Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

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Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Alessandro Sarretta
Ciao a tutti,
non mi sembra sia passato in lista.
Il JRC alcuni mesi fa ha preparato questo breve video introduttivo alla Direttiva INSPIRE: https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk
Ne sono venuto a conoscenza tramite un interessante incontro organizzato dagli amici Marica Landini e Piergiorgio Cipriano presso la Regione Emilia Romagna, e in particolare durante la presentazione di Carlo Cipolloni.
Aggiungo che, con la scusa dei miei quotidiani spostamenti in treno, mi sono preso un po' di tempo per correggere i sottotitoli automatici di you tube in inglese, tradurli in italiano, e spedirli al JRC (che li ha prontamente caricati, grazie!); così ora nel video ci sono anche i sottotitoli in italiano... nel caso possa essere utile per divulgare ulteriormente .-)

Ale

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Alessandro Sarretta

skype/twitter: alesarrett
Web: ilsarrett.wordpress.com

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Re: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Mattia De Agostino
Bellissimo. Grazie mille a tutti per il lavorone!
Mattia
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Re: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Antonio Falciano
In reply to this post by Alessandro Sarretta
Il 16/10/2015 07:04, Alessandro Sarretta ha scritto:

> Ciao a tutti,
> non mi sembra sia passato in lista.
> Il JRC alcuni mesi fa ha preparato questo breve video introduttivo alla
> Direttiva INSPIRE:
> https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk
>
> Ne sono venuto a conoscenza tramite un interessante incontro organizzato
> dagli amici Marica Landini e Piergiorgio Cipriano presso la Regione
> Emilia Romagna, e in particolare durante la presentazione di Carlo
> Cipolloni.
> Aggiungo che, con la scusa dei miei quotidiani spostamenti in treno, mi
> sono preso un po' di tempo per correggere i sottotitoli automatici di
> you tube in inglese, tradurli in italiano, e spedirli al JRC (che li ha
> prontamente caricati, grazie!); così ora nel video ci sono anche i
> sottotitoli in italiano... nel caso possa essere utile per divulgare
> ulteriormente .-)

Grazie per la segnalazione, ottimo lavoro! +1
Illustra perfettamente la necessita' e al tempo stesso le opportunita'
dell'armonizzazione dei dati a tutti i livelli e pertanto puo'
rappresentare un valido strumento didattico, non solo per gli studenti
ma anche per burocrati, politici e decision-maker.

ciao
Antonio

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Antonio Falciano
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Re: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Maurizio Trevisani

Attenti : molte normative compreso il recepimento della Direttiva Inspire in Italia sono a costo  zero.
Questo è un freno importante che condiziona il processo di geo-informatizzazione del nostro paese.
Il Gfoss può risultare strategico,  ma il percorso è in salita, sopratutto in questo periodo di crisi.
Ciao,
Maurizio

Il 16/ott/2015 11:06, "Antonio Falciano" <[hidden email]> ha scritto:
Il 16/10/2015 07:04, Alessandro Sarretta ha scritto:
Ciao a tutti,
non mi sembra sia passato in lista.
Il JRC alcuni mesi fa ha preparato questo breve video introduttivo alla
Direttiva INSPIRE:
https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk

Ne sono venuto a conoscenza tramite un interessante incontro organizzato
dagli amici Marica Landini e Piergiorgio Cipriano presso la Regione
Emilia Romagna, e in particolare durante la presentazione di Carlo
Cipolloni.
Aggiungo che, con la scusa dei miei quotidiani spostamenti in treno, mi
sono preso un po' di tempo per correggere i sottotitoli automatici di
you tube in inglese, tradurli in italiano, e spedirli al JRC (che li ha
prontamente caricati, grazie!); così ora nel video ci sono anche i
sottotitoli in italiano... nel caso possa essere utile per divulgare
ulteriormente .-)

Grazie per la segnalazione, ottimo lavoro! +1
Illustra perfettamente la necessita' e al tempo stesso le opportunita'
dell'armonizzazione dei dati a tutti i livelli e pertanto puo'
rappresentare un valido strumento didattico, non solo per gli studenti
ma anche per burocrati, politici e decision-maker.

ciao
Antonio

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Re: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

girarsi_liste
In reply to this post by Alessandro Sarretta
On 16/10/2015 07:04, Alessandro Sarretta wrote:
> Ciao a tutti,
> non mi sembra sia passato in lista.
> Il JRC alcuni mesi fa ha preparato questo breve video introduttivo alla
> Direttiva INSPIRE:
> <https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk>https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk 
>

Intanto grazie per il video, ora, avendolo visto, per c'è qualcosa che
mi mette puntiglio.

Ho capito male io, oppure le direttive INSPIR riguardano solo lo scambio
dati tra paesi comunitari, e non rientrano nel discorso "dati aperti",
se non per le rispettive leggi locali ed a discrezione delle singole
nazioni?


--
Simone Girardelli
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Re: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Andrea Peri

Infatti.

L' opendata è una altra storia che erroneamente è stata confusa con inspire.

Il 16 ott 2015 18:25, "girarsi_liste" <[hidden email]> ha scritto:
On 16/10/2015 07:04, Alessandro Sarretta wrote:
> Ciao a tutti,
> non mi sembra sia passato in lista.
> Il JRC alcuni mesi fa ha preparato questo breve video introduttivo alla
> Direttiva INSPIRE:
> <https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk>https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk
>

Intanto grazie per il video, ora, avendolo visto, per c'è qualcosa che
mi mette puntiglio.

Ho capito male io, oppure le direttive INSPIR riguardano solo lo scambio
dati tra paesi comunitari, e non rientrano nel discorso "dati aperti",
se non per le rispettive leggi locali ed a discrezione delle singole
nazioni?


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Simone Girardelli
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Re: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

girarsi_liste
On 16/10/2015 18:58, Andrea Peri wrote:
> Infatti.
>
> L' opendata è una altra storia che erroneamente è stata confusa con inspire.

Speriamo in una nuova evoluzione giuridica nel breve termine, altrimenti
che senso ha solo per le amministrazioni.




--
Simone Girardelli
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Re: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Andrea Peri

Inspire non vieta di mettere a disposizione di tutti. Detta i modi con cui fare l interoperabilità.
Poi ci sono altre norme europee che dettano obblighi nei confronti della popolazione per la messa a disposizione di informazioni. Sicuramente in campo ambientale che è differente dal geografico.
Invece l iniziativa OpenData (dico iniziativa perché non so se esiste una norma) invece raccomanda.di mettere tutto a disposizione e quindi anche i dati geografici.

Non so chi ha avuto l idea dell OpenData, ma ha riscosso un discreto successo.
Anche se poi tutte le storie sul suo uso per risollevare l economia erano ovviamente non realistiche.

Il 16 ott 2015 7:00 PM, "girarsi_liste" <[hidden email]> ha scritto:
On 16/10/2015 18:58, Andrea Peri wrote:
> Infatti.
>
> L' opendata è una altra storia che erroneamente è stata confusa con inspire.

Speriamo in una nuova evoluzione giuridica nel breve termine, altrimenti
che senso ha solo per le amministrazioni.




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Re: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

andrea giacomelli-2
Ringrazio Ale Sarretta per il link

a) in tema di divulgazione su INSPIRE mi ha riportato alla memoria cose più "nostrane" (e fa un certo effetto riascoltarle quattro anni dopo [1]...tutto col bello della diretta).

b) Per come l'ho vissuto io finora (dal 1997), direi che il video rende piuttosto bene l'"impianto tecnico" della Direttiva.

c) Concordo con Maurizio Trevisani e Andrea Peri sul fatto che, in qualche modo, se prodotto nel 2015, il video avrebbe potuto anche assumere un taglio diverso, nel senso di prendere atto di alcuni aspetti di implementazione che oggi ormai sono abbastanza chiari rispetto a quello che era una visione "a tavolino" di 5-6 anni fa.

d) "approcci Open": INSPIRE ha senz'altro un approccio agnostico. Ma è anche vero che se la incroci con altri strumenti che la Commissione ha creato (come la revisione della Public Sector Information Directive), la sensazione, positiva, è quella di una deriva verso l'apertura.

e) le "storie sul riuso per risollevare l'economia": più che storie, mi risulta che siano studi fatti da persone accreditate per stimare l'impatto socioeconomico di certe politiche sull'innovazione. come tutti gli studi di questo tipo, avranno delle ipotesi.
Per INSPIRE, la Commissione parlava nel 2005-2006 di un risparmio previsto (una volta terminata la "posa in opera" di tutta la direttiva) di circa 90 miliondi di Euro/anno per ciascuno stato membro....non ho sottomano la fonte, ma la posso reperire e mi rimase impresso questo dato.

