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qgis increasing

The lone A
>Ad esempio su MySQL si legge (da Wikipedia):
>
>"MySQL non è mai stato realmente aperto ai contributi dei
>volontari esterni".
>
>"I contributi vengono accettati a condizione che il loro autore
>condivida i diritti d'autore con la società." (la società svedese
>MySQL AB).

Infatti era una questioni annosa che per anni hanno dibattuto,
ma che fosse una GPL non era mai stato messo in discussione.
Forse io ..., ma ero prevenuto per principio ...

In effetti la frase che riporti sembra piu' uno sfogo personale di qualcuno....

Infatti e' presente nel wiki Italiano, ma se leggi in quello inglese,
che ha una platea un po' piu' allargata
questo tipo di commenti non si trovano.

http://en.wikipedia.org/wiki/MySQL

Comunque non e' questo il problema,

Se ne potrebbe proporre altri di esempi, magari contrari,

Ad esempio cloudscape di IBM era un software commerciale e in seguito
IBM lo a trasformato in un prodotto GPL.
Oppure Eudora, il client di posta.
Che da qualche anno e' OpenSource.

>Ignorare che una licenza libera da all'utente dei diritti
>sostanziali che una licenza proprietaria assolutamente non da, è
>un errore di valutazione che un buon dirigente non dovrebbe fare.

Lasciamo i dirigenti ai loro problemi che ne hanno gia' abbastanza...

Piuttosto fammi un esempio di "diritto sostanziale", che possa
spingere una persona che ha gia' acquistato del software proprietario
per l'uso che ci doveva fare e che possa spingerla a non usarlo e a
ricorre invece
a un altro software coperto da una licenza libera.

Io non ci riuscirei, o almeno non ci riuscirei sulla base dei discorsi
che sto leggendo.

Se invece si passa a fare un discorso qualitativo, si puo' anche
arrivare a dire qualcosa.

Ovvero se si discute di aspetti qualitativi si puo' anche arrivare a
convincere la gente a usare certi software anziche' altri,
ma cercare di catechizzarli con discorsi da proto-predicatore a che serve ?

un esempio per tutti:
Volendo scendere nel concreto e realistico, non si puo' ignorare che
esista la piaga del software copiato e che probabilmente ha una sua
penetrazione nel mondo della libera professione.
A parte i discorsi sulla illegalita' della cosa che sono ovvi e
scontati, e mettendo anche da parte le questioni sulla concorrenza
sleale che cio' rappresenta ....

Quello che si puo' immaginare e' che a chi fa' uso di software copiato
, discorsi sulla liberta' e la crescita della comunita' non possono
fare presa perche' e' evidente che l'utilizzo di un software copiato
e' a costo zero.
E se viene veicolata anche la sensazione che il software commerciale
e' meglio, ancora peggio.

Ma immagino che non sia quello che si voglia.

Quello che si vuole e' ovviamente che la gente sappia le differenze
tra i vari softwares disponibili e sia in grado di valutare se usare
il software commerciale o quello GPL.

Poi, se l'utilizzatore sceglie di usare quello commerciale (pagandolo
!) e' perche' ha ritenuto preferibile certi aspetti che nel software
commerciale sono piu' avanzati, se invece sceglie il software
GPL lo sceglie perche' ritiene che in esso vi sono degli aspetti piu' avanzati.

Occorre che chi ha interesse diretto nel business del GPL faccia un
salto di qualita' e si sposti dalla demonizzazione e annessa scomunica
di chi usa il software commerciale, alla beatificazione della propria
parte.
Far emergere la facilita' di utilizzo, la potenza del prodotto e la
capacita' di lavorare a certi livelli.
Sempre che vi siano ovviamente, perche' altrimenti e' fin troppo
immediata la conclusione che si usano certi argomenti perche' altri
non ve ne sono ....

Un appunto personale: io punterei primariamente alla parte GIS
Desktop, perche' se no' non si coltiva la base, ma solo la nicchia.
Ovvero finche' non verra' fatta una presa diretta sugli utenti che
lavorano sui GIS Desktop, il GIS GPL non ha futuro.

Infatti il lato server e' oscuro e nascosto.
Il WMS che sia OpenSource GPL O altro funziona analogamente sia sui
GIS cocmmerciali che anche sugli altri.

