .dwg files.
I prefer free formats.
http://it.wikipedia.org/wiki/Formato_aperto
http://en.wikipedia.org/wiki/Open_format

Marica Landini


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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Antonio Rotundo
In reply to this post by Piergiorgio Cipriano
Ciao Piergiorgio.
Il problema è proprio che in Italia si stanno tentando di fare solo doppioni (diversi cataloghi che, almeno in base all'impostazione, conterranno le stesse informazioni) e quindi non avrebbe senso avere tanti cataloghi nazionali registrati al geoportale INSPIRE. Per questo, nel precedente post, richiamavo le norme italiane che, in qualche modo, se applicate, eviterebbero proprio questo.
Saluti,
Antonio Rotundo
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

gianni siletto
rndt wrote
Ciao Piergiorgio.
Il problema è proprio che in Italia si stanno tentando di fare solo doppioni (diversi cataloghi che, almeno in base all'impostazione, conterranno le stesse informazioni) e quindi non avrebbe senso avere tanti cataloghi nazionali registrati al geoportale INSPIRE. ...................
.........
Saluti,
Antonio Rotundo
Proprio questo è quanto mi è sembrato apparire evidente nelle comunicazioni che ho sentito a Firenze, e che mi pare debba essere evitato. Purtroppo ad oggi su questi temi non c'è chiarezza, e finalmente almeno qui se ne parla!!
ciao,
Gianni
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Piergiorgio Cipriano
Forse la faccio troppo facile ... ma forse si dovrebbe iniziare a fare chiarezza definendo, tema per tema (o meglio featureType per featureType) "chi" mette a disposizione i dati "verso" INSPIRE, e di conseguenza con quali modalita' (organizzative e tecnologiche).
Un esempio facile facile (?) tanto per andare nel concreto e non parlare sempre di sesso degli angeli.
Il tema "Administrative Units" prevede 4 classi FeatureType [1]:
- AdministrativeUnit
- AdministrativeBoundary
- Condominium
- NUTSRegion

A chi spetta/era' mettere a disposizione una copertura nazionale (armonizzata, e anche dal punto di vista topologico) di queste 4 semplici classi, conformi alle data specs Inspire "AU"?
A ciascuna Regione?
A ISTAT?
A IGM?
Al MinAmbiente?
A qualche altro Ministero?

Nel primo caso (19 Regioni + 2 Province Autonome) in che modo mettere dati (armonizzati) e relativi metadati?

Ora, tornando alla questione metadati, se si decidesse una volta per tutte "chi si occupa di cosa" a livello di tema o di singola featureType, forse (e sottolineo forse) sarebbe piu' semplice immaginare uno scenario concreto anche per metadati e relativi cataloghi.

... e se si organizzasse un bel webinar a settembre/ottobre (not another conference, please!!) e si iniziasse seriamente a fare la "lista della spesa"?




pg




pg
 
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Piergiorgio Cipriano
@PgCipriano
 


Il giorno 11 luglio 2013 08:31, gianni siletto <[hidden email]> ha scritto:
rndt wrote
> Ciao Piergiorgio.
> Il problema è proprio che in Italia si stanno tentando di fare solo
> doppioni (diversi cataloghi che, almeno in base all'impostazione,
> conterranno le stesse informazioni) e quindi non avrebbe senso avere tanti
> cataloghi nazionali registrati al geoportale INSPIRE. ...................
> .........
> Saluti,
> Antonio Rotundo

Proprio questo è quanto mi è sembrato apparire evidente nelle comunicazioni
che ho sentito a Firenze, e che mi pare debba essere evitato. Purtroppo ad
oggi su questi temi non c'è chiarezza, e finalmente almeno qui se ne parla!!
ciao,
Gianni



--
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

pcav
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Il 11/07/2013 09:14, Piergiorgio Cipriano ha scritto:

> Nel primo caso (19 Regioni + 2 Province Autonome) in che modo mettere dati
> (armonizzati) e relativi metadati?

Fra l'altro, tanto per tornare con i piedi per terra, non so se tutti sanno che i
confini pubblicati da varie regioni contigue non sono effettivamente congruenti.
Chi parlava del paese dei cachi, qualche anno fa? :)
Saluti.
- --
Paolo Cavallini - Faunalia
www.faunalia.eu
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

cesare gerbino
In reply to this post by Piergiorgio Cipriano
+1 alla proposta di Piergiorgio!