Sarebbe interessante comunque fare una valutazione ex-post. Se qualcuno di voi ha dati in questo senso, mi farebbe piacere sentirli, dato che è un tema che mi sta particolarmente a cuore, e già quando facevo il facilitatore per le specifiche dati INSPIRE mi trovai a condividere qualche spunto con i "colleghi" e i referenti comunitari.


buon finse ettimana!

Andrea


Il giorno 16 ottobre 2015 19:09, Andrea Peri <[hidden email]> ha scritto:

Inspire non vieta di mettere a disposizione di tutti. Detta i modi con cui fare l interoperabilità.
Poi ci sono altre norme europee che dettano obblighi nei confronti della popolazione per la messa a disposizione di informazioni. Sicuramente in campo ambientale che è differente dal geografico.
Invece l iniziativa OpenData (dico iniziativa perché non so se esiste una norma) invece raccomanda.di mettere tutto a disposizione e quindi anche i dati geografici.

Non so chi ha avuto l idea dell OpenData, ma ha riscosso un discreto successo.
Anche se poi tutte le storie sul suo uso per risollevare l economia erano ovviamente non realistiche.

Il 16 ott 2015 7:00 PM, "girarsi_liste" <[hidden email]> ha scritto:
On 16/10/2015 18:58, Andrea Peri wrote:
> Infatti.
>
> L' opendata è una altra storia che erroneamente è stata confusa con inspire.

Speriamo in una nuova evoluzione giuridica nel breve termine, altrimenti
che senso ha solo per le amministrazioni.




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Simone Girardelli
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R: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Piergiorgio Cipriano
In reply to this post by Maurizio Trevisani
GFOSS e INSPIRE non sono alternative l'un l'altro.
Tanto é vero che chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS.
Il problema italiano é un altro e si chiama ignoranza (in senso etimologico del termine).

pg

Da: [hidden email]
Inviato: ‎16/‎10/‎2015 11:29
A: [hidden email]
Cc: [hidden email]
Oggetto: Re: [Gfoss] Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Attenti : molte normative compreso il recepimento della Direttiva Inspire in Italia sono a costo  zero.
Questo è un freno importante che condiziona il processo di geo-informatizzazione del nostro paese.
Il Gfoss può risultare strategico,  ma il percorso è in salita, sopratutto in questo periodo di crisi.
Ciao,
Maurizio

Il 16/ott/2015 11:06, "Antonio Falciano" <[hidden email]> ha scritto:
Il 16/10/2015 07:04, Alessandro Sarretta ha scritto:
Ciao a tutti,
non mi sembra sia passato in lista.
Il JRC alcuni mesi fa ha preparato questo breve video introduttivo alla
Direttiva INSPIRE:
https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk

Ne sono venuto a conoscenza tramite un interessante incontro organizzato
dagli amici Marica Landini e Piergiorgio Cipriano presso la Regione
Emilia Romagna, e in particolare durante la presentazione di Carlo
Cipolloni.
Aggiungo che, con la scusa dei miei quotidiani spostamenti in treno, mi
sono preso un po' di tempo per correggere i sottotitoli automatici di
you tube in inglese, tradurli in italiano, e spedirli al JRC (che li ha
prontamente caricati, grazie!); così ora nel video ci sono anche i
sottotitoli in italiano... nel caso possa essere utile per divulgare
ulteriormente .-)

Grazie per la segnalazione, ottimo lavoro! +1
Illustra perfettamente la necessita' e al tempo stesso le opportunita'
dell'armonizzazione dei dati a tutti i livelli e pertanto puo'
rappresentare un valido strumento didattico, non solo per gli studenti
ma anche per burocrati, politici e decision-maker.

ciao
Antonio

--
Antonio Falciano
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Re: R: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Andrea Peri
L'affermazione

>GFOSS e INSPIRE non sono alternative l'un l'altro.

Giustificata dal fatto che

>Tanto é vero che chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS.

Non mi piace troppo.

Non rispecchia cio' che dice la normativa Inspire.

Se uno vuole puo' implementare la normativa Inspire anche con software commerciale.

Basta che sia interoperabile . Con tutto cio' che esso comporta. Servizi wms, specifiche OGC, wms, sfw, wcs, csw, etc...

Te non stai dicendo che la Normativa Inspire prevede l'obbligo di software gfoss, ma il tuo discorso potrebbe far pensare cio'.

A.

Il 17/10/2015 13:40, pg ha scritto:
GFOSS e INSPIRE non sono alternative l'un l'altro.
Tanto é vero che chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS.
Il problema italiano é un altro e si chiama ignoranza (in senso etimologico del termine).

pg

Da: [hidden email]
Inviato: ‎16/‎10/‎2015 11:29
A: [hidden email]
Cc: [hidden email]
Oggetto: Re: [Gfoss] Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Attenti : molte normative compreso il recepimento della Direttiva Inspire in Italia sono a costo  zero.
Questo è un freno importante che condiziona il processo di geo-informatizzazione del nostro paese.
Il Gfoss può risultare strategico,  ma il percorso è in salita, sopratutto in questo periodo di crisi.
Ciao,
Maurizio

Il 16/ott/2015 11:06, "Antonio Falciano" <[hidden email]> ha scritto:
Il 16/10/2015 07:04, Alessandro Sarretta ha scritto:
Ciao a tutti,
non mi sembra sia passato in lista.
Il JRC alcuni mesi fa ha preparato questo breve video introduttivo alla
Direttiva INSPIRE:
https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk

Ne sono venuto a conoscenza tramite un interessante incontro organizzato
dagli amici Marica Landini e Piergiorgio Cipriano presso la Regione
Emilia Romagna, e in particolare durante la presentazione di Carlo
Cipolloni.
Aggiungo che, con la scusa dei miei quotidiani spostamenti in treno, mi
sono preso un po' di tempo per correggere i sottotitoli automatici di
you tube in inglese, tradurli in italiano, e spedirli al JRC (che li ha
prontamente caricati, grazie!); così ora nel video ci sono anche i
sottotitoli in italiano... nel caso possa essere utile per divulgare
ulteriormente .-)

Grazie per la segnalazione, ottimo lavoro! +1
Illustra perfettamente la necessita' e al tempo stesso le opportunita'
dell'armonizzazione dei dati a tutti i livelli e pertanto puo'
rappresentare un valido strumento didattico, non solo per gli studenti
ma anche per burocrati, politici e decision-maker.

ciao
Antonio

--
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Re: R: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Piergiorgio Cipriano
INSPIRE è:
- una direttiva (che definisce i principi)
- una serie di Regolamenti (che sono norma, in tutti gli Stati Membri)
- una serie di Technical Guidelines (che non sono binding ma specificano "come" implementare la norma)

Andrea, quando scrivo "chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS" ovviamente NON intendo che la Direttiva (o i Regolamenti) prevedano l'obbligo di sw OSS.
Ci mancherebbe.
La mia è una semplice constatazione:


E a scanso di ulteriori equivoci su altre frasi scritte nel messaggio precedente (ignoranza):
"Con sign. ristretto, l’ignorare determinate cose, per non essersene mai occupato o per non averne avuto notizia"

A tal proposito, ne approfitto per segnalare in lista che venerdì prossimo (23 ottobre) ISPRA organizza la conferenza finale del progetto LINKVIT:

... progetto che è proprio focalizzato sulla formazione intorno a INSPIRE, con una serie di moduli di training in modalità e-learning che forse occorrerebbe conoscere e usare:


pg

 
______________________________
Piergiorgio Cipriano
 

Il giorno 17 ottobre 2015 13:49, aperi2007 <[hidden email]> ha scritto:
L'affermazione

>GFOSS e INSPIRE non sono alternative l'un l'altro.

Giustificata dal fatto che

>Tanto é vero che chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS.

Non mi piace troppo.

Non rispecchia cio' che dice la normativa Inspire.

