disperisone di risorse.. ex: qgis increasing.

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disperisone di risorse.. ex: qgis increasing.

The lone A
>In una PA, che "succhia" i soldi a tutti noi attraverso le tasse e che
>idealmente dovrebbe poi redistribuire fino all'ultimo centesimo in
>termini di beni e servizi per i cittadini, il concetto e la filosofia
>dell'open source potrebbe entrare in gioco nei modi che auspicavo
>nelle prime due mail.

Interessante teoria,

specie se si spinge all'estremo:
ovvero un mondo senza tasse, senza servizi e senza una PA che li eroga.
Sarebbe comunque allineato alle tue aspettative:
"non dai nulla non ricevi nulla ne' chiedi nulla."

Peccato per tutti quelli universitari con i C..fumanti, ma d'altronde
in un mondo cosi' ideale chi vuole la laurea se la paga di tasca sua.

>Furthermore, le università sono piene di gente con i "coglioni che gli
>fumano" (vedi Netler per GRASS) pronta a fornire supporto altamente
>specializzato in questo senso (e indovina a chi rispondono le
>università?).

Non conosco personalmente Netler, e pero' ritengo che sia una persona
altamente competente e disponibile,
ma proprio per questo non credo che meriti di essere coinvolto in certi esempi.

Dire che tutti gli universitari sono come lui vuol dire banalizzare le
capacita' del singolo.
Ognuno e' responsabile per se' e i meriti sono suoi.
I meriti di Netler vanno a Netler e solamente a lui.

Piuttosto considera il seguente aspetto del problema:
Ammettendo che le universita' siano piene di "C...fumanti",  come dici te,
allora come mai i medesimi laureati non dovrebbero avere i medesimi
"c..fumanti" quando entrano in una ditta ?

In base a quale principio si dovrebbe dare fiducia al laureando o al
neo-laureato che e' nell'ambito universitario e non andrebbe
dato fiducia al neo-laureato che si presenta come professionista con
partita iva o come dipendente di una ditta ?

La realta' e' proprio opposta a quello che dici te.
Attualmente siamo proprio nella situazione che mentre a una
universita' e' teoricamente possibile dare fiducia a prescindere dalle
reali capacita' dei cosidetti C..fumanti,
proprio perche' trattasi di universita'.

Se una persona con elevate capacita' (un C.. fumante come diresti te)
si presentasse al di fuori di una universita' , con la partita iva per
intendersi, per avere un lavoro nella PA dovrebbe partecipare a gara e
vincerla , e per vincerla e' probabile che dovrebbe accontentarsi di
meno soldi rispetto ad altri offerenti. Perche' per vincere una gara
bisogna avere poche pretese.

E' questo il punto .
Perche' si guarda sempre alla dislocazione piuttosto che alla reale
capacita' (alla qualita' come dicevo prima)
L'universita' si', la ditta no.
Caio si, Sempronio no.
Il prodotto x si , il prodotto y no.

Passando poi al tuo edificante esempio di gestione di servers....

>Nota di pragmatismo: i cinque server che mantengo dal 2005 ospitano,
>oltre a db server Postgres/Postgis, anche db server MySQL e nessuno si
>è ancora presentato con la fattura... quelli di redmond volevano 7mila
>€ per una licenza SQLServer.

A parte il fatto che da come lo dici sembrerebbe che il ricorso a una
soluzione GPL sia stato un ripiego:
"si voleva usare sqlserver, ma volevano i soldi e allora abbiamo fatto
ricorso a altro..."

E gia' questo non mi trova daccordo. I softwares GPL non sono un
ripiego ma devono essere valutati in sede di progetto alla stregua
degli altri.
E non essere un ripiego quando i fondi non sono sufficienti. Perche'
significa aver sbagliato il progetto.