L'unica è partire con dei casi concreti e quello indicato mi sembra sia un buon pilota. Che poi sia un esempio "facile facile" non so ma da qualche parte si deve pur iniziare



Il giorno 11 luglio 2013 09:14, Piergiorgio Cipriano <[hidden email]> ha scritto:
Forse la faccio troppo facile ... ma forse si dovrebbe iniziare a fare chiarezza definendo, tema per tema (o meglio featureType per featureType) "chi" mette a disposizione i dati "verso" INSPIRE, e di conseguenza con quali modalita' (organizzative e tecnologiche).
Un esempio facile facile (?) tanto per andare nel concreto e non parlare sempre di sesso degli angeli.
Il tema "Administrative Units" prevede 4 classi FeatureType [1]:
- AdministrativeUnit
- AdministrativeBoundary
- Condominium
- NUTSRegion

A chi spetta/era' mettere a disposizione una copertura nazionale (armonizzata, e anche dal punto di vista topologico) di queste 4 semplici classi, conformi alle data specs Inspire "AU"?
A ciascuna Regione?
A ISTAT?
A IGM?
Al MinAmbiente?
A qualche altro Ministero?

Nel primo caso (19 Regioni + 2 Province Autonome) in che modo mettere dati (armonizzati) e relativi metadati?

Ora, tornando alla questione metadati, se si decidesse una volta per tutte "chi si occupa di cosa" a livello di tema o di singola featureType, forse (e sottolineo forse) sarebbe piu' semplice immaginare uno scenario concreto anche per metadati e relativi cataloghi.

... e se si organizzasse un bel webinar a settembre/ottobre (not another conference, please!!) e si iniziasse seriamente a fare la "lista della spesa"?




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Piergiorgio Cipriano
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Il giorno 11 luglio 2013 08:31, gianni siletto <[hidden email]> ha scritto:
rndt wrote
> Ciao Piergiorgio.
> Il problema è proprio che in Italia si stanno tentando di fare solo
> doppioni (diversi cataloghi che, almeno in base all'impostazione,
> conterranno le stesse informazioni) e quindi non avrebbe senso avere tanti
> cataloghi nazionali registrati al geoportale INSPIRE. ...................
> .........
> Saluti,
> Antonio Rotundo

Proprio questo è quanto mi è sembrato apparire evidente nelle comunicazioni
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ciao,
Gianni



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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Antonio Rotundo
In reply to this post by Piergiorgio Cipriano
Concordo. Anche perchè quella indicata è un'attività che ciascun Stato Membro avrebbe dovuto fare (sebbene finalizzata al monitoring&reporting, poteva essere utile anche per i cataloghi e l'individuazione dei ruoli di cui parlavamo) e anche in questo caso l'Italia è inadempiente. Infatti, l’art. 2 della Decisione della Commissione 2009/442/CE prescrive che gli Stati Membri, ai fini del monitoraggio, devono definire un elenco dei dataset e dei servizi territoriali corrispondenti alle categorie tematiche di cui agli Allegati I, II e III della Direttiva INSPIRE e dei servizi di rete previsti dalla Direttiva medesima. Ad oggi tale elenco non è stato individuato e, per esempio, in fase di monitoring ogni Amministrazione inserisce di tutto e di più con tante evidenti e inutili sovrapposizioni.
Alla fine, come già dicevo, basterebbe solo applicare le norme e le regole!
Saluti,
Antonio Rotundo
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alcune indicazioni: ex INSPIRE: stato dell'arte?

Andrea Peri
In reply to this post by Piergiorgio Cipriano

scusate se approfitto,
ma proprio perche' questa è una cosa che si dovrà fare,

non mi dispiacerebbe avere un parere in merito alle corrispondenze:
Noi abbiamo i nostri confini multiscala organizzati sia su archivi lineari per ospitare gli attributi a tratti (che come sapete servono sui confini).
Poi ci sono gli archivi poligonali che ospitano i poligoni semplici e poi le aggregazioni (regions) che servono per delinera interamente l'area del comune a fini di elaborazione spaziale.

Per cui alla fine queste sono gli archivi che abbiamo.
Ce ne sarebbero altri , ma direi che gia' questo elenco rappresenta un buon banco di prova.

Di seguito riporto l'elenco delle nostre coperture.
(Tutte scaricabili con licenza CC-BY dalla nostra cartoteca.)
E quella che a mio modesto e indegno parere dovrebbe essere la sua corrispondenza con le 4 stratificazioni di Inspire.