Se uno vuole puo' implementare la normativa Inspire anche con software commerciale.

Basta che sia interoperabile . Con tutto cio' che esso comporta. Servizi wms, specifiche OGC, wms, sfw, wcs, csw, etc...

Te non stai dicendo che la Normativa Inspire prevede l'obbligo di software gfoss, ma il tuo discorso potrebbe far pensare cio'.

A.


Il 17/10/2015 13:40, pg ha scritto:
GFOSS e INSPIRE non sono alternative l'un l'altro.
Tanto é vero che chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS.
Il problema italiano é un altro e si chiama ignoranza (in senso etimologico del termine).

pg

Da: [hidden email]
Inviato: ‎16/‎10/‎2015 11:29
A: [hidden email]
Cc: [hidden email]
Oggetto: Re: [Gfoss] Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Attenti : molte normative compreso il recepimento della Direttiva Inspire in Italia sono a costo  zero.
Questo è un freno importante che condiziona il processo di geo-informatizzazione del nostro paese.
Il Gfoss può risultare strategico,  ma il percorso è in salita, sopratutto in questo periodo di crisi.
Ciao,
Maurizio

Il 16/ott/2015 11:06, "Antonio Falciano" <[hidden email]> ha scritto:
Il 16/10/2015 07:04, Alessandro Sarretta ha scritto:
Ciao a tutti,
non mi sembra sia passato in lista.
Il JRC alcuni mesi fa ha preparato questo breve video introduttivo alla
Direttiva INSPIRE:
https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk

Ne sono venuto a conoscenza tramite un interessante incontro organizzato
dagli amici Marica Landini e Piergiorgio Cipriano presso la Regione
Emilia Romagna, e in particolare durante la presentazione di Carlo
Cipolloni.
Aggiungo che, con la scusa dei miei quotidiani spostamenti in treno, mi
sono preso un po' di tempo per correggere i sottotitoli automatici di
you tube in inglese, tradurli in italiano, e spedirli al JRC (che li ha
prontamente caricati, grazie!); così ora nel video ci sono anche i
sottotitoli in italiano... nel caso possa essere utile per divulgare
ulteriormente .-)

Grazie per la segnalazione, ottimo lavoro! +1
Illustra perfettamente la necessita' e al tempo stesso le opportunita'
dell'armonizzazione dei dati a tutti i livelli e pertanto puo'
rappresentare un valido strumento didattico, non solo per gli studenti
ma anche per burocrati, politici e decision-maker.

ciao
Antonio

--
Antonio Falciano
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http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
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Re: R: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Alessandro Sarretta
Concordo con la visione di Piergiorgio.
Credo che il percorso verso l'applicazione completa della Direttiva INSPIRE sia ancora lungo e che c'è e ci sarà bisogno sicuramente di formazione ma forse ancora di più di strumenti (software) che riescano a rispondere in modo maturo e stabile alle molte richieste dei Regolamenti e delle Technical Guidelines.
In particolare mi pare che non ci sia nulla che riesca ancora a gestire pienamente la variabilità e complessità dei modelli dati e su questo si dovrà lavorare.
In questo credo che il mondo GFOSS può giocare le sue carte migliori.
Mi sembra di capire che i grandi vendor proprietari non abbiano molto interesse a investire su questo, mentre dei piccoli investimenti degli enti ad es Regionali sui software GFOSS in ottica INSPIRE potrebbero veramente fare da volano.
Servirebbe una qualche forma di coordinamento, forse nazionale, che però ancora non vedo...

Ale

On 17/10/2015 15:16, Piergiorgio Cipriano wrote:
INSPIRE è:
- una direttiva (che definisce i principi)
- una serie di Regolamenti (che sono norma, in tutti gli Stati Membri)
- una serie di Technical Guidelines (che non sono binding ma specificano "come" implementare la norma)

Andrea, quando scrivo "chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS" ovviamente NON intendo che la Direttiva (o i Regolamenti) prevedano l'obbligo di sw OSS.
Ci mancherebbe.
La mia è una semplice constatazione:


E a scanso di ulteriori equivoci su altre frasi scritte nel messaggio precedente (ignoranza):
"Con sign. ristretto, l’ignorare determinate cose, per non essersene mai occupato o per non averne avuto notizia"

A tal proposito, ne approfitto per segnalare in lista che venerdì prossimo (23 ottobre) ISPRA organizza la conferenza finale del progetto LINKVIT:

... progetto che è proprio focalizzato sulla formazione intorno a INSPIRE, con una serie di moduli di training in modalità e-learning che forse occorrerebbe conoscere e usare:


pg

 
______________________________
Piergiorgio Cipriano
 

Il giorno 17 ottobre 2015 13:49, aperi2007 <[hidden email]> ha scritto:
L'affermazione

>GFOSS e INSPIRE non sono alternative l'un l'altro.

Giustificata dal fatto che

>Tanto é vero che chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS.

Non mi piace troppo.

Non rispecchia cio' che dice la normativa Inspire.

Se uno vuole puo' implementare la normativa Inspire anche con software commerciale.

Basta che sia interoperabile . Con tutto cio' che esso comporta. Servizi wms, specifiche OGC, wms, sfw, wcs, csw, etc...

Te non stai dicendo che la Normativa Inspire prevede l'obbligo di software gfoss, ma il tuo discorso potrebbe far pensare cio'.

A.


Il 17/10/2015 13:40, pg ha scritto:
GFOSS e INSPIRE non sono alternative l'un l'altro.
Tanto é vero che chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS.
Il problema italiano é un altro e si chiama ignoranza (in senso etimologico del termine).

pg

Da: [hidden email]
Inviato: ‎16/‎10/‎2015 11:29
A: [hidden email]
Cc: [hidden email]
Oggetto: Re: [Gfoss] Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Attenti : molte normative compreso il recepimento della Direttiva Inspire in Italia sono a costo  zero.
Questo è un freno importante che condiziona il processo di geo-informatizzazione del nostro paese.
Il Gfoss può risultare strategico,  ma il percorso è in salita, sopratutto in questo periodo di crisi.
Ciao,
Maurizio

Il 16/ott/2015 11:06, "Antonio Falciano" <[hidden email]> ha scritto:
Il 16/10/2015 07:04, Alessandro Sarretta ha scritto:
Ciao a tutti,
non mi sembra sia passato in lista.
Il JRC alcuni mesi fa ha preparato questo breve video introduttivo alla
Direttiva INSPIRE:
https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk

Ne sono venuto a conoscenza tramite un interessante incontro organizzato
dagli amici Marica Landini e Piergiorgio Cipriano presso la Regione
Emilia Romagna, e in particolare durante la presentazione di Carlo
Cipolloni.
Aggiungo che, con la scusa dei miei quotidiani spostamenti in treno, mi
sono preso un po' di tempo per correggere i sottotitoli automatici di
you tube in inglese, tradurli in italiano, e spedirli al JRC (che li ha
prontamente caricati, grazie!); così ora nel video ci sono anche i
sottotitoli in italiano... nel caso possa essere utile per divulgare
ulteriormente .-)

Grazie per la segnalazione, ottimo lavoro! +1
Illustra perfettamente la necessita' e al tempo stesso le opportunita'
dell'armonizzazione dei dati a tutti i livelli e pertanto puo'
rappresentare un valido strumento didattico, non solo per gli studenti
ma anche per burocrati, politici e decision-maker.

ciao
Antonio

--
Antonio Falciano
http://www.linkedin.com/in/antoniofalciano
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Alessandro Sarretta

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Re: R: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Andrea Peri
Puoi essere piu' preciso ?

Io non avevo capito che pg dicesse che mancava del software .
I links che riportava PG portavano a pagine dove sono gia' elencati softwares Gfoss e non.

Inspire richiede una infrastruttura interoperabile.
L'interoperabilita' e' per definizione una metodica per cui software differenti riescono a colloquiare tra di loro.
Grazie ai servizi wms, wfs, wcs, etc... e a formati open.

Io mi aspetterei che in un mondo interoperabile un server wms mpaserver riesca a fornire i medesimi servizi di un server wms fatto con geoserver ed entrambi riescano a colloquiare in analoga maniera con un qgis.

E di software penserei che ce ne sono gia' abbastanza.

Ma forse ti riferisci a qualche compoenente particolare.

I sensori ?

A.