Infatti e' evidente che se si ricorre a un  prodotto commerciale si
deve pagare, esattamente come si deve pagare lo studente o il
professionista che lavora per terza persone.
E gia' questo e' un punto spinoso perche' spesso nelle universita' si
tende a considerare lo studente manovalanza gratuita e quindi da
sfruttare a man bassa.
fare un progetto e dover rivedere le scelte perche' "volevano i soldi"
 costringe a glissare per galanteria.

Poi passando a esaminare nel dettaglio la tua affermazione faccio una premessa:

Io non so' esattamente quale sia il tuo lavoro, ma capisco che ti
ritieni un "numero uno" visto che ti fai un vanto di avere 5 macchine
con almeno due DBMS differenti su di esse.

Per cui permettimi di fare una disamina ipotetica della situazione che descrivi,
solo per evidenziare, in linea teorica, che non sempre una situazione
puo' essere un vanto, ma dipende da tante condizioni al contorno .
E cosi' vale in generale, non si puo' dipingere le cose in bianco o in
nero sulla base di poche nozioni superficiali.

Intanto partirei con l'affermare che avere piu' dbms e' uno spreco
alla stessa stregua di quelli che si dice sempre di disapprovare.

Esattamente come se si tenesse su accesi piu' server gis-online , ad
esempio un map-server e un geoserver o piu' application.servers.

Se ne sceglie uno e si impegna tutte le risorse e le energie su di esso.

Tornando alla situazione che descrivi con due dbms : postgres e mysql.
E giusto perche' "quelli di redmond volevano i soldi" , senno' ce ne
sarebbero stati tre .. :)

Se li metti sulla stessa macchina riduci le risorse disponibili per
ciascuno di essi, se li tieni su macchine differenti aumenti i costi
di gestione.

piu' backup, piu' rotture, piu' aggiornamenti, piu' contratti di
manutenzione, etc...

E poi peggio del peggio significa non poter contare sulla totale
integrazione dei contenuti.

Infatti se dei dati sono su un dbms MySQL e altri sono in un Postgres,
non si possono mettere insieme in una analisi.
Ovvero si perde il vantaggio di avere la massima sinergia possibile dai dati.

Invece, avere tutti i dati in un unico dbms permette di avere la
massima possibilita' di ricerca, di analisi etc...

Insomma avere piu' dbms differenti non e' un bell'esempio di
ottimizzazione di risorse e di efficienza di elaborazione  .....

Questo succede quando chi commissione un lavoro non si preoccupa della
integrazione dei sistemi.
ma magari si limita a preoccuparsi che l'aggeggio sia GPL e tanto gli basta.

Ma alla fine anche questo e' uno spreco , e denota una certa non
curanza nel gestire i progetti, senza cercare quel valore aggiunto che
e' rappresentato dall'avere tutto nel medesimo contenitore.

Cioe' finisce per mettere il dubbio sulla effettiva "fumanza" degli
attributi citati.

Poi se si passa a ipotizzare le cause di questa situazione, puo' darsi
che tutto sia dovuto semplicemente al fatto che
si e' investito soldi e risorse su una piattaforma, poi per ragioni di
varia opportunita' si e' passati a un'altra piattaforma e
non si e' pensato di spostare gli applicativi, magari perche' tanto si
tratta di roba gratuita e quindi tanto vale non spenderci sopra.
Oppure semplicemente perche' essendoci un coacervo di persone che
operano senza una relae sinergia, senza un coordinamento, senza una
guida generale, ognuno fa un po' come gli pare e i risultati vanno
nella direzione di una massima dispersione, con l'unico grande assunto
"basta sia GPL".

Una torre di babele GPL insomma.

Ma scegliendo quindi di spendere tempo e risorse per tenere su
entrambi, che in definitiva comporta anche questo delle spese e quindi
uno spreco.

Qindi come vedi gli sprechi sono sempre in agguato.
E si possono avere anche restando strettamente nel mondo GPL.
Non basta scegliere dei prodotti GPL per essere sicuri di non fare sprechi.

Avere i dati sparpagliati in piu' dbms differenti porta a sprechi alla
stessa stregue di quelli che si deplora per avere fatto ricorso a
sistemi commerciali.

Insomma io non ne farei un gran vanto...

Magari sarebbe un vanto dire che si sta lavorando per portare tutto su
una sola piattaforma.
Questo si' che richiede capacita' decisionali e di previsione
architetturale, oltre a una certa capacita' di gestire il porting.
E quindi competenze sistemistiche, di sviluppo , di gestione dei
progetti , delle persone, etc...

Infine,

Avere delle macchine in paiedi da qualche anno e' il minimo che si possa avere.
Ci mancherebbe altro che tutti gli anni si cambiasse macchine o si
ri-installasse i sistemi operativi, vorrebbe dire che si ha tempo da
buttar via e si rudce il tempo di servizio dei servers.

Ad esempio nel nostro parco macchine abbiamo una macchina che gira
initerrottamente dal 1999 e va ancora bene.
Pensa cosa significa aver su una macchina da 10 anni, che non ha mai
dato molti problemi (l'ultimo reale problema lo ha dato 4 anni fa',
con uno stop di 7 ore).
Una macchina del genere diventa una certezza, un punto fermo, una cosa
su cui si puo' sempre contare.
Una cosa a cui si finisce per non voler piu' rinunciare sapendo che
qualunque altra cosa prendesse il suo posto non potrebbe che fare
peggio.


Saluti,



--
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§       Andrea              §
§         Peri                 §
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Re: disperisone di risorse.. ex: qgis increasing.

Raffaele Morelli
Scusa ma vedo che continui attribuirmi fesserie (deliranti) che invece
sono solo farina del tuo sacco, quindi per me il thread finisce qui.

saluti e buon riposo

-r

Il giorno 13 giugno 2009 23.38, Andrea Peri<[hidden email]> ha scritto:

>>In una PA, che "succhia" i soldi a tutti noi attraverso le tasse e che
>>idealmente dovrebbe poi redistribuire fino all'ultimo centesimo in
>>termini di beni e servizi per i cittadini, il concetto e la filosofia
>>dell'open source potrebbe entrare in gioco nei modi che auspicavo
>>nelle prime due mail.
>
> Interessante teoria,
>
> specie se si spinge all'estremo:
> ovvero un mondo senza tasse, senza servizi e senza una PA che li eroga.
> Sarebbe comunque allineato alle tue aspettative:
> "non dai nulla non ricevi nulla ne' chiedi nulla."
>
> Peccato per tutti quelli universitari con i C..fumanti, ma d'altronde
> in un mondo cosi' ideale chi vuole la laurea se la paga di tasca sua.
>
>>Furthermore, le università sono piene di gente con i "coglioni che gli
>>fumano" (vedi Netler per GRASS) pronta a fornire supporto altamente
>>specializzato in questo senso (e indovina a chi rispondono le
>>università?).
>
> Non conosco personalmente Netler, e pero' ritengo che sia una persona
> altamente competente e disponibile,
> ma proprio per questo non credo che meriti di essere coinvolto in certi esempi.
>
> Dire che tutti gli universitari sono come lui vuol dire banalizzare le
> capacita' del singolo.
> Ognuno e' responsabile per se' e i meriti sono suoi.
> I meriti di Netler vanno a Netler e solamente a lui.
>
> Piuttosto considera il seguente aspetto del problema:
> Ammettendo che le universita' siano piene di "C...fumanti",  come dici te,
> allora come mai i medesimi laureati non dovrebbero avere i medesimi
> "c..fumanti" quando entrano in una ditta ?
>
> In base a quale principio si dovrebbe dare fiducia al laureando o al
> neo-laureato che e' nell'ambito universitario e non andrebbe
> dato fiducia al neo-laureato che si presenta come professionista con
> partita iva o come dipendente di una ditta ?
>
> La realta' e' proprio opposta a quello che dici te.
> Attualmente siamo proprio nella situazione che mentre a una
> universita' e' teoricamente possibile dare fiducia a prescindere dalle
> reali capacita' dei cosidetti C..fumanti,
> proprio perche' trattasi di universita'.
>
> Se una persona con elevate capacita' (un C.. fumante come diresti te)
> si presentasse al di fuori di una universita' , con la partita iva per
> intendersi, per avere un lavoro nella PA dovrebbe partecipare a gara e
> vincerla , e per vincerla e' probabile che dovrebbe accontentarsi di
> meno soldi rispetto ad altri offerenti. Perche' per vincere una gara
> bisogna avere poche pretese.
>
> E' questo il punto .
> Perche' si guarda sempre alla dislocazione piuttosto che alla reale
> capacita' (alla qualita' come dicevo prima)
> L'universita' si', la ditta no.
> Caio si, Sempronio no.
> Il prodotto x si , il prodotto y no.
>
> Passando poi al tuo edificante esempio di gestione di servers....
>
>>Nota di pragmatismo: i cinque server che mantengo dal 2005 ospitano,
>>oltre a db server Postgres/Postgis, anche db server MySQL e nessuno si
>>è ancora presentato con la fattura... quelli di redmond volevano 7mila
>>€ per una licenza SQLServer.
>
> A parte il fatto che da come lo dici sembrerebbe che il ricorso a una
> soluzione GPL sia stato un ripiego:
> "si voleva usare sqlserver, ma volevano i soldi e allora abbiamo fatto
> ricorso a altro..."
>
> E gia' questo non mi trova daccordo. I softwares GPL non sono un
> ripiego ma devono essere valutati in sede di progetto alla stregua
> degli altri.
> E non essere un ripiego quando i fondi non sono sufficienti. Perche'
> significa aver sbagliato il progetto.
>
> Infatti e' evidente che se si ricorre a un  prodotto commerciale si
> deve pagare, esattamente come si deve pagare lo studente o il
> professionista che lavora per terza persone.
> E gia' questo e' un punto spinoso perche' spesso nelle universita' si
> tende a considerare lo studente manovalanza gratuita e quindi da
> sfruttare a man bassa.
> fare un progetto e dover rivedere le scelte perche' "volevano i soldi"
>  costringe a glissare per galanteria.
>
> Poi passando a esaminare nel dettaglio la tua affermazione faccio una premessa:
>
> Io non so' esattamente quale sia il tuo lavoro, ma capisco che ti
> ritieni un "numero uno" visto che ti fai un vanto di avere 5 macchine
> con almeno due DBMS differenti su di esse.
>
> Per cui permettimi di fare una disamina ipotetica della situazione che descrivi,
> solo per evidenziare, in linea teorica, che non sempre una situazione
> puo' essere un vanto, ma dipende da tante condizioni al contorno .
> E cosi' vale in generale, non si puo' dipingere le cose in bianco o in
> nero sulla base di poche nozioni superficiali.
>
> Intanto partirei con l'affermare che avere piu' dbms e' uno spreco
> alla stessa stregua di quelli che si dice sempre di disapprovare.
>
> Esattamente come se si tenesse su accesi piu' server gis-online , ad
> esempio un map-server e un geoserver o piu' application.servers.
>
> Se ne sceglie uno e si impegna tutte le risorse e le energie su di esso.
>
> Tornando alla situazione che descrivi con due dbms : postgres e mysql.
> E giusto perche' "quelli di redmond volevano i soldi" , senno' ce ne
> sarebbero stati tre .. :)
>
> Se li metti sulla stessa macchina riduci le risorse disponibili per
> ciascuno di essi, se li tieni su macchine differenti aumenti i costi
> di gestione.
>
> piu' backup, piu' rotture, piu' aggiornamenti, piu' contratti di
> manutenzione, etc...
>
> E poi peggio del peggio significa non poter contare sulla totale
> integrazione dei contenuti.
>
> Infatti se dei dati sono su un dbms MySQL e altri sono in un Postgres,
> non si possono mettere insieme in una analisi.
> Ovvero si perde il vantaggio di avere la massima sinergia possibile dai dati.
>
> Invece, avere tutti i dati in un unico dbms permette di avere la
> massima possibilita' di ricerca, di analisi etc...
>
> Insomma avere piu' dbms differenti non e' un bell'esempio di
> ottimizzazione di risorse e di efficienza di elaborazione  .....
>
> Questo succede quando chi commissione un lavoro non si preoccupa della
> integrazione dei sistemi.
> ma magari si limita a preoccuparsi che l'aggeggio sia GPL e tanto gli basta.
>
> Ma alla fine anche questo e' uno spreco , e denota una certa non
> curanza nel gestire i progetti, senza cercare quel valore aggiunto che
> e' rappresentato dall'avere tutto nel medesimo contenitore.
>
> Cioe' finisce per mettere il dubbio sulla effettiva "fumanza" degli
> attributi citati.
>
> Poi se si passa a ipotizzare le cause di questa situazione, puo' darsi
> che tutto sia dovuto semplicemente al fatto che
> si e' investito soldi e risorse su una piattaforma, poi per ragioni di
> varia opportunita' si e' passati a un'altra piattaforma e
> non si e' pensato di spostare gli applicativi, magari perche' tanto si
> tratta di roba gratuita e quindi tanto vale non spenderci sopra.
> Oppure semplicemente perche' essendoci un coacervo di persone che
> operano senza una relae sinergia, senza un coordinamento, senza una
> guida generale, ognuno fa un po' come gli pare e i risultati vanno
> nella direzione di una massima dispersione, con l'unico grande assunto
> "basta sia GPL".
>
> Una torre di babele GPL insomma.
>
> Ma scegliendo quindi di spendere tempo e risorse per tenere su
> entrambi, che in definitiva comporta anche questo delle spese e quindi
> uno spreco.
>
> Qindi come vedi gli sprechi sono sempre in agguato.
> E si possono avere anche restando strettamente nel mondo GPL.
> Non basta scegliere dei prodotti GPL per essere sicuri di non fare sprechi.
>
> Avere i dati sparpagliati in piu' dbms differenti porta a sprechi alla
> stessa stregue di quelli che si deplora per avere fatto ricorso a
> sistemi commerciali.
>
> Insomma io non ne farei un gran vanto...
>
> Magari sarebbe un vanto dire che si sta lavorando per portare tutto su
> una sola piattaforma.
> Questo si' che richiede capacita' decisionali e di previsione
> architetturale, oltre a una certa capacita' di gestire il porting.
> E quindi competenze sistemistiche, di sviluppo , di gestione dei
> progetti , delle persone, etc...
>
> Infine,
>
> Avere delle macchine in paiedi da qualche anno e' il minimo che si possa avere.
> Ci mancherebbe altro che tutti gli anni si cambiasse macchine o si
> ri-installasse i sistemi operativi, vorrebbe dire che si ha tempo da
> buttar via e si rudce il tempo di servizio dei servers.
>
> Ad esempio nel nostro parco macchine abbiamo una macchina che gira
> initerrottamente dal 1999 e va ancora bene.
> Pensa cosa significa aver su una macchina da 10 anni, che non ha mai
> dato molti problemi (l'ultimo reale problema lo ha dato 4 anni fa',
> con uno stop di 7 ore).
> Una macchina del genere diventa una certezza, un punto fermo, una cosa
> su cui si puo' sempre contare.
> Una cosa a cui si finisce per non voler piu' rinunciare sapendo che
> qualunque altra cosa prendesse il suo posto non potrebbe che fare
> peggio.
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>
> Saluti,
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