A che serve alla causa del GIS GPL avere 200 server GPL presso
altrettante PA magari con Tomcat e GeoServer, se poi i clients sono
30.000 GIS Commerciali desktop ?

Ricordo infatti che la grande intuizione strategica (o fortunata
coincidenza) che ebbe Bill Gates con Windows fu' quella di attaccare
il mondo informatico dalla base Desktop,
il sistema operativo Windows Server arrivo' parecchi annni dopo.

Per molto tempo Windows come desktop ha convissuto con servers Unix ,
Novell e altro ancora.

Poi una volta radicatosi sulle scrivanie di tutti gli utenti, ha anche
provato ad attaccare le sale macchine, magari non ci sara' neanche
riuscito a scalzarli, ma tanto chi se ne importa.
In un ufficio nessuno sa' che tipo di macchina e' il server , ma tutti
vedono il client e imparano a riconoscerlo e a familiarizzarci.


Ciao,

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§       Andrea              §
§         Peri                 §
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Re: qgis increasing

The lone A
Alessandro Pasotti wrote:
>Idee confuse?
>

E' innegabile che se
se uno dice una cosa e qualcun'altro la reputa errata, qualcuno le
idee confuse le ha ...

>Se un software è GPL, questi diritti gli ha chiunque, non vedo perchè
>sourceforge non dovrebbe averli...
>
>Se la licenza pone dei vincoli in tal senso, probabilmente il software non può
>essere definito "libero" (nel senso inteso da Stallman) e sicuramente non è
>GPL, e probabilmente non lo potresti caricare su SourceForge.

Non mi voglio avventurare nei sillogismi perche' si perde la strada ...

>Se un software è GPL, questi diritti gli ha chiunque, non vedo perchè
>sourceforge non dovrebbe averli...
>
>Se la licenza pone dei vincoli in tal senso, probabilmente il software non può
>essere definito "libero" (nel senso inteso da Stallman) e sicuramente non è
>GPL, e probabilmente non lo potresti caricare su SourceForge.


La licenza GPL e' una cosa, poi ci sono altre licenze come la licenza
Apache, la BSD, etc... che come si sa' non sempre sono compatibili con
la GPL.
Su SF puoi pubblicare di tutto,.
L'unica cosa che non puoi farci e' mettere su un negozio virtuale,
ovvero metterci del software che per poter essere usato devi pagare
una licenza, perche' rientra nella categoria software commerciale.
E questo e' pacifico, ma anche su questo fatto bisognerebbe fare
distinzioni perche' alla fine le motivazioni sono differenti.
Non e' che SF dice non si puo', ma bensi' dice "parliamone" e
mettiamoci daccordo  ... :) Ma lasciamo stare su questo punto.

E restiamo all'ambito dei software con licenze "libere".

E restiamo legati ai fatti.
Su SF si puo' mettere di tutto,  anche prodotti con licenze libere
molto differenti tra di loro.
E non solo il software con licenza strettamente GPL.

Nella licenza SF non viene semplicemente citata la GPL come taglio di
licenza, ma bensi' viene elencato i diritti che chiunque aderisce a SF
accetta di cedere direttamente a SF , indipendentemente da la licenza
che decide di applicare ai suoi prodotti.

Cosa comporta  questo ?

La prima e' piu' evidente e' che non citando espressamente una altra
licenza si evitano i contenuti che non si vogliono,
come ad esempio il fatto che se scegli la GPL avresi il vincolo di
rifiutare quanto non sia compatibile con essa.
e qui si parla di un posto dove poter depositare di tutto, nell'ambito
delle licenze "libere".

Ma altro vantaggio:
Se domani una licenza libera cambiasse , non ci sarebbe il rischio di
ricaduta a cascata sul contenuto di SourceForge.
ma ancora piu' importante non impedirebbe a SF di poter fare uso dei
contenuti che ritenesse piu' interessanti e/o utili.

Per fare un paragone con altri container, prendi ad esempio
OpenStreetMap, lo puoi vedere come un repository alla stregua di
SourceForge,
ma la differenza e' che OSM ha una licenza CC.
Ora stanno giustamente cercando di cambiarla e si tratta di un lavoro
lungo e complesso proprio a causa dei contenuti della CC.

Nel caso SF questo non succede.

Perche' non si fa' riferimento a un CC o a una GPL o a una LGPL e cosi' via...

