Informazioni su impiego CSW del RNDT

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Informazioni su impiego CSW del RNDT

Andrea Peri
> Andrea Aime wrote:
>Ho lavorato su CSW nei mesi passati implementando dublin core e
>ebrim in un server, la mia interpretazione della specifica fino ad ora è
>stata
>che un server può esporre tutti i tipi di record che vuole, ma il dublin
>core,
>per quanto in misura minimale, deve essere sempre presente,
>e se viene a mancare il server non è da considerarsi compliant.
>
>Non ho avuto modo di rileggere la specifica, ma di certo un server che non
>supporti i metadata in dublin core (con una specifica struttura) non può
>nemmeno passare i test di compliance di OGC (i CITE tests).
>
>Mi sono perso qualcosa?

E molto interessante quello che dici,

ma questo complica lo scenario

Infatti leggendo il trafiletto specifico dell'annuncio del RNDT
relativo a questo servizio:
(che riporto di seguito):

>Nelle more del formale accreditamento del Repertorio presso le istituzioni comunitarie,
>già richiesto al Ministero dell'Ambiente quale punto di contatto nazionale per
>la citata direttiva INSPIRE, detto servizio CSW, implementato dall'Agenzia per
>l'Italia Digitale, è stato testato direttamente dal
>Joint Research Centre della Commissione Europea.
>
>L'esito positivo dei test effettuati assicura la piena conformità del Repertorio
>con l'infrastruttura comunitaria sia per quanto riguarda il servizio di catalogo
>e le relative operazioni di harvesting sia per quanto riguarda la struttura dei
>metadati presenti nel catalogo stesso.

A parte una critica su un effetto conseguenziale asserito che in
realtà non puo' esistere:
Infatti il fatto che il servizio CSW sia a norma non implica di per
se' che i metadati presenti nel catalogo siano a norma.
Infatti il CSW è uno strumento di esportazione e come tale "nasconde"
la reale struttura interna del metadato.
Esso dimostra solo che il RNDT è in grado di esportare nei modi
previsti dal CSW. Dietro le quinte io potevo averci anche un foglio
excel, questo alla specifica CSW non interessa, basta che essa esporti
nel formato previsto e "amen".

Pero' tornando alla questione del CSW:

Quindi dal documento ne consegue che il JRC lo ha testato e approvato.

Per cui se cio' che dici è vero , le uniche spiegazioni che io riesco
a darmi è che il JRC non esegue per le sue verifiche i tests CITE. :)
Oppure che INSPIRE non prescrive come obbligatorio che il CSW sia
conforme alle specifiche OGC, ma se ne è riformulata una tutta sua.

Andrea.

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Andrea Peri
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qwerty àèìòù
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Re: Informazioni su impiego CSW del RNDT

Antonio Rotundo
Caro Andrea,
è sempre dannoso fare affermazioni basate su proprie errate deduzioni.
JRC gestisce il geoportale INSPIRE; il RNDT, in base alle norme italiane, deve garantire il servizio di ricerca di cui alla Direttiva INSPIRE. Il geoportale INSPIRE, quindi, farà harvesting verso il RNDT. I test di JRC sono consistiti innanzitutto nella verifica che i due mondi si parlino, per riportare una tua espressione, e cioè che il servizio del RNDT sia stato implementato in base ai requisiti di cui alla guida tecnica INSPIRE (che si basa sulle specifiche OGC e che le estende). Il test ha riguardato poi anche la struttura dei metadati; cioè, una volta che è stato accertato che i due cataloghi si parlano, si è verificato che i metadati del RNDT siano conformi al Regolamento e alle linee guida INSPIRE sui metadati (ricordo che il formato di scambio è l'XML basato sugli schemi XSD di ISO TS 19139).
Quindi, JRC non rilascia nessun attestato di conformità alle specifiche OGC banalmente perchè non le compete.
Quanto alla conformità vale quanto detto in risposta ad Andrea Aime.
Saluti,
Antonio Rotundo