>INSPIRE è:
>- una direttiva (che definisce i principi)
>- una serie di Regolamenti (che sono norma, in tutti gli Stati Membri)
>- una serie di Technical Guidelines (che non sono binding ma specificano "come" implementare la >norma)



Il 18/10/2015 00:58, Alessandro Sarretta ha scritto:
Concordo con la visione di Piergiorgio.
Credo che il percorso verso l'applicazione completa della Direttiva INSPIRE sia ancora lungo e che c'è e ci sarà bisogno sicuramente di formazione ma forse ancora di più di strumenti (software) che riescano a rispondere in modo maturo e stabile alle molte richieste dei Regolamenti e delle Technical Guidelines.
In particolare mi pare che non ci sia nulla che riesca ancora a gestire pienamente la variabilità e complessità dei modelli dati e su questo si dovrà lavorare.
In questo credo che il mondo GFOSS può giocare le sue carte migliori.
Mi sembra di capire che i grandi vendor proprietari non abbiano molto interesse a investire su questo, mentre dei piccoli investimenti degli enti ad es Regionali sui software GFOSS in ottica INSPIRE potrebbero veramente fare da volano.
Servirebbe una qualche forma di coordinamento, forse nazionale, che però ancora non vedo...

Ale

On 17/10/2015 15:16, Piergiorgio Cipriano wrote:
INSPIRE è:
- una direttiva (che definisce i principi)
- una serie di Regolamenti (che sono norma, in tutti gli Stati Membri)
- una serie di Technical Guidelines (che non sono binding ma specificano "come" implementare la norma)

Andrea, quando scrivo "chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS" ovviamente NON intendo che la Direttiva (o i Regolamenti) prevedano l'obbligo di sw OSS.
Ci mancherebbe.
La mia è una semplice constatazione:


E a scanso di ulteriori equivoci su altre frasi scritte nel messaggio precedente (ignoranza):
"Con sign. ristretto, l’ignorare determinate cose, per non essersene mai occupato o per non averne avuto notizia"

A tal proposito, ne approfitto per segnalare in lista che venerdì prossimo (23 ottobre) ISPRA organizza la conferenza finale del progetto LINKVIT:

... progetto che è proprio focalizzato sulla formazione intorno a INSPIRE, con una serie di moduli di training in modalità e-learning che forse occorrerebbe conoscere e usare:


pg

 
______________________________
Piergiorgio Cipriano
 

Il giorno 17 ottobre 2015 13:49, aperi2007 <[hidden email]> ha scritto:
L'affermazione

>GFOSS e INSPIRE non sono alternative l'un l'altro.

Giustificata dal fatto che

>Tanto é vero che chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS.

Non mi piace troppo.

Non rispecchia cio' che dice la normativa Inspire.

Se uno vuole puo' implementare la normativa Inspire anche con software commerciale.

Basta che sia interoperabile . Con tutto cio' che esso comporta. Servizi wms, specifiche OGC, wms, sfw, wcs, csw, etc...

Te non stai dicendo che la Normativa Inspire prevede l'obbligo di software gfoss, ma il tuo discorso potrebbe far pensare cio'.

A.


Il 17/10/2015 13:40, pg ha scritto:
GFOSS e INSPIRE non sono alternative l'un l'altro.
Tanto é vero che chi in Europa sta implementando INSPIRE lo fa soprattutto con approccio e software GFOSS.
Il problema italiano é un altro e si chiama ignoranza (in senso etimologico del termine).

pg

Da: [hidden email]
Inviato: ‎16/‎10/‎2015 11:29
A: [hidden email]
Cc: [hidden email]
Oggetto: Re: [Gfoss] Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Attenti : molte normative compreso il recepimento della Direttiva Inspire in Italia sono a costo  zero.
Questo è un freno importante che condiziona il processo di geo-informatizzazione del nostro paese.
Il Gfoss può risultare strategico,  ma il percorso è in salita, sopratutto in questo periodo di crisi.
Ciao,
Maurizio

Il 16/ott/2015 11:06, "Antonio Falciano" <[hidden email]> ha scritto:
Il 16/10/2015 07:04, Alessandro Sarretta ha scritto:
Ciao a tutti,
non mi sembra sia passato in lista.
Il JRC alcuni mesi fa ha preparato questo breve video introduttivo alla
Direttiva INSPIRE:
https://www.youtube.com/watch?v=xew6qI-6wNk

Ne sono venuto a conoscenza tramite un interessante incontro organizzato
dagli amici Marica Landini e Piergiorgio Cipriano presso la Regione
Emilia Romagna, e in particolare durante la presentazione di Carlo
Cipolloni.
Aggiungo che, con la scusa dei miei quotidiani spostamenti in treno, mi
sono preso un po' di tempo per correggere i sottotitoli automatici di
you tube in inglese, tradurli in italiano, e spedirli al JRC (che li ha
prontamente caricati, grazie!); così ora nel video ci sono anche i
sottotitoli in italiano... nel caso possa essere utile per divulgare
ulteriormente .-)

Grazie per la segnalazione, ottimo lavoro! +1
Illustra perfettamente la necessita' e al tempo stesso le opportunita'
dell'armonizzazione dei dati a tutti i livelli e pertanto puo'
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ma anche per burocrati, politici e decision-maker.

ciao
Antonio

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Re: R: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Alessandro Sarretta
Ciao Andrea,

On 18/10/2015 01:33, aperi2007 wrote:
Puoi essere piu' preciso ?

Io non avevo capito che pg dicesse che mancava del software .
Non credo l'abbia detto :-)
Io ho scritto che i software non sono ancora abbastanza maturi e stabili per rispondere a tutto ciò che richiede INSPIRE.
I links che riportava PG portavano a pagine dove sono gia' elencati softwares Gfoss e non.
Certo, però tra il dire che alcuni software gestiscono alcune componenti di INSPIRE (discovery, download, transformation, ...) e il fatto che lo facciano in modo pieno e magari anche semplice... ce ne passa :-)
Inspire richiede una infrastruttura interoperabile.
L'interoperabilita' e' per definizione una metodica per cui software differenti riescono a colloquiare tra di loro.
Grazie ai servizi wms, wfs, wcs, etc... e a formati open.

Io mi aspetterei che in un mondo interoperabile un server wms mpaserver riesca a fornire i medesimi servizi di un server wms fatto con geoserver ed entrambi riescano a colloquiare in analoga maniera con un qgis.

E di software penserei che ce ne sono gia' abbastanza.

Ma forse ti riferisci a qualche compoenente particolare.
L'interoperabilità si ottiene anche tramite i servizi, che però innanzitutto devono parlare la stessa lingua. E ricordo che INSPIRE non richiede CSW, WMS, WFS, ... ma Discovery, View, Download, ... services, il che comporta alcune differenze (a volte non banali) che non tutti i software disponibili rispettano in toto.
Tanto per ricordare che INSPIRE è diverso da OGC!

Il grosso, che mi sembra si tende a dimenticare (e ne trovo conferma anche in alcuni scambi in lista), è che l'interoperabilità passa sì tramite i servizi, che però devono veicolare informazioni con un preciso (o meglio, molti precisi) modello dati: vedi Data Specifications: http://inspire.ec.europa.eu/index.cfm/pageid/2
Qui i software (FOSS e non) sono ancora lontani ad esempio dal gestire GML con complex features in modo efficiente.
E qui ci sarà il grosso lavoro da fare... altro che i metadati :-)

Sui sensori poi la cosa si fa ancora un po' più complessa, perché ad es lo standard SOS e il modello dati O&M non sono granché conosciuti e applicati e le componenti sia server sia client anche qui non sono ancora molto stabili.

Spero di aver aggiunto info utili.

Ale

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Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
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Re: R: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Andrea Peri
Ciao, ho capito perfettamente il punto del tuo discorso.

Discorso complesso e anche condivisibile almeno in parte.

Le specifiche OGC ovviamente non sono nate per soddisfare Inspire, ma almeno sul fronte DIscovery e Downloading ci sono a giro ottimi prodotti GFoss che si sono evoluti oltre la specifica e comunque sempre in maniera da rimanere compatibili con essa (quella OGC) che forniscono un sufficiente (se non di piu') grado di compatibilit'a con le richieste di Inpsire (sia sul multilinguismo, sia sui named-groups, metadati di servizio conlinks vari, etc...).