Ma semplicemente dice:
tutto quello che depositi qui io lo posso usare ora e sempre e per
qualunque cosa mi aggradera' , e questo a prescindere dal tipo di
licenza che applichi ora o in futuro e basta.
Ovviamente semplifico, ma e' per dare il senso.

E non si puo' limitarsi a dire che questo e' quello che prevede la
GPL, perche' la GPL dice che non si puo' mescolare software
Commerciale Software GPL,
il grant che te contederesti a SF gli consente di mescolare le cose, ad esempio.
oppure di sviluppare un prodotto basato sul tuo codice che hai
depositato su SF , pacchettizzarlo e venderlo senza obbligo di
ridistribuzione del codice.

Che poi lo faccia o meno questo non lo so' e immagino che non lo
faccia, ma questo e' quello che io ci leggo su quelle poche e semplici
righe.

>By submitting, posting or displaying Content on or through SourceForge.net,
>you grant COMPANY a worldwide, non-exclusive, irrevocable, perpetual, fully sublicensable, royalty-free license to use, reproduce, adapt, modify, translate, create derivative works from,
>publish, perform, display, rent, resell and distribute such Content (in whole or part) on SourceForge.net and incorporate Content in other works, in any form, media, or technology
>developed by COMPANY, though COMPANY is not required to incorporate Feedback into any COMPANY products or services.
>COMPANY reserves the right to syndicate Content submitted, posted or displayed by you on or through SourceForge.net and use that Content in connection with any service offered by COMPANY.
>With respect to Content posted to private areas of SourceForge.net (e.g., private SourceForge.net development tools or SourceForge.net Mail),
>the submitting user may grant to COMPANY or other users such rights and licenses as the submitting user deems appropriate.

In cui io ci leggo che chi aderisce conferisce alla compagnia una
licenza perpetua, IRREVOCABILE, completa di diritti di sub-licenziare
(!!) e senza obblighi di royalties per usare, adattare, modificare e
creare lavori derivati.
E confersce alla compagnia (SF) il diritto a pubblicare (non il dovere
bada bene !!), affittare, rivendere e distribuire tali contenuti
(completament e/o in parte) e incorporarli in altri lavori.

--> Questo ultimo passaggio e' molto importante.
Dice infatti il diritto a incorporare in altri lavori , ma non dice di
che tipo devono essere, per cui possono essere anche commerciali. E
questo in barba alla presunta viralita' della GPL.

E dulcis in fundo:
>though COMPANY is not required to incorporate Feedback into any COMPANY products or services

In cui io ci leggo che possono anche non citare i legittimi
proprietari (ma di questo passaggio sono meno sicuro).

Mi pare abbastanza ...


Molto semplice pratica e diretta e taglia la testa a tutto.

Infatti indipendentemente dal tipo di licenza abbiano i contenuti che
te metti su SF (GPL, BSD, LGPL o altra, compresa la CC)

Il fatto che hai scelto di metterli li' implica che nei loro riguardi
hai accettato le clausole della loro licenza .

Ma non sto' dicendo che non va bene cosi'. Tutt'altro, e' evidente che
SF non e' una organizzazione filantropica e da qualche parte deve
trovare sostentamento.
Dire che campano con la pubblicita' e' una burletta .

Ad esempio dovendomi cercare un container per metterci dei sorgenti
miei che volevo tenere su Internet per praticita', e perche' volevo
rendere scaricabili, in principio volevo metterli su SF,
ma leggendo queste clausole di licenza , decisi che magari ero
esagerato, ma non mi piaceva , idem per Google e altri container
similari similari.
Alla fine ho finito per pagare uno spazio e' li' non ho piu' il
problema di aderire a una licenza che mi asporta parte dei miei
diritti su quello che pubblico.

Alla fine per sentirsi piu' liberi occorre pagare ...