Mi farebbe piacere avere alcuni pareri in merito.

confine regionale areale poligoni --> Administrative unit
confine regionale areale aggregato --> Administrative unit
confine regionale lineare --> Administrative Boundary

confine provinciale areale poligoni --> Administrative unit
confine provinciale areale aggregato --> Administrative unit
confine provinciale lineare --> Administrative Boundary

confine comunale areale poligoni --> Administrative unit
confine comunale areale aggegato --> Administrative unit
confine comunale lineare --> Administrative Boundary

confine di circondario areale poligoni -> Administrative unit
confine di circondario areale aggregato -> Administrative unit
confine di circondario lineare -> Administrative Boundary

confine di area metropolitana areale poligoni -> Administrative unit
confine di area metropolitana areale aggregato -> Administrative unit
confine di area metropolitana areale -> Administrative Boundary

confine di unione di comuni areale poligoni --> Administrative unit
confine di unione di comuni areale aggregato --> Administrative unit
confine di unione di comuni lineare --> Administrative Boundary

Mi farebbe estremamente comodo conoscere altre opinioni n mertio a come queste coperture si rimappano sulle 4 elencate:

Approfitto per tranquillizzare che come noi sciuramente tutte le regioni si stanno attrezzando, ognuna con i propri mezzi per fr fronte alle esigenze di esportazione.

Esemplifico descrivendo la procedura di esportazione che il sottoscritto adotta per esportare il nostro dbtopografico in shapefiledi oggetti con geometria.

Il lavoro di conversione verrà effettuato dal sottoscritto mediante una serie di scripts in spatialite che molto agilmente riportano da una mappatura all'altra.

Per questo tipo di attività è molto utile spatialite, molto piu' di altri strumenti che non sono tarati per grandi moli di dati e quindi funzionano bene quando
si fanno delle presentazioni dove il tutto è tagliato su misura mentre funzionano maluccio in contesti dove le casistiche aumentano e le moli di dati sono su
altri livelli.

attualente noi abbiamo un DBT topografico su specifiche nostre interne che è assolutamente topologico , ma che proprio per questo ha la geometria concentrata su poche classi
e tutte le altre classi sono semplici tabelle che rimandano a tali classi principali per la parte geometrica.
Ci sono classi con geometria 2D e classi con geometria 3D e classi in cui la parte 3D è demandata ad attributi del record.
E alcune classi hanno attributi multivalori che quindi sono collocati su tabelle di appoggio per le quali abbiamo seguito le specifiche fornite dalle sperimentazioni del CISIS-CPSG.

Il db topografico di tutta la regione toscana multiscala (10k con zone 2k) occupa complessivamente un db spatialite di circa 18 Gbyte.

Con una procedura script riusciamo a ricostruire le geometrie addirittura portando le geometrie a 3D sfruttando le quote sugli attributi, ricostruendo le geometrie
intere degli oggetti aggregati e tagliando il tutto sulle sezioni di CTR10K e infine esportando su shapefile.

Il tutto in automatico.
La procedura per giunta corregge anche le geometrie invalide che si generano durante le procedure di intersezione o unino tra i vari oggetti e
snappa il tutto alla seconda cifra decimale (per accontentare i cartografi).
E infine esporta in tanti shapefile uno per ogni classe  e per ogni sezione.

La produzione completa del db topografico in shapefile tagliati in questo modo su sezioni di ctr10k corrisponde sostanzialmente a produrre circa 730 cartelle
di una ottantina di shapefile ciascuna ogni cartella è una sezione di ctr10k.

Il tutto richiede poco piu' di 24 ore.

Mica malaccio. :)


Grazie.



On 11/07/2013 09:14, Piergiorgio Cipriano wrote:
Forse la faccio troppo facile ... ma forse si dovrebbe iniziare a fare chiarezza definendo, tema per tema (o meglio featureType per featureType) "chi" mette a disposizione i dati "verso" INSPIRE, e di conseguenza con quali modalita' (organizzative e tecnologiche).
Un esempio facile facile (?) tanto per andare nel concreto e non parlare sempre di sesso degli angeli.
Il tema "Administrative Units" prevede 4 classi FeatureType [1]:
- AdministrativeUnit
- AdministrativeBoundary
- Condominium
- NUTSRegion

A chi spetta/era' mettere a disposizione una copertura nazionale (armonizzata, e anche dal punto di vista topologico) di queste 4 semplici classi, conformi alle data specs Inspire "AU"?
A ciascuna Regione?
A ISTAT?
A IGM?
Al MinAmbiente?
A qualche altro Ministero?

Nel primo caso (19 Regioni + 2 Province Autonome) in che modo mettere dati (armonizzati) e relativi metadati?

Ora, tornando alla questione metadati, se si decidesse una volta per tutte "chi si occupa di cosa" a livello di tema o di singola featureType, forse (e sottolineo forse) sarebbe piu' semplice immaginare uno scenario concreto anche per metadati e relativi cataloghi.

... e se si organizzasse un bel webinar a settembre/ottobre (not another conference, please!!) e si iniziasse seriamente a fare la "lista della spesa"?