Non tutti ovviamente i gfoss wms sono a quesot livello, ma alcuni si.

Idem per il WFS.

Su CSW confrontato al discovery non mi esprimo.
Invece sul trasnformation la situazione e' come dici te. Molto in altomare.
Ma li' ci ha messo del suo anche Inspire che agiunse il trasnformation alla galassia di servizi solo in un secondo momento.
Quais in sordina e moti (io compreso all'inizio) lo avevano scambiato per un serviziodi trasformazione di coordinate.
Invece era ben altro.
Un serizio di trasformazone dei dati messo apposta per permettere di effettuae trasfrmazioni al volo da un modello dati specifico del paese membro (o dell'ente in questione) verso il modello dati di Inspire.

Il fatto che non si fosse ben notato questo dettaglio ha fatto si che si alimentasse un dibattito (a volte anche qui sulla lista gfoss) sulla opportunita' di modificare fisicamente i propri dataset per renderli come li richiede inspire.

Perseguendo una logica molto antica per cui se serve avere i dati in 4 modi differenti se ne fanno 4 copie e si mantengono tutte e 4.
:)

Invece se ne deve tener euno solo. Il nostro e avere un buon sistema di trasformazione per trasformarli secondo altri modelli.
Rigorosamente al volo per evitre sprechi di spazio disco e per evitare che un eventuale mancato allineamento tra le copie (sempre in agguato) finisce per produrre informazioni differenti a seconda di dove uno guarda.

Purtroppo e' piu' difficile rispetto a fare 4 copie e quindi molti penso che finiranno per farsi 4 copie dei dati nei 4 modelli richiesti (4 e' un numero ipotetico) e saranno contenti cosi'.

Scendendo nel dettaglio , pero', prima di pensare a un serviziodi trasformazione.
Cisono altri problemi piu'basici che andrebbero risolti.

Il piu' serio e importante a parer mo e' la presenza di geometrie non valide (che andrebbero risolte) e la non topoogia di alcuni archivi che non possono per loro natura non essere topologici.
Altrimenti qualsiasi sistema di trasformazione finira' per dare irrimediabilmente errore.

Noi possiamopensare il piu' belsistema di trasformazione dei dati di utto il mondo, ma se i dati in partenza non sono validi geometricamente e topologicamente corretti, non potra' mai realmente fnzionare.
E restera' una cattedrale nel deserto.

Qui purtroppo scontoiamo le vere carenze.
Ancora tropo pochi hanno la percezione di cosa si intende per archivio topologicamente corretto.
Ignorando come dice pg che non e' solo uno snap , o pensando altrettanto ingenuamente che una topologia a poligoni (o a regole) da sola riesca a risolvere i problemi topologici di un archivio.

Si potrebbe dire che come una macchina di formula-uno vuole una benzina particolare e se ci mettessi dentro un litoro di benzina preso dal distributore sotto casa mi si ingolfa subito.
Cosi 'varrebbe per un servizio di traformazione.

Prima risolviamo le impurita' dalla benzina e poi pensiamo alla macchina di formula-uno.


A.


Il giorno 18 ottobre 2015 01:47, Alessandro Sarretta <[hidden email]> ha scritto:
Ciao Andrea,

On 18/10/2015 01:33, aperi2007 wrote:
Puoi essere piu' preciso ?

Io non avevo capito che pg dicesse che mancava del software .
Non credo l'abbia detto :-)
Io ho scritto che i software non sono ancora abbastanza maturi e stabili per rispondere a tutto ciò che richiede INSPIRE.
I links che riportava PG portavano a pagine dove sono gia' elencati softwares Gfoss e non.
Certo, però tra il dire che alcuni software gestiscono alcune componenti di INSPIRE (discovery, download, transformation, ...) e il fatto che lo facciano in modo pieno e magari anche semplice... ce ne passa :-)
Inspire richiede una infrastruttura interoperabile.
L'interoperabilita' e' per definizione una metodica per cui software differenti riescono a colloquiare tra di loro.
Grazie ai servizi wms, wfs, wcs, etc... e a formati open.

Io mi aspetterei che in un mondo interoperabile un server wms mpaserver riesca a fornire i medesimi servizi di un server wms fatto con geoserver ed entrambi riescano a colloquiare in analoga maniera con un qgis.

E di software penserei che ce ne sono gia' abbastanza.

Ma forse ti riferisci a qualche compoenente particolare.
L'interoperabilità si ottiene anche tramite i servizi, che però innanzitutto devono parlare la stessa lingua. E ricordo che INSPIRE non richiede CSW, WMS, WFS, ... ma Discovery, View, Download, ... services, il che comporta alcune differenze (a volte non banali) che non tutti i software disponibili rispettano in toto.
Tanto per ricordare che INSPIRE è diverso da OGC!

Il grosso, che mi sembra si tende a dimenticare (e ne trovo conferma anche in alcuni scambi in lista), è che l'interoperabilità passa sì tramite i servizi, che però devono veicolare informazioni con un preciso (o meglio, molti precisi) modello dati: vedi Data Specifications: http://inspire.ec.europa.eu/index.cfm/pageid/2
Qui i software (FOSS e non) sono ancora lontani ad esempio dal gestire GML con complex features in modo efficiente.
E qui ci sarà il grosso lavoro da fare... altro che i metadati :-)

Sui sensori poi la cosa si fa ancora un po' più complessa, perché ad es lo standard SOS e il modello dati O&M non sono granché conosciuti e applicati e le componenti sia server sia client anche qui non sono ancora molto stabili.

Spero di aver aggiunto info utili.

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Re: R: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

giohappy

Questi thread sono sempre difficili da contenere perché l'argomento è vasto e complesso. Seguendo il flusso del discorso, ritengo che implementare INSPIRE non sia tanto un problema di servizi ma da dati e dei loro modelli. A questo proposito intervengo solo per ricordare l'editor foss HALE, del progetto HUMBOLDT,  l'allineamento dei dati tematici alle guidelines e agli annessi INSPIRE: http://community.esdi-humboldt.eu/projects/hale/wiki

@Andrea il problema delle trasformazioni non è solo sul piano geometrico/topologico. Credo che la difficoltà maggiore sia piuttosto nella mappatura tra modelli concettuali specifici e locali e gli schema INSPIRE (io ne ho fatto esperienza nell'ambito pedologico).

giovanni

Il 18/ott/2015 10:49, "Andrea Peri" <[hidden email]> ha scritto:
Ciao, ho capito perfettamente il punto del tuo discorso.

Discorso complesso e anche condivisibile almeno in parte.

Le specifiche OGC ovviamente non sono nate per soddisfare Inspire, ma almeno sul fronte DIscovery e Downloading ci sono a giro ottimi prodotti GFoss che si sono evoluti oltre la specifica e comunque sempre in maniera da rimanere compatibili con essa (quella OGC) che forniscono un sufficiente (se non di piu') grado di compatibilit'a con le richieste di Inpsire (sia sul multilinguismo, sia sui named-groups, metadati di servizio conlinks vari, etc...).

Non tutti ovviamente i gfoss wms sono a quesot livello, ma alcuni si.

Idem per il WFS.

Su CSW confrontato al discovery non mi esprimo.
Invece sul trasnformation la situazione e' come dici te. Molto in altomare.
Ma li' ci ha messo del suo anche Inspire che agiunse il trasnformation alla galassia di servizi solo in un secondo momento.
Quais in sordina e moti (io compreso all'inizio) lo avevano scambiato per un serviziodi trasformazione di coordinate.
Invece era ben altro.
Un serizio di trasformazone dei dati messo apposta per permettere di effettuae trasfrmazioni al volo da un modello dati specifico del paese membro (o dell'ente in questione) verso il modello dati di Inspire.

Il fatto che non si fosse ben notato questo dettaglio ha fatto si che si alimentasse un dibattito (a volte anche qui sulla lista gfoss) sulla opportunita' di modificare fisicamente i propri dataset per renderli come li richiede inspire.

Perseguendo una logica molto antica per cui se serve avere i dati in 4 modi differenti se ne fanno 4 copie e si mantengono tutte e 4.
:)

Invece se ne deve tener euno solo. Il nostro e avere un buon sistema di trasformazione per trasformarli secondo altri modelli.
Rigorosamente al volo per evitre sprechi di spazio disco e per evitare che un eventuale mancato allineamento tra le copie (sempre in agguato) finisce per produrre informazioni differenti a seconda di dove uno guarda.

