lettera liberazione dati

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lettera liberazione dati

Simone Cortesi
ciao,

qualche giorno fa ho scritto una lettera (riutilizzabile) che permetta
a chiunque con un po' di volonta' di cercare di ottenere dati
geografici già finanziati dalle nostre tasche.

la trovate qui:
http://wiki.openstreetmap.org/wiki/User:Simone/lettera_concessione_dati

E' scritta da me, per una serie di miei utilizzi, incorpora quindi
anche la mia visione da talebano OSMcentrico e da preferitore delle
licenze virali (CC-SA) in contrasto alle non virali (PD/BSD).

Ovviamente la lettera stessa è licenziata CCBYSA e chiunque la puo'
modificare e adattare alle proprie esigenze,

motivo di questa mail: ho cercato sul sito gfoss e sull'archivio della
lista gfoss esempi di lettere per chiedere la liberazione dei dati
geografici: non ne ho trovate.

sapete dove sono finite? volevo trovare qualche ulteriore spinto
interessante da aggiungere alla mia sopra.

Grazie,

--
-S
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Re: lettera liberazione dati

andrea giacomelli-2
ciao Simone - mi pare di ricordare che ci fosse stato un po' di
brainstorming su una bozza di lettera, circolata a livello embrionale
oltre un anno fa nel gruppo dei "mappatori estremi" dell'epoca....

forse si recupera anche negli archivi della posta, ma probabilmente è
altrettanto semplice riportare direttamente gli spunti, o è più
pratico riproporli nel contesto attuale

un saluto!

andrea
http://www.pibinko.org

Il giorno 07 settembre 2009 11.03, Simone Cortesi<[hidden email]>
ha scritto:
> ciao,
>
.....
>
> motivo di questa mail: ho cercato sul sito gfoss e sull'archivio della
> lista gfoss esempi di lettere per chiedere la liberazione dei dati
> geografici: non ne ho trovate.
>
> sapete dove sono finite? volevo trovare qualche ulteriore spinto
> interessante da aggiungere alla mia sopra.
>
> Grazie,
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Re: lettera liberazione dati

Simone Cortesi
2009/9/7 andrea giacomelli <[hidden email]>:

> forse si recupera anche negli archivi della posta, ma probabilmente è
> altrettanto semplice riportare direttamente gli spunti, o è più
> pratico riproporli nel contesto attuale

per questo ho scritto: non sono riuscito a trovarla. mi ricordo di
averne sentito parlare, ma non l'ho vista.

--
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Re: lettera liberazione dati

pcav
In reply to this post by Simone Cortesi
Il giorno lun, 07/09/2009 alle 11.03 +0200, Simone Cortesi ha scritto:

> ciao,
>
> qualche giorno fa ho scritto una lettera (riutilizzabile) che permetta
> a chiunque con un po' di volonta' di cercare di ottenere dati
> geografici già finanziati dalle nostre tasche.
>
> la trovate qui:
> http://wiki.openstreetmap.org/wiki/User:Simone/lettera_concessione_dati
>
> E' scritta da me, per una serie di miei utilizzi, incorpora quindi
> anche la mia visione da talebano OSMcentrico e da preferitore delle
> licenze virali (CC-SA) in contrasto alle non virali (PD/BSD).
>
> Ovviamente la lettera stessa è licenziata CCBYSA e chiunque la puo'
> modificare e adattare alle proprie esigenze,

Io credo che sia meglio fare una lettera piu' generale, per liberare i
dati non solo per OSM, ma per l'intera comunita'.
Questo e' quel che ha fatto ad es. Schi, Vicenza, ecc.
Saluti.
--
http://www.faunalia.it/pc

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Re: lettera liberazione dati

Simone Cortesi
2009/9/8 Paolo Cavallini <[hidden email]>:
> Io credo che sia meglio fare una lettera piu' generale, per liberare i
> dati non solo per OSM, ma per l'intera comunita'.
> Questo e' quel che ha fatto ad es. Schi, Vicenza, ecc.

Paolo, non hai letto quello che ho scritto, non sei obbligato a rispondermi.

1. io sono talebano osm
2. l'ho scritta io
3. la mia lettera è licenziata CCBYSA
4. chiedevo che mi indicaste dove trovare l'altra lettera preparata
gfoss qualche anno fa.