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Il giorno 11 luglio 2013 08:31, gianni siletto <[hidden email]> ha scritto:
rndt wrote
> Ciao Piergiorgio.
> Il problema è proprio che in Italia si stanno tentando di fare solo
> doppioni (diversi cataloghi che, almeno in base all'impostazione,
> conterranno le stesse informazioni) e quindi non avrebbe senso avere tanti
> cataloghi nazionali registrati al geoportale INSPIRE. ...................
> .........
> Saluti,
> Antonio Rotundo

Proprio questo è quanto mi è sembrato apparire evidente nelle comunicazioni
che ho sentito a Firenze, e che mi pare debba essere evitato. Purtroppo ad
oggi su questi temi non c'è chiarezza, e finalmente almeno qui se ne parla!!
ciao,
Gianni



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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Andrea Peri
In reply to this post by Antonio Rotundo
Ti risulta che non sia stato fornito ?
Sei sicuro di essere aggiornato ?
Da dove trai questa informazione ?

Noi come RT lo abbiamo inviato il giorno 16 maggio all 'Italian Contact
Point di Inspire.
L'autorità centrale preposta a questo scopo, fornendo una indicazione
molto precisa della nostra situazione attuale , dei servizi e dei
datasets. E con tanto di corripondenza agli annessi di Inspire (li ho
trascritti io stesso).
E penso che analogamente a noi anche gli altri penso che abbian fatto
altrettanto.

Saluti,

A.

On 11/07/2013 13:06, rndt wrote:

> Concordo. Anche perchè quella indicata è un'attività che ciascun Stato Membro
> avrebbe dovuto fare (sebbene finalizzata al monitoring&reporting, poteva
> essere utile anche per i cataloghi e l'individuazione dei ruoli di cui
> parlavamo) e anche in questo caso l'Italia è inadempiente. Infatti, l’art. 2
> della Decisione della Commissione 2009/442/CE prescrive che gli Stati
> Membri, ai fini del monitoraggio, devono definire un elenco dei dataset e
> dei servizi territoriali corrispondenti alle categorie tematiche di cui agli
> Allegati I, II e III della Direttiva INSPIRE e dei servizi di rete previsti
> dalla Direttiva medesima. Ad oggi tale elenco non è stato individuato e, per
> esempio, in fase di monitoring ogni Amministrazione inserisce di tutto e di
> più con tante evidenti e inutili sovrapposizioni.
> Alla fine, come già dicevo, basterebbe solo applicare le norme e le regole!
> Saluti,
> Antonio Rotundo
>
>
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Re: INSPIRE: stato dell'arte?

Piergiorgio Cipriano
Alt, non facciamo confusione.
Antonio (che sicuramente e' aggiornato) non si stava riferendo al file excel di monitoring&reporting, ma a quello che ho chiamato "lista della spesa", cioe' un piu' semplice elenco di temi/featureType con indicazione di "chi-fa-cosa".
In merito al monitoring&reporting, invece, sicuramente RT e tutte le altre Regioni/ProvinceAutonome hanno mandato il loro bel file excel, ma il risultato (permettimi) e' stato un bel minestrone.

pg



pg
 
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Piergiorgio Cipriano
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Il giorno 11 luglio 2013 13:35, aperi2007 <[hidden email]> ha scritto:
Ti risulta che non sia stato fornito ?
Sei sicuro di essere aggiornato ?
Da dove trai questa informazione ?

Noi come RT lo abbiamo inviato il giorno 16 maggio all 'Italian Contact Point di Inspire.
L'autorità centrale preposta a questo scopo, fornendo una indicazione molto precisa della nostra situazione attuale , dei servizi e dei datasets. E con tanto di corripondenza agli annessi di Inspire (li ho trascritti io stesso).
E penso che analogamente a noi anche gli altri penso che abbian fatto altrettanto.

Saluti,

A.


On 11/07/2013 13:06, rndt wrote:
Concordo. Anche perchè quella indicata è un'attività che ciascun Stato Membro
avrebbe dovuto fare (sebbene finalizzata al monitoring&reporting, poteva
essere utile anche per i cataloghi e l'individuazione dei ruoli di cui
parlavamo) e anche in questo caso l'Italia è inadempiente. Infatti, l’art. 2
della Decisione della Commissione 2009/442/CE prescrive che gli Stati
Membri, ai fini del monitoraggio, devono definire un elenco dei dataset e
dei servizi territoriali corrispondenti alle categorie tematiche di cui agli
Allegati I, II e III della Direttiva INSPIRE e dei servizi di rete previsti
dalla Direttiva medesima. Ad oggi tale elenco non è stato individuato e, per
esempio, in fase di monitoring ogni Amministrazione inserisce di tutto e di
più con tante evidenti e inutili sovrapposizioni.
Alla fine, come già dicevo, basterebbe solo applicare le norme e le regole!
Saluti,
Antonio Rotundo



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