Purtroppo e' piu' difficile rispetto a fare 4 copie e quindi molti penso che finiranno per farsi 4 copie dei dati nei 4 modelli richiesti (4 e' un numero ipotetico) e saranno contenti cosi'.

Scendendo nel dettaglio , pero', prima di pensare a un serviziodi trasformazione.
Cisono altri problemi piu'basici che andrebbero risolti.

Il piu' serio e importante a parer mo e' la presenza di geometrie non valide (che andrebbero risolte) e la non topoogia di alcuni archivi che non possono per loro natura non essere topologici.
Altrimenti qualsiasi sistema di trasformazione finira' per dare irrimediabilmente errore.

Noi possiamopensare il piu' belsistema di trasformazione dei dati di utto il mondo, ma se i dati in partenza non sono validi geometricamente e topologicamente corretti, non potra' mai realmente fnzionare.
E restera' una cattedrale nel deserto.

Qui purtroppo scontoiamo le vere carenze.
Ancora tropo pochi hanno la percezione di cosa si intende per archivio topologicamente corretto.
Ignorando come dice pg che non e' solo uno snap , o pensando altrettanto ingenuamente che una topologia a poligoni (o a regole) da sola riesca a risolvere i problemi topologici di un archivio.

Si potrebbe dire che come una macchina di formula-uno vuole una benzina particolare e se ci mettessi dentro un litoro di benzina preso dal distributore sotto casa mi si ingolfa subito.
Cosi 'varrebbe per un servizio di traformazione.

Prima risolviamo le impurita' dalla benzina e poi pensiamo alla macchina di formula-uno.


A.


Il giorno 18 ottobre 2015 01:47, Alessandro Sarretta <[hidden email]> ha scritto:
Ciao Andrea,

On 18/10/2015 01:33, aperi2007 wrote:
Puoi essere piu' preciso ?

Io non avevo capito che pg dicesse che mancava del software .
Non credo l'abbia detto :-)
Io ho scritto che i software non sono ancora abbastanza maturi e stabili per rispondere a tutto ciò che richiede INSPIRE.
I links che riportava PG portavano a pagine dove sono gia' elencati softwares Gfoss e non.
Certo, però tra il dire che alcuni software gestiscono alcune componenti di INSPIRE (discovery, download, transformation, ...) e il fatto che lo facciano in modo pieno e magari anche semplice... ce ne passa :-)
Inspire richiede una infrastruttura interoperabile.
L'interoperabilita' e' per definizione una metodica per cui software differenti riescono a colloquiare tra di loro.
Grazie ai servizi wms, wfs, wcs, etc... e a formati open.

Io mi aspetterei che in un mondo interoperabile un server wms mpaserver riesca a fornire i medesimi servizi di un server wms fatto con geoserver ed entrambi riescano a colloquiare in analoga maniera con un qgis.

E di software penserei che ce ne sono gia' abbastanza.

Ma forse ti riferisci a qualche compoenente particolare.
L'interoperabilità si ottiene anche tramite i servizi, che però innanzitutto devono parlare la stessa lingua. E ricordo che INSPIRE non richiede CSW, WMS, WFS, ... ma Discovery, View, Download, ... services, il che comporta alcune differenze (a volte non banali) che non tutti i software disponibili rispettano in toto.
Tanto per ricordare che INSPIRE è diverso da OGC!

Il grosso, che mi sembra si tende a dimenticare (e ne trovo conferma anche in alcuni scambi in lista), è che l'interoperabilità passa sì tramite i servizi, che però devono veicolare informazioni con un preciso (o meglio, molti precisi) modello dati: vedi Data Specifications: http://inspire.ec.europa.eu/index.cfm/pageid/2
Qui i software (FOSS e non) sono ancora lontani ad esempio dal gestire GML con complex features in modo efficiente.
E qui ci sarà il grosso lavoro da fare... altro che i metadati :-)

Sui sensori poi la cosa si fa ancora un po' più complessa, perché ad es lo standard SOS e il modello dati O&M non sono granché conosciuti e applicati e le componenti sia server sia client anche qui non sono ancora molto stabili.

Spero di aver aggiunto info utili.

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Re: R: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Piergiorgio Cipriano
Bravo Giovanni +1.

A proposito di schema transformation, per chi ha voglia consiglio di leggere questo interessante report:

scritto dagli stessi autori delle "Technical Guidance for the INSPIRE Schema Transformation Network Service":



pg
 
______________________________
Piergiorgio Cipriano
 

Il giorno 18 ottobre 2015 11:22, G. Allegri <[hidden email]> ha scritto:

Questi thread sono sempre difficili da contenere perché l'argomento è vasto e complesso. Seguendo il flusso del discorso, ritengo che implementare INSPIRE non sia tanto un problema di servizi ma da dati e dei loro modelli. A questo proposito intervengo solo per ricordare l'editor foss HALE, del progetto HUMBOLDT,  l'allineamento dei dati tematici alle guidelines e agli annessi INSPIRE: http://community.esdi-humboldt.eu/projects/hale/wiki

@Andrea il problema delle trasformazioni non è solo sul piano geometrico/topologico. Credo che la difficoltà maggiore sia piuttosto nella mappatura tra modelli concettuali specifici e locali e gli schema INSPIRE (io ne ho fatto esperienza nell'ambito pedologico).

giovanni

Il 18/ott/2015 10:49, "Andrea Peri" <[hidden email]> ha scritto:
Ciao, ho capito perfettamente il punto del tuo discorso.

Discorso complesso e anche condivisibile almeno in parte.

Le specifiche OGC ovviamente non sono nate per soddisfare Inspire, ma almeno sul fronte DIscovery e Downloading ci sono a giro ottimi prodotti GFoss che si sono evoluti oltre la specifica e comunque sempre in maniera da rimanere compatibili con essa (quella OGC) che forniscono un sufficiente (se non di piu') grado di compatibilit'a con le richieste di Inpsire (sia sul multilinguismo, sia sui named-groups, metadati di servizio conlinks vari, etc...).

Non tutti ovviamente i gfoss wms sono a quesot livello, ma alcuni si.

Idem per il WFS.

Su CSW confrontato al discovery non mi esprimo.
Invece sul trasnformation la situazione e' come dici te. Molto in altomare.
Ma li' ci ha messo del suo anche Inspire che agiunse il trasnformation alla galassia di servizi solo in un secondo momento.
Quais in sordina e moti (io compreso all'inizio) lo avevano scambiato per un serviziodi trasformazione di coordinate.
Invece era ben altro.
Un serizio di trasformazone dei dati messo apposta per permettere di effettuae trasfrmazioni al volo da un modello dati specifico del paese membro (o dell'ente in questione) verso il modello dati di Inspire.

Il fatto che non si fosse ben notato questo dettaglio ha fatto si che si alimentasse un dibattito (a volte anche qui sulla lista gfoss) sulla opportunita' di modificare fisicamente i propri dataset per renderli come li richiede inspire.

Perseguendo una logica molto antica per cui se serve avere i dati in 4 modi differenti se ne fanno 4 copie e si mantengono tutte e 4.
:)

Invece se ne deve tener euno solo. Il nostro e avere un buon sistema di trasformazione per trasformarli secondo altri modelli.
Rigorosamente al volo per evitre sprechi di spazio disco e per evitare che un eventuale mancato allineamento tra le copie (sempre in agguato) finisce per produrre informazioni differenti a seconda di dove uno guarda.

Purtroppo e' piu' difficile rispetto a fare 4 copie e quindi molti penso che finiranno per farsi 4 copie dei dati nei 4 modelli richiesti (4 e' un numero ipotetico) e saranno contenti cosi'.

Scendendo nel dettaglio , pero', prima di pensare a un serviziodi trasformazione.
Cisono altri problemi piu'basici che andrebbero risolti.

Il piu' serio e importante a parer mo e' la presenza di geometrie non valide (che andrebbero risolte) e la non topoogia di alcuni archivi che non possono per loro natura non essere topologici.
Altrimenti qualsiasi sistema di trasformazione finira' per dare irrimediabilmente errore.

Noi possiamopensare il piu' belsistema di trasformazione dei dati di utto il mondo, ma se i dati in partenza non sono validi geometricamente e topologicamente corretti, non potra' mai realmente fnzionare.
E restera' una cattedrale nel deserto.

Qui purtroppo scontoiamo le vere carenze.
Ancora tropo pochi hanno la percezione di cosa si intende per archivio topologicamente corretto.
Ignorando come dice pg che non e' solo uno snap , o pensando altrettanto ingenuamente che una topologia a poligoni (o a regole) da sola riesca a risolvere i problemi topologici di un archivio.

Si potrebbe dire che come una macchina di formula-uno vuole una benzina particolare e se ci mettessi dentro un litoro di benzina preso dal distributore sotto casa mi si ingolfa subito.
Cosi 'varrebbe per un servizio di traformazione.

Prima risolviamo le impurita' dalla benzina e poi pensiamo alla macchina di formula-uno.


A.


Il giorno 18 ottobre 2015 01:47, Alessandro Sarretta <[hidden email]> ha scritto:
Ciao Andrea,

On 18/10/2015 01:33, aperi2007 wrote:
Puoi essere piu' preciso ?

Io non avevo capito che pg dicesse che mancava del software .
Non credo l'abbia detto :-)
Io ho scritto che i software non sono ancora abbastanza maturi e stabili per rispondere a tutto ciò che richiede INSPIRE.
I links che riportava PG portavano a pagine dove sono gia' elencati softwares Gfoss e non.
Certo, però tra il dire che alcuni software gestiscono alcune componenti di INSPIRE (discovery, download, transformation, ...) e il fatto che lo facciano in modo pieno e magari anche semplice... ce ne passa :-)
Inspire richiede una infrastruttura interoperabile.
L'interoperabilita' e' per definizione una metodica per cui software differenti riescono a colloquiare tra di loro.
Grazie ai servizi wms, wfs, wcs, etc... e a formati open.

Io mi aspetterei che in un mondo interoperabile un server wms mpaserver riesca a fornire i medesimi servizi di un server wms fatto con geoserver ed entrambi riescano a colloquiare in analoga maniera con un qgis.

E di software penserei che ce ne sono gia' abbastanza.

Ma forse ti riferisci a qualche compoenente particolare.
L'interoperabilità si ottiene anche tramite i servizi, che però innanzitutto devono parlare la stessa lingua. E ricordo che INSPIRE non richiede CSW, WMS, WFS, ... ma Discovery, View, Download, ... services, il che comporta alcune differenze (a volte non banali) che non tutti i software disponibili rispettano in toto.
Tanto per ricordare che INSPIRE è diverso da OGC!

Il grosso, che mi sembra si tende a dimenticare (e ne trovo conferma anche in alcuni scambi in lista), è che l'interoperabilità passa sì tramite i servizi, che però devono veicolare informazioni con un preciso (o meglio, molti precisi) modello dati: vedi Data Specifications: http://inspire.ec.europa.eu/index.cfm/pageid/2
Qui i software (FOSS e non) sono ancora lontani ad esempio dal gestire GML con complex features in modo efficiente.
E qui ci sarà il grosso lavoro da fare... altro che i metadati :-)

Sui sensori poi la cosa si fa ancora un po' più complessa, perché ad es lo standard SOS e il modello dati O&M non sono granché conosciuti e applicati e le componenti sia server sia client anche qui non sono ancora molto stabili.

Spero di aver aggiunto info utili.

Ale

--

Alessandro Sarretta

skype/twitter: alesarrett
Web: ilsarrett.wordpress.com

Research information:


_______________________________________________
[hidden email]
http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
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Andrea Peri
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qwerty àèìòù
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Re: R: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

Andrea Peri
In reply to this post by giohappy
Ciao Giovanni.
daccordissimo che questi argomenti richiederebbero una giornata inera.
daccordissim che il problema principale sia la mappatura dei modelli.

Volevo passare d questo argomento nella mia risposta precedente, ma non volevo incasinare ulterirmente il discorso ed avevo quindi edulcorato.

La mappatura tra modelli specifici e' un argomento complesso, ma altrimentinon sarebbe un argomento affascinante e interessantissimo.

In questo argomento si scontrano 3 faglie ettoniche che si muovono indipendenti.
Una e' il softwares di trasformazione.
La seconda e' il linguaggio descrittivo dei modelli che chiaramente deve andare a braccetto con il software di trasformazione e il terzo e' la descrivibilita' di un modello.

Perche' non tutti gli aspetti di un modellosono descrivibili con un determinato linguaggio. Li' forse ci sono i probemi maggiori.

Un esempio banale lo abbiamo avuto nei nostri modelli xsd del gml topologico che avevamo adottato per il nostro dbtopografico ai tempi del multiscala.
I modelli xsd descrivevano perfettamente il frammento di elemento XML con la sua componente geometrica e topologica.

Ma non riuscivano (o non riuscivamo noi) a descrivere la componente relazionale in particolare mi riferisco a quella relazionale topologica.
Per cui tradottoin termini concreti, non riuscivamo ad avere una validazione che ci controllasse se gli edge che erano dichiarati come contorni della surface (suolo) erano realmente presenti nel gml o no.

Li' dovemmo implementare giocoforza dei controlli a parte.

Questo perche' il modello descrittivo del nostro xsd si fermava solo al controllo del singolo oggetto e non si spingeva a controllare le relazioni tra oggetti.

QUindi so' benissimo che non è difficile, di piu'.

Se poi pensi che la maggior parte degli archivi che vengono prodotti provengono da ambienti dove e' gia' una conquista riuscire a maneggiare un QGIS. Ti fa' capire che cosa ci aspetta.

Io spero di aver fortuna e andarmene in pensione prima.
Mi mancano solo 20 anni.


:)


Il giorno 18 ottobre 2015 11:22, G. Allegri <[hidden email]> ha scritto:

Questi thread sono sempre difficili da contenere perché l'argomento è vasto e complesso. Seguendo il flusso del discorso, ritengo che implementare INSPIRE non sia tanto un problema di servizi ma da dati e dei loro modelli. A questo proposito intervengo solo per ricordare l'editor foss HALE, del progetto HUMBOLDT,  l'allineamento dei dati tematici alle guidelines e agli annessi INSPIRE: http://community.esdi-humboldt.eu/projects/hale/wiki

@Andrea il problema delle trasformazioni non è solo sul piano geometrico/topologico. Credo che la difficoltà maggiore sia piuttosto nella mappatura tra modelli concettuali specifici e locali e gli schema INSPIRE (io ne ho fatto esperienza nell'ambito pedologico).

giovanni

Il 18/ott/2015 10:49, "Andrea Peri" <[hidden email]> ha scritto:
Ciao, ho capito perfettamente il punto del tuo discorso.

Discorso complesso e anche condivisibile almeno in parte.

Le specifiche OGC ovviamente non sono nate per soddisfare Inspire, ma almeno sul fronte DIscovery e Downloading ci sono a giro ottimi prodotti GFoss che si sono evoluti oltre la specifica e comunque sempre in maniera da rimanere compatibili con essa (quella OGC) che forniscono un sufficiente (se non di piu') grado di compatibilit'a con le richieste di Inpsire (sia sul multilinguismo, sia sui named-groups, metadati di servizio conlinks vari, etc...).

Non tutti ovviamente i gfoss wms sono a quesot livello, ma alcuni si.

Idem per il WFS.

Su CSW confrontato al discovery non mi esprimo.
Invece sul trasnformation la situazione e' come dici te. Molto in altomare.
Ma li' ci ha messo del suo anche Inspire che agiunse il trasnformation alla galassia di servizi solo in un secondo momento.
Quais in sordina e moti (io compreso all'inizio) lo avevano scambiato per un serviziodi trasformazione di coordinate.
Invece era ben altro.
Un serizio di trasformazone dei dati messo apposta per permettere di effettuae trasfrmazioni al volo da un modello dati specifico del paese membro (o dell'ente in questione) verso il modello dati di Inspire.

Il fatto che non si fosse ben notato questo dettaglio ha fatto si che si alimentasse un dibattito (a volte anche qui sulla lista gfoss) sulla opportunita' di modificare fisicamente i propri dataset per renderli come li richiede inspire.

Perseguendo una logica molto antica per cui se serve avere i dati in 4 modi differenti se ne fanno 4 copie e si mantengono tutte e 4.
:)

Invece se ne deve tener euno solo. Il nostro e avere un buon sistema di trasformazione per trasformarli secondo altri modelli.
Rigorosamente al volo per evitre sprechi di spazio disco e per evitare che un eventuale mancato allineamento tra le copie (sempre in agguato) finisce per produrre informazioni differenti a seconda di dove uno guarda.

Purtroppo e' piu' difficile rispetto a fare 4 copie e quindi molti penso che finiranno per farsi 4 copie dei dati nei 4 modelli richiesti (4 e' un numero ipotetico) e saranno contenti cosi'.

Scendendo nel dettaglio , pero', prima di pensare a un serviziodi trasformazione.
Cisono altri problemi piu'basici che andrebbero risolti.

Il piu' serio e importante a parer mo e' la presenza di geometrie non valide (che andrebbero risolte) e la non topoogia di alcuni archivi che non possono per loro natura non essere topologici.
Altrimenti qualsiasi sistema di trasformazione finira' per dare irrimediabilmente errore.

Noi possiamopensare il piu' belsistema di trasformazione dei dati di utto il mondo, ma se i dati in partenza non sono validi geometricamente e topologicamente corretti, non potra' mai realmente fnzionare.
E restera' una cattedrale nel deserto.

Qui purtroppo scontoiamo le vere carenze.
Ancora tropo pochi hanno la percezione di cosa si intende per archivio topologicamente corretto.
Ignorando come dice pg che non e' solo uno snap , o pensando altrettanto ingenuamente che una topologia a poligoni (o a regole) da sola riesca a risolvere i problemi topologici di un archivio.

Si potrebbe dire che come una macchina di formula-uno vuole una benzina particolare e se ci mettessi dentro un litoro di benzina preso dal distributore sotto casa mi si ingolfa subito.
Cosi 'varrebbe per un servizio di traformazione.

Prima risolviamo le impurita' dalla benzina e poi pensiamo alla macchina di formula-uno.


A.


Il giorno 18 ottobre 2015 01:47, Alessandro Sarretta <[hidden email]> ha scritto:
Ciao Andrea,

On 18/10/2015 01:33, aperi2007 wrote:
Puoi essere piu' preciso ?

Io non avevo capito che pg dicesse che mancava del software .
Non credo l'abbia detto :-)
Io ho scritto che i software non sono ancora abbastanza maturi e stabili per rispondere a tutto ciò che richiede INSPIRE.
I links che riportava PG portavano a pagine dove sono gia' elencati softwares Gfoss e non.
Certo, però tra il dire che alcuni software gestiscono alcune componenti di INSPIRE (discovery, download, transformation, ...) e il fatto che lo facciano in modo pieno e magari anche semplice... ce ne passa :-)
Inspire richiede una infrastruttura interoperabile.
L'interoperabilita' e' per definizione una metodica per cui software differenti riescono a colloquiare tra di loro.
Grazie ai servizi wms, wfs, wcs, etc... e a formati open.

Io mi aspetterei che in un mondo interoperabile un server wms mpaserver riesca a fornire i medesimi servizi di un server wms fatto con geoserver ed entrambi riescano a colloquiare in analoga maniera con un qgis.

E di software penserei che ce ne sono gia' abbastanza.

Ma forse ti riferisci a qualche compoenente particolare.
L'interoperabilità si ottiene anche tramite i servizi, che però innanzitutto devono parlare la stessa lingua. E ricordo che INSPIRE non richiede CSW, WMS, WFS, ... ma Discovery, View, Download, ... services, il che comporta alcune differenze (a volte non banali) che non tutti i software disponibili rispettano in toto.
Tanto per ricordare che INSPIRE è diverso da OGC!

Il grosso, che mi sembra si tende a dimenticare (e ne trovo conferma anche in alcuni scambi in lista), è che l'interoperabilità passa sì tramite i servizi, che però devono veicolare informazioni con un preciso (o meglio, molti precisi) modello dati: vedi Data Specifications: http://inspire.ec.europa.eu/index.cfm/pageid/2
Qui i software (FOSS e non) sono ancora lontani ad esempio dal gestire GML con complex features in modo efficiente.
E qui ci sarà il grosso lavoro da fare... altro che i metadati :-)

Sui sensori poi la cosa si fa ancora un po' più complessa, perché ad es lo standard SOS e il modello dati O&M non sono granché conosciuti e applicati e le componenti sia server sia client anche qui non sono ancora molto stabili.

Spero di aver aggiunto info utili.

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Re: Video introduttivo alla Direttiva INSPIRE

luca barbadoro-2
In reply to this post by andrea giacomelli-2
anche se inspire non si occupa dirretamente di open data, è comunque fondamentale in quanto fornisce l'infrastruttura comune per la distribuzione dei dati.
Vedi il programma copernicus, che beneficia di Inspire per l'infrastruttura dei dati, e rilascia open data  ( http://www.copernicus.eu/main/data-access ).

trovo inoltre interessante che durante le training session dei presentazione dei prodotti "land" di copernicus si sia usato QGIS! ( http://www.copernicus.eu/main/training-session-bucharest )

Luca B
 

Il 17/10/2015 10:45, Andrea Giacomelli ha scritto:
Ringrazio Ale Sarretta per il link

a) in tema di divulgazione su INSPIRE mi ha riportato alla memoria cose più "nostrane" (e fa un certo effetto riascoltarle quattro anni dopo [1]...tutto col bello della diretta).

b) Per come l'ho vissuto io finora (dal 1997), direi che il video rende piuttosto bene l'"impianto tecnico" della Direttiva.

c) Concordo con Maurizio Trevisani e Andrea Peri sul fatto che, in qualche modo, se prodotto nel 2015, il video avrebbe potuto anche assumere un taglio diverso, nel senso di prendere atto di alcuni aspetti di implementazione che oggi ormai sono abbastanza chiari rispetto a quello che era una visione "a tavolino" di 5-6 anni fa.

d) "approcci Open": INSPIRE ha senz'altro un approccio agnostico. Ma è anche vero che se la incroci con altri strumenti che la Commissione ha creato (come la revisione della Public Sector Information Directive), la sensazione, positiva, è quella di una deriva verso l'apertura.

e) le "storie sul riuso per risollevare l'economia": più che storie, mi risulta che siano studi fatti da persone accreditate per stimare l'impatto socioeconomico di certe politiche sull'innovazione. come tutti gli studi di questo tipo, avranno delle ipotesi.
Per INSPIRE, la Commissione parlava nel 2005-2006 di un risparmio previsto (una volta terminata la "posa in opera" di tutta la direttiva) di circa 90 miliondi di Euro/anno per ciascuno stato membro....non ho sottomano la fonte, ma la posso reperire e mi rimase impresso questo dato.

Sarebbe interessante comunque fare una valutazione ex-post. Se qualcuno di voi ha dati in questo senso, mi farebbe piacere sentirli, dato che è un tema che mi sta particolarmente a cuore, e già quando facevo il facilitatore per le specifiche dati INSPIRE mi trovai a condividere qualche spunto con i "colleghi" e i referenti comunitari.


buon finse ettimana!

Andrea


Il giorno 16 ottobre 2015 19:09, Andrea Peri <[hidden email]> ha scritto:

Inspire non vieta di mettere a disposizione di tutti. Detta i modi con cui fare l interoperabilità.
Poi ci sono altre norme europee che dettano obblighi nei confronti della popolazione per la messa a disposizione di informazioni. Sicuramente in campo ambientale che è differente dal geografico.
Invece l iniziativa OpenData (dico iniziativa perché non so se esiste una norma) invece raccomanda.di mettere tutto a disposizione e quindi anche i dati geografici.

Non so chi ha avuto l idea dell OpenData, ma ha riscosso un discreto successo.
Anche se poi tutte le storie sul suo uso per risollevare l economia erano ovviamente non realistiche.

Il 16 ott 2015 7:00 PM, "girarsi_liste" <[hidden email]> ha scritto:
On 16/10/2015 18:58, Andrea Peri wrote:
> Infatti.
>
> L' opendata è una altra storia che erroneamente è stata confusa con inspire.

Speriamo in una nuova evoluzione giuridica nel breve termine, altrimenti
che senso ha solo per le amministrazioni.




--
Simone Girardelli
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