Da'ltra parte mica ci si puo' illudere che siano in molti a regalare,
senza alcuna contropartita, dello spazio su internet, o addirittura un
intero server, ad alto valore aggiunto  ..... ;)


--
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§       Andrea              §
§         Peri                 §
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Re: qgis increasing

Raffaele Morelli
Il giorno 13 giugno 2009 9.36, Andrea Peri<[hidden email]> ha scritto:

> Alessandro Pasotti wrote:
>>Idee confuse?
>>
>
> E' innegabile che se
> se uno dice una cosa e qualcun'altro la reputa errata, qualcuno le
> idee confuse le ha ...
>
>>Se un software è GPL, questi diritti gli ha chiunque, non vedo perchè
>>sourceforge non dovrebbe averli...
>>
>>Se la licenza pone dei vincoli in tal senso, probabilmente il software non può
>>essere definito "libero" (nel senso inteso da Stallman) e sicuramente non è
>>GPL, e probabilmente non lo potresti caricare su SourceForge.
>
> Non mi voglio avventurare nei sillogismi perche' si perde la strada ...
>
>>Se un software è GPL, questi diritti gli ha chiunque, non vedo perchè
>>sourceforge non dovrebbe averli...
>>
>>Se la licenza pone dei vincoli in tal senso, probabilmente il software non può
>>essere definito "libero" (nel senso inteso da Stallman) e sicuramente non è
>>GPL, e probabilmente non lo potresti caricare su SourceForge.
>
>
> La licenza GPL e' una cosa, poi ci sono altre licenze come la licenza
> Apache, la BSD, etc... che come si sa' non sempre sono compatibili con
> la GPL.
> Su SF puoi pubblicare di tutto,.
> L'unica cosa che non puoi farci e' mettere su un negozio virtuale,
> ovvero metterci del software che per poter essere usato devi pagare
> una licenza, perche' rientra nella categoria software commerciale.
> E questo e' pacifico, ma anche su questo fatto bisognerebbe fare
> distinzioni perche' alla fine le motivazioni sono differenti.
> Non e' che SF dice non si puo', ma bensi' dice "parliamone" e
> mettiamoci daccordo  ... :) Ma lasciamo stare su questo punto.
>
> E restiamo all'ambito dei software con licenze "libere".
>
> E restiamo legati ai fatti.
> Su SF si puo' mettere di tutto,  anche prodotti con licenze libere
> molto differenti tra di loro.
> E non solo il software con licenza strettamente GPL.
>
> Nella licenza SF non viene semplicemente citata la GPL come taglio di
> licenza, ma bensi' viene elencato i diritti che chiunque aderisce a SF
> accetta di cedere direttamente a SF , indipendentemente da la licenza
> che decide di applicare ai suoi prodotti.
>
> Cosa comporta  questo ?
>
> La prima e' piu' evidente e' che non citando espressamente una altra
> licenza si evitano i contenuti che non si vogliono,
> come ad esempio il fatto che se scegli la GPL avresi il vincolo di
> rifiutare quanto non sia compatibile con essa.
> e qui si parla di un posto dove poter depositare di tutto, nell'ambito
> delle licenze "libere".
>
> Ma altro vantaggio:
> Se domani una licenza libera cambiasse , non ci sarebbe il rischio di
> ricaduta a cascata sul contenuto di SourceForge.
> ma ancora piu' importante non impedirebbe a SF di poter fare uso dei
> contenuti che ritenesse piu' interessanti e/o utili.
>
> Per fare un paragone con altri container, prendi ad esempio
> OpenStreetMap, lo puoi vedere come un repository alla stregua di
> SourceForge,
> ma la differenza e' che OSM ha una licenza CC.
> Ora stanno giustamente cercando di cambiarla e si tratta di un lavoro
> lungo e complesso proprio a causa dei contenuti della CC.
>
> Nel caso SF questo non succede.
>
> Perche' non si fa' riferimento a un CC o a una GPL o a una LGPL e cosi' via...
>
> Ma semplicemente dice:
> tutto quello che depositi qui io lo posso usare ora e sempre e per
> qualunque cosa mi aggradera' , e questo a prescindere dal tipo di
> licenza che applichi ora o in futuro e basta.
> Ovviamente semplifico, ma e' per dare il senso.
>
> E non si puo' limitarsi a dire che questo e' quello che prevede la
> GPL, perche' la GPL dice che non si puo' mescolare software
> Commerciale Software GPL,
> il grant che te contederesti a SF gli consente di mescolare le cose, ad esempio.
> oppure di sviluppare un prodotto basato sul tuo codice che hai
> depositato su SF , pacchettizzarlo e venderlo senza obbligo di
> ridistribuzione del codice.
>
> Che poi lo faccia o meