Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

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Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

stefano campus
Administrator
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

stefano campus
Administrator
mi correggo: la provincia di bolzano...

s.
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Alessandro Fanna
No comment... e penso tutto il male possibile dopo aver letto gli articoli.

Alessandro


Il gio 21 apr 2016 22:15 stefano campus <[hidden email]> ha scritto:

> mi correggo: la provincia di bolzano...
>
> s.
>
> --
> View this message in context:
> http://gfoss-geographic-free-and-open-source-software-italian-mailing.3056002.n2.nabble.com/Il-Trentino-fa-marcia-indietro-sull-Open-Source-tp7595782p7595783.html
>

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Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

giohappy
Non mi sembra che ci siano elementi sufficienti per dare un giudizio sulla
scelta, anche se è indubbio il potere commerciale delle soluzioni Microsoft.

Conosco un po' Sharepoint e Office 360. Pur essendo amante del software
libero (è l'unico che uso per lavoro e su cui sviluppo) va ammesso che le
possibilità offerte da queste soluzioni non sono attualmente disponibili
(chiavi in mano) con le alternative OS, e non ho idea di che investimento
sarebbe richiesto per implementarle.

Resta da capire quanti dei dipendenti della provincia abbiano bisogno di
queste funzionalità. Magari per i più LibreOffice basta e avanza...

PS: mia moglie si occupa di fund raising per il terzo settore. Per il no
profit vengono offerti pacchetti gratuiti che includono licenziare Office
360 a costo zero. Se non hai forti motivazioni, e un'idea ben chiara dei
tuoi requisiti organizzativi, è difficile rinunciare a certe offerte.
Il 21/apr/2016 10:39 PM, "Alessandro Fanna" <[hidden email]> ha scritto:

> No comment... e penso tutto il male possibile dopo aver letto gli articoli.
>
> Alessandro
>
>
> Il gio 21 apr 2016 22:15 stefano campus <[hidden email]> ha scritto:
>
> > mi correggo: la provincia di bolzano...
> >
> > s.
> >
> > --
> > View this message in context:
> >
> http://gfoss-geographic-free-and-open-source-software-italian-mailing.3056002.n2.nabble.com/Il-Trentino-fa-marcia-indietro-sull-Open-Source-tp7595782p7595783.html
> >
>
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> Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
> I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni
> dell'Associazione GFOSS.it.
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

stefano campus
Administrator
non so se può essere di aiuto al "dibattito" ma mi sono imbattuto nel decreto del presidente del consiglio dei ministri del 3 dicembre 2013 [1] che riguarda le regole tecniche per la conservazione dei file nella PA.
nell'allegato due sono descritti i vari formati aperti [2] e viene indicato il formato docx, xlsx, pptx della famiglia microsoft office, appunto come aperto, in quanto formato documentato e ISO.

alla luce anche di questo DPCM, è chiaro dunque che la scelta della provincia di bolzano è formalmente adeguata.





[1] http://www.agid.gov.it/sites/default/files/leggi_decreti_direttive/dpcm_3-12-2013_conservazione.pdf

[2] "Un formato si dice “aperto” quando è conforme a specifiche pubbliche, cioè disponibili a chiunque abbia interesse ad utilizzare quel formato. La disponibilità delle specifiche del formato
rende sempre possibile la decodifica dei documenti rappresentati in conformità con dette
specifiche, anche in assenza di prodotti che effettuino tale operazione automaticamente.
Questa condizione si verifica sia quando il formato è documentato e pubblicato da un
produttore o da un consorzio al fine di promuoverne l’adozione, sia quando il documento è
conforme a formati definiti da organismi di standardizzazione riconosciuti. In quest’ultimo caso
tuttavia si confida che quest’ultimi garantiscono l’adeguatezza e la completezza delle specifiche
stesse. "
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Alessandro Fanna
In reply to this post by giohappy
​Il giorno 21 aprile 2016 22:55, G. Allegri <[hidden email]> ha scritto:

> Non mi sembra che ci siano elementi sufficienti per dare un giudizio sulla
> scelta, anche se è indubbio il potere commerciale delle soluzioni Microsoft.
>
> Conosco un po' Sharepoint e Office 360. Pur essendo amante del software
> libero (è l'unico che uso per lavoro e su cui sviluppo) va ammesso che le
> possibilità offerte da queste soluzioni non sono attualmente disponibili
> (chiavi in mano) con le alternative OS, e non ho idea di che investimento
> sarebbe richiesto per implementarle.
>
> Resta da capire quanti dei dipendenti della provincia abbiano bisogno di
> queste funzionalità. Magari per i più LibreOffice basta e avanza..
> ​.
>
>
Ciao Giovanni, per me è proprio questo il punto​: avendo conosciuto negli
anni parecchie Provincie (centro Italia), faccio fatica a credere che
questo cambio di passo così esteso sia veramente solo per aumentare la
qualità e produttività del lavoro, anche se si tratta della mitica Bolzano.
Insomma, sono più orientato che "a pensare male si fa peccato, ma spesso ci
si azzecca"... ;-)​

Alessandro

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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Andrea Peri
In reply to this post by stefano campus
Ma guarda un po' che notizia salta fuori !

Grande provincia di Bolzano, sempre
in prima fila e sempre esempio per tutti noi di buone pratiche.
Certo il fatto di essere a statuto speciale aiuta un pochino visto che
hanno un budget che altre province e regioni se lo sognano.
Ma e' lo stesso budget che aveva anche prima quando era l'eroe del gfoss
e quindi non e' la spiegazione.
Piuttosto se ha fatto certe scelte vuol dire che avra' avuto le sue
buone ragioni tecniche.
Ognuno fa le sue scelte e poi nel bene e nel male sono cavoli sua se le
scelte si rivelano sbagliate e inducono problemi.
Io parlo per me ovviamente.

A.

Il 21/04/2016 22:14, stefano campus ha scritto:

> http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/04/19/news/no-al-software-libero-la-provincia-brucia-almeno-600mila-euro-1.13328439?refresh_ce
>
> https://joinup.ec.europa.eu/community/osor/news/south-tyrol-makes-u-turn-drops-libreoffice-project
>
> s.
>
> --
> View this message in context: http://gfoss-geographic-free-and-open-source-software-italian-mailing.3056002.n2.nabble.com/Il-Trentino-fa-marcia-indietro-sull-Open-Source-tp7595782.html
> Sent from the Gfoss -- Geographic Free and Open Source Software - Italian mailing list mailing list archive at Nabble.com.
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Sandro Santilli
In reply to this post by giohappy
On Thu, Apr 21, 2016 at 10:55:28PM +0200, G. Allegri wrote:

> Conosco un po' Sharepoint e Office 360. Pur essendo amante del software
> libero (è l'unico che uso per lavoro e su cui sviluppo) va ammesso che le
> possibilità offerte da queste soluzioni non sono attualmente disponibili
> (chiavi in mano) con le alternative OS, e non ho idea di che investimento
> sarebbe richiesto per implementarle.

Scusa ma il confronto mi sembra inappropriato.
Parliamo di software proprio contro servizio esterno.
Che il servizio esterno abbia o meno sorgenti aperti e' irrilevante ai
fini della sicurezza dei propri dati e la stabilita'/continuita' della
soluzione.

Domani i gestori del servizio esterno decideranno per te quali formati
supportare e quali no. Cosa potrai fare e cosa no. Mi e' capitato di recente
di aver a che fare con un foglio di calcolo redatto su google drive ed essere
impossibilitato a scaricarne una versione _funzionante_: costretto dunque a
lasciare i dati li'.

Qualche anno fa mi ricordo che la commissione europea aveva deciso di
vietare l'uso di servizi "cloud" (non c'e' nessuna nuvola, e' il computer
di qualcun altro..) da parte dei progetti interni (al CCR). Forse Sarretta
ha maggiori notizie in merito.

--strk;
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

giohappy
> Scusa ma il confronto mi sembra inappropriato.
> Parliamo di software proprio contro servizio esterno.
> Che il servizio esterno abbia o meno sorgenti aperti e' irrilevante ai
> fini della sicurezza dei propri dati e la stabilita'/continuita' della
> soluzione.
>
> Domani i gestori del servizio esterno decideranno per te quali formati
> supportare e quali no. Cosa potrai fare e cosa no. Mi e' capitato di
recente
> di aver a che fare con un foglio di calcolo redatto su google drive ed
essere
> impossibilitato a scaricarne una versione _funzionante_: costretto dunque
a
> lasciare i dati li'.

Certo Sandro, il problema sul formato può senz'altro esserci, e può essere
un grosso problema se il lockin arriva ad essere irreversibile. Non ho mai
avuto problemi con i formati xlxs esportati dai due servizi "cloud" ma
tutto può essere...

> Qualche anno fa mi ricordo che la commissione europea aveva deciso di
> vietare l'uso di servizi "cloud" (non c'e' nessuna nuvola, e' il computer
> di qualcun altro..) da parte dei progetti interni (al CCR). Forse Sarretta
> ha maggiori notizie in merito.

Se si tratta di servizi gestiti e mantenuto su server di fornitori terzi si
può capire. Chi garantisce, al 100%, che quei dati, di proprietà dell'ente
e magari sensibili, siano mantenuti davvero in segretezza, che ne potrà
disporre sempre, che in ogni momento potrà riaverli indietro e che la loro
gestione non sia vincolata a servizi proprietari?

Detto ciò, immagino che Bolzano opterà per la, modalità on-premise, quindi
servizio di condivisione e gestione centralizzato sui proprio server. Ciò
non toglie il rischio di lockin. Ma quale alternativa OS conosci con le
caratteristiche gestionali, online, integrare di questi servizi proprietari?

Io me lo sono dovuto chiedere recentemente per aspettare un ente privato
che aveva bisogno di una gestione condivisa di posta, calendario,
documenti, ecc., con single sign on sulla base dell'utente del pc. Certo,
con kerberps, samba, e un insieme di vari pezzi, probabilmente ci si
arriva, ma la soluzione proprietaria era già pronta, a un costo
ammissibile, e con vari servizi opzionali in più. Lockin, formato aperto?
Loro si tengono sempre un backup locale in formato aperto...

Giovanni

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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Sandro Santilli
On Fri, Apr 22, 2016 at 08:45:39AM +0200, G. Allegri wrote:

> Detto ciò, immagino che Bolzano opterà per la, modalità on-premise, quindi
> servizio di condivisione e gestione centralizzato sui proprio server. Ciò
> non toglie il rischio di lockin. Ma quale alternativa OS conosci con le
> caratteristiche gestionali, online, integrare di questi servizi proprietari?

Su due piedi non ne conosco (se non di nome).
Facendo una ricerca potrei scoprire di piu'. Potrebbero esisterne diversi,
potrebbe non esisterne alcuno e potrebbero esserci un certo numero di
opportunita' di co-sviluppo nel realizzarne. Ma Bolzano la ricerca l'ha
affidata ad un venditore di prodotti Microsoft, dandogli 100mila euro. Che
sorpresa ricevere come soluzione proprio l'acquisto di tali prodotti, eh ?

Non e' forse una esigenza comune a tutti gli uffici della pubblica
amministrazione quella di lavorare di piu' in rete ? Perche' allora
non cercare una soluzione comune che eviti il vendor lock-in ?

> Lockin, formato aperto?
> Loro si tengono sempre un backup locale in formato aperto...

Ti ripeto, la mia esperienza con Google Calc e' stata di essere
_impossibilitato_ a scaricare un foglio di calcolo _funzionante_
in formato ods. Il foglio scaricato conteneva solo i numeri, non
i calcoli, e i diagrammi erano tutti sbagliati. Chi puo' risolvere
un bug del genere ? Solo il fornitore del servizio, e NESSUN ALTRO.

--strk;
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

giohappy
D'accordo su tutta la linea "ideale" Sandro ;)
Il 22/apr/2016 9:39 AM, "Sandro Santilli" <[hidden email]> ha scritto:

> On Fri, Apr 22, 2016 at 08:45:39AM +0200, G. Allegri wrote:
>
> > Detto ciò, immagino che Bolzano opterà per la, modalità on-premise,
> quindi
> > servizio di condivisione e gestione centralizzato sui proprio server. Ciò
> > non toglie il rischio di lockin. Ma quale alternativa OS conosci con le
> > caratteristiche gestionali, online, integrare di questi servizi
> proprietari?
>
> Su due piedi non ne conosco (se non di nome).
> Facendo una ricerca potrei scoprire di piu'. Potrebbero esisterne diversi,
> potrebbe non esisterne alcuno e potrebbero esserci un certo numero di
> opportunita' di co-sviluppo nel realizzarne. Ma Bolzano la ricerca l'ha
> affidata ad un venditore di prodotti Microsoft, dandogli 100mila euro. Che
> sorpresa ricevere come soluzione proprio l'acquisto di tali prodotti, eh ?
>
> Non e' forse una esigenza comune a tutti gli uffici della pubblica
> amministrazione quella di lavorare di piu' in rete ? Perche' allora
> non cercare una soluzione comune che eviti il vendor lock-in ?
>
> > Lockin, formato aperto?
> > Loro si tengono sempre un backup locale in formato aperto...
>
> Ti ripeto, la mia esperienza con Google Calc e' stata di essere
> _impossibilitato_ a scaricare un foglio di calcolo _funzionante_
> in formato ods. Il foglio scaricato conteneva solo i numeri, non
> i calcoli, e i diagrammi erano tutti sbagliati. Chi puo' risolvere
> un bug del genere ? Solo il fornitore del servizio, e NESSUN ALTRO.
>
> --strk;
>

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Re: [ANTISPAMRT:] Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Marco Guiducci-3
In reply to this post by stefano campus
On Thu, 21 Apr 2016 13:14:52 -0700 (MST)
stefano campus <[hidden email]> wrote:

> http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/04/19/news/no-al-software-libero-la-provincia-brucia-almeno-600mila-euro-1.13328439?refresh_ce
>
> https://joinup.ec.europa.eu/community/osor/news/south-tyrol-makes-u-turn-drops-libreoffice-project
>

non sono i primi:

http://www.zdnet.com/article/huge-savings-prompt-italian-city-to-dump-openoffice-for-microsoft-after-four-years/


--
Marco Guiducci <[hidden email]>
Firenze, via di Novoli 26
055 4383194
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Re: [ANTISPAMRT:] Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Alessandro Pasotti-2
2016-04-22 11:15 GMT+02:00 Marco Guiducci <[hidden email]
>:

Da cui cito:

"According to a recently published report
<https://news.microsoft.com/it-it/2015/06/23/a-pesaro-lufficio-a-cielo-aperto-grazie-a-microsoft-al-comune-di-pesaro-lo-smart-working-e-una-realta/#_ftnref1>
from the Netics Observatory - commissioned by the municipality and
Microsoft itself"

Dobbiamo credere a tutto quello che dicono le PR ?


--
Alessandro Pasotti
w3:   www.itopen.it

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Re: [ANTISPAMRT:] Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Sandro Santilli
On Fri, Apr 22, 2016 at 11:23:00AM +0200, Alessandro Pasotti wrote:
> 2016-04-22 11:15 GMT+02:00 Marco Guiducci <[hidden email]
> >
> > http://www.zdnet.com/article/huge-savings-prompt-italian-city-to-dump-openoffice-for-microsoft-after-four-years/
>
> Dobbiamo credere a tutto quello che dicono le PR ?

Gli ultimi bilanci pubblicati dal comune di Pesaro si riferiscono al
2012, e comunque non hanno un livelo di dettaglio tale da poter
confermare la notizia: http://www.comune.pesaro.pu.it/index.php?id=2363

Ad ogni modo il report si basa sulla differenza di costro tra
l'installazione del software su ogni computer e l'uso del browser web
per accedere al software servito tramite internet.

Il costo delle conseguenze del dipendere da un servizio esterno non
e' affatto considerato. Ad esempio l'obsolescenza dei browser rispetto
ai software "cloud" che ti segnalano che "il tuo browser non e' piu'
supportato".

--strk;
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Sandro Santilli
In reply to this post by giohappy
On Fri, Apr 22, 2016 at 09:50:03AM +0200, G. Allegri wrote:
> D'accordo su tutta la linea "ideale" Sandro ;)

Allora, pragmaticamente parlando, oggi ho messo su la mia istanza
di "owncloud". E' un software libero per implementare un servizio
"cloud" in casa propria. Supporta la federazione, ovvero la
possibilta' di condividere file tra utenti di diverse istanze del
software. E' estensibile in modo da poter sviluppare applicazioni
da usare online quando quelle gia' disponibili non siano sufficienti
ad un uso specifico.

Se volete provare: https://owncloud.org/

--strk;
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

giohappy
Noi la usiamo già da un po' di tempo. Ha i suoi piccoli bachetti, ma é
un'ottima suite.
Un valido sostituto a Dropbox.

E' chiaro che da qui a Google Drive o Office 365 (+SharePoint) c'è una
distanza abissale...

Giovanni
Il 24/apr/2016 3:47 PM, "Sandro Santilli" <[hidden email]> ha scritto:

On Fri, Apr 22, 2016 at 09:50:03AM +0200, G. Allegri wrote:
> D'accordo su tutta la linea "ideale" Sandro ;)

Allora, pragmaticamente parlando, oggi ho messo su la mia istanza
di "owncloud". E' un software libero per implementare un servizio
"cloud" in casa propria. Supporta la federazione, ovvero la
possibilta' di condividere file tra utenti di diverse istanze del
software. E' estensibile in modo da poter sviluppare applicazioni
da usare online quando quelle gia' disponibili non siano sufficienti
ad un uso specifico.

Se volete provare: https://owncloud.org/

--strk;

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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Alessandro Sarretta
In reply to this post by Sandro Santilli
Sulla specifica domanda di strk,

On 22/04/2016 07:02, Sandro Santilli wrote:
> Qualche anno fa mi ricordo che la commissione europea aveva deciso di
> vietare l'uso di servizi "cloud" (non c'e' nessuna nuvola, e' il computer
> di qualcun altro..) da parte dei progetti interni (al CCR). Forse Sarretta
> ha maggiori notizie in merito.
>
> --strk;
mi ricordo che non si poteva usare e installare quasi niente :-)
però manco da 4 anni e ne sono cambiate di cose...

Ale
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Alessandro Sarretta
In reply to this post by giohappy
Anche il mio gruppo (in un'istituto del CNR) usa da un po' Owncloud, e
ci troviamo abbastanza bene.

On 24/04/2016 16:26, G. Allegri wrote:
> E' chiaro che da qui a Google Drive o Office 365 (+SharePoint) c'è una
> distanza abissale...
Penso che l'iniziativa open source più simile a queste sia
https://open365.io/
Promette bene, non l'ho ancora testata seriamente.

Ale
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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

giohappy
> Penso che l'iniziativa open source più simile a queste sia
https://open365.io/
> Promette bene, non l'ho ancora testata seriamente.

La stavo giusto guardando :)

> Ale
>
> _______________________________________________
> [hidden email]
> http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
> Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
> I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni
dell'Associazione GFOSS.it.
> 807 iscritti al 31/03/2016

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Re: Il Trentino fa marcia indietro sull'Open Source

Sandro Santilli
In reply to this post by Alessandro Sarretta
On Sun, Apr 24, 2016 at 04:43:30PM +0200, Alessandro Sarretta wrote:

> Penso che l'iniziativa open source più simile a queste sia
> https://open365.io/
> Promette bene, non l'ho ancora testata seriamente.

Il fatto che non si trovi alcun link verso i sorgenti, da quel sito,
non promette benissimo. O sono io a non vederlo mancandomi
<estensione_proprietaria_a_scelta> ?

--strk;
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