FINE

--
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Re: lettera liberazione dati

pcav
Il giorno mar, 08/09/2009 alle 15.54 +0200, Simone Cortesi ha scritto:
> 2009/9/8 Paolo Cavallini <[hidden email]>:
> > Io credo che sia meglio fare una lettera piu' generale, per liberare i
> > dati non solo per OSM, ma per l'intera comunita'.
> > Questo e' quel che ha fatto ad es. Schio, Vicenza, ecc.
>
> Paolo, non hai letto quello che ho scritto, non sei obbligato a rispondermi.

Per chiarire: io parlo agli iscritti alla lista GFOSS. Spero che
prevalga il buonsenso, ovvero l'idea che liberare dati per *tutti* i
progetti liberi sia meglio che liberarli per un singolo progetto.
Saluti.
--
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Re: lettera liberazione dati

Andrea Peri
In reply to this post by Simone Cortesi
Chissa' perche' mi immaginavo che OSM fosse un produttore di dati.

Non lo immaginavo come un semplice collettore di dati .

> > dati non solo per OSM, ma per l'intera comunita'.
> > Questo e' quel che ha fatto ad es. Schio, Vicenza, ecc.

Senza esprimere alcuna opinione specifica e senza entrare sul discorso della liberazione dei dati, che reputo sia piu' pertinenza di chi detiene il potere decisionale.

Per quale ragione un ente pubblico dovrebbe concedere i suoi dati a OSM e non li dovrebbe negare ad altri soggetti ?

A quel poco che ne capisco mi pare di capire che attraverso OSM sia possibile usare tali dati anche per usi commerciali, scaricandoseli o usandoli direttamente attraverso di lui.
magari un domani OSM ci mette pure un bel banner pubblicitario e ci riprende le spese,
ma il punto e' che se un comune concede i diritti a OSM,
perche' il medesimo comune non dovrebbe concederne l'utilizzo anche a soggetti terzi, compresi i privati ?
(ovviamente con la medesima licenza)

Diverso e' se OSM lavorasse per ilcomune, in quel caso concederebbe i dati per svolgere il lavoro per lui, ma qui non siamo in tale circostanza.

Ma rimanendo sulle differenze tra i soggetti richiedenti: cosa differenzia OSM da un qualsiasi altro soggetto privato che chiedesse i medesimi dati per usi specifici ?
Se il soggetto ci scrive:

"voglio anche io quello che avete dato a OSM", potrebbe un comune rispondere " a te no ! "


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Andrea Peri
. . . . . . . . .
qwerty àèìòù
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Re: lettera liberazione dati

Niccolo Rigacci
On Tue, Sep 08, 2009 at 05:12:32PM +0200, Andrea Peri wrote:
>
> Ma rimanendo sulle differenze tra i soggetti richiedenti: cosa differenzia
> OSM da un qualsiasi altro soggetto privato che chiedesse i medesimi dati per
> usi specifici ?

Il paradosso è che se mi vengono i dati con su scritto "da usare
per OpenStreetMap" posso solo elaborarli e caricarli su OSM.

Non posso farene una copia per un amico che ci fa - per dire -
OpenRiverMap.

Quindi il mio amico dovrebbe a sua volta ripetere la richiesta e
seguire nuovamente tutta la trafila, che a tutt'oggi è oltremodo
laboriosa e incerta.

Inoltre il dato "digerito" nel formato OSM non è più il dato
originale (ad esempio se c'era la terza dimensione, viene persa),
quindi liberare specificatamente per OSM non vuol dire liberare
in CC-By-SA (a meno di non attuare cavillosi artifici tecnici).

--
Niccolo Rigacci
Firenze - Italy
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Re: lettera liberazione dati

Andrea Peri
Firenze, 11/09/2009

Partiamo da quello che dici:

se il tuo amico che vuol fare OpenRiverMap,
va dal medesimo comune e' gli dice,

"ho visto che avete dato i dati a OSM con licenza pinco-pallino, me li
date anche a me ?"

Possono succedere solo due cose:
1) Il comune gli dice si. E il tuo amico se ne va' via con i dati in mano.

2) Il comune gli dice no. In tal caso il tuo amico gli dice "mi spieghi
perche' a loro si e a me no ?"

Quanto meno dovra' dare una motivazione, e si presume che debba essere
plausibile.

Naturalmente nessuno vieta che la motivazione ci sia, ad esempio ti
potrebbero dire:
perche' OSM e' una associazione no-profit e il tuo amico invece non lo e'.

Quello che dicevo io e' che se OSM vira e comincia a mettere i dati a
disposizione di soggetti anche per usi commerciali, l'argomentazione
che a OSM gli vengono dati perche' e' no-profit va a farsi friggere,
perche' presuppone che li usino per loro scopi interni.
Se invece li mettono a disposizione di ciunque e per qualunque scopo, il
fatto di essere no-profit e' capzioso.

E su tale argomenti il tuo amico potrebbe incunearsi e chiedere di avere
il medesimo trattamento.

Se poi invece il tuo amico glieli chiede , ma con un altro tipo di
licenza rispetto a quella con cui sono stati dati a OSM, allora
e' piu' facile argomentare perche' gli rispondono di no.

Se poi consideri che a quello che posso capire non credo che OSM sia una
associazione no-profit, perche' non credo che sia mai stata costituita
in Italai e iscritta su alcun elenco,
ma trattasi invece solo di un gruppo di amici riuniti via Internet
accomunati solo dall'essere iscritti su una lista comune e che
accumulano in un serbatioi comune delle informazioni che stanno
raccogliendo.
Anche l'argomento che gli si danno perche' e' no-profit non reggerebbe a
prescindere.

Naturalmente non so' se OSM e' no-profit.
O una sorta di ente morale di qualche natura comunque iscritto su un
qualche albo.

Ciao,

Andrea.

Niccolo Rigacci ha scritto:

> On Tue, Sep 08, 2009 at 05:12:32PM +0200, Andrea Peri wrote:
>  
>> Ma rimanendo sulle differenze tra i soggetti richiedenti: cosa differenzia
>> OSM da un qualsiasi altro soggetto privato che chiedesse i medesimi dati per
>> usi specifici ?
>>    
>
> Il paradosso è che se mi vengono i dati con su scritto "da usare
> per OpenStreetMap" posso solo elaborarli e caricarli su OSM.
>
> Non posso farene una copia per un amico che ci fa - per dire -
> OpenRiverMap.
>
> Quindi il mio amico dovrebbe a sua volta ripetere la richiesta e
> seguire nuovamente tutta la trafila, che a tutt'oggi è oltremodo
> laboriosa e incerta.
>
> Inoltre il dato "digerito" nel formato OSM non è più il dato
> originale (ad esempio se c'era la terza dimensione, viene persa),
> quindi liberare specificatamente per OSM non vuol dire liberare
> in CC-By-SA (a meno di non attuare cavillosi artifici tecnici).
>
>  

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Re: lettera liberazione dati

Simone Cortesi
2009/9/11 Andrea Peri 2007 <[hidden email]>:
> Quello che dicevo io e' che se OSM vira e comincia a mettere i dati a
> disposizione di soggetti anche per usi commerciali, l'argomentazione
> che a OSM gli vengono dati perche' e' no-profit va a farsi friggere, perche'
> presuppone che li usino per loro scopi interni.
> Se invece li mettono a disposizione di ciunque e per qualunque scopo, il
> fatto di essere no-profit e' capzioso.

Chiarisco le cose:

OSM è l'acronimo di OpenStreetMap.

OpenStreetMap è un marchio registrato dalla OpenStreetMap Foundation.
Ed è anche il nome del progetto di cui si occupa la Foundation stessa.
Io sono membro del consiglio di amministrazione di questa società
non-profit.

OpenStreetMap Foundation è una società senza fini di lucro. In UK non
esistono le associazioni senza fini di lucro, ma esiste na categoria
speciale di ditte che colma la stessa fattispecie giuridica.
OSMF è registrata come segue:

Openstreetmap Foundation
16 Oakfield Glade
Weybridge
Surrey
KT13 9DP
United Kingdom

A company limited by guarantee, registered in England and Wales.
Registration No. 05912761.

Fino ad ora, tutte le richieste di dati le ho fatte a carattere
personale. Questo anche perché non esiste un gruppo "legalizzato" OSM
in italia, se non un gruppo di amici che si scambiano mail.

A oggi non esistono nemmeno i local chapter. In italia ne abbiamo
discusso e si è esclusa la via del fondare una nuova associazione. Si
è valutato Wikimedia italia e GFOSS.IT. Ma anche in questo caso ci
sono problemi sul far uscire dei soldi e mandarli in UK. Le
opposizioni da noi sollevate a Trento hanno portato ad una sostanziale
modifica dell'accordo sui local chapter che OSMF sta scrivendo. Cosa
che ha ritardato ulteriormente la faccenda. Se qualcuno è interessato,
c'e' anche una lista su osm.org dove discutere solo e soltanto dei
localchapter.

O chiedete a me...

-S
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Re: lettera liberazione dati

pcav
Simone Cortesi ha scritto:

> è valutato Wikimedia italia e GFOSS.IT. Ma anche in questo caso ci
> sono problemi sul far uscire dei soldi e mandarli in UK.

Quali problemi?
pc
--
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Re: lettera liberazione dati

Simone Cortesi
2009/9/11 Paolo Cavallini <[hidden email]>:
>> è valutato Wikimedia italia e GFOSS.IT. Ma anche in questo caso ci
>> sono problemi sul far uscire dei soldi e mandarli in UK.
> Quali problemi?

10GBP/anno/associato e problemi legati allo status di diversamente non
profit. Ma non è una faccenda esclusivamente italiana, quindi va
risolta a prescindere.

--
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Re: lettera liberazione dati

andrea giacomelli-2
In reply to this post by Andrea Peri
Andrea -

1) i dati OSM nascono *in partenza* con la possibilità di essere usati ANCHE per finalità commerciali, di chiunque....[1] ...e lo sono, utilizzati per tante finalità commerciali, così come per tante finalità non commerciali...

e questa possibilità  va benissimo, nei dai come nel software,: grazie OpenStreetMap per i dati.

2) come indica Niccolò, avere comunque un dato libero "a monte" di OSM consente anche altri utilizzi e quindi dà un potenziale maggiore al dato.


un saluto!

Andrea (pibinko)
http://www.pibinko.org


Il giorno 11 settembre 2009 11.40, Andrea Peri 2007 <[hidden email]> ha scritto:
Firenze, 11/09/2009

....

Quello che dicevo io e' che se OSM vira e comincia a mettere i dati a disposizione di soggetti anche per usi commerciali, l'argomentazione
che a OSM gli vengono dati perche' e' no-profit va a farsi friggere, perche' presuppone che li usino per loro scopi interni.




[1] http://wiki.openstreetmap.org/wiki/License

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Re: lettera liberazione dati

Andrea Peri
In reply to this post by Simone Cortesi
>1) i dati OSM nascono *in partenza* con la possibilità di essere usati ANCHE
>per finalità commerciali, di chiunque....[1] ...e lo sono, utilizzati per
>tante finalità commerciali, così come per tante finalità non commerciali...


Non era mia intenzione mettere in discussione questo aspetto.
Il mio era un ragionamento per arrivare a una conseguenza nei confronti di terzi soggetti.

Il fatto che OSM richiede dati per farne un uso commerciale, e' un suo assoluto diritto.
E' pero' pacifico che nel momento in cui i dati che richiede gli vengono concessi, il medesimo trattamento
va concesso anche ad altri soggetti che sono paritetici a OSM.

Detto questo , bisogna capire quanto un soggetto e' paragonabile ad OSM.

Su questo punto io mi limitavo a dire che avevo l'impressione (da profano naturalmente) che OSM non sia una organizzazione no-profit
regolarmente riconosciuta in Italia.
Per cui io nella mia ignoranza di queste questioni sarei portato a considerarla come fosse una ditta.

E di conseguenza dovendo dare pari trattamento a tutti, ne conseguirebbe che se un comune cede i propri dati a OSM come soggetto privato li deve cedere anche ad altri soggetti privati.

Qui mi ripeto: a meno che OSM non stabilisca un accordo commerciale con chi gli cede i dati, ovvero lavora per conto del comune :)

Se questo non avviene vuol dire che OSM ha uno status differente.
Ma leggevo nella email di Simone che in realta' in Italia non vi e' alcun riconoscimento (se ho letto bene i contenuti di tale intervento).
E questo e' l'aspetto che mi rende perplesso.

In ogni caso se ( e sottolineo se) se OSM e assoggettabile a una ditta privata
allora esso fa da apripista.
Se lui riceve i dati, chiunque potrebbe richiederli al medesimo comune che gia' li ha ceduti a OSM.
(con la medesima licenza)

A meno che la cessione di dati a OSM non sia frutto di un equivoco e/o un errore.

Ma non credo.
Chi li ha ceduti lo ha fatto senz'altro dopo aver valutato la situazione oggettiva, il reale status di OSM e
avra' valutato anche i risvolti nei confronti di altri eventuali soggetti privati interessati ai medesimi dati.

Un elemento chiarificatore potrebbe essere la motivazione con cui i dati sono stati ceduti.
Se ad esempio vi fosse una delibera, probabilmente in essa ci sara' scritto la motivazione sulla base della quale i dati sono stati ceduti.

Per cui chi e' interessato se la legge e se ritiene di avere i medesimi diritti si presenta con il cestello al comune e raccatta i medesimi dati :)

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Andrea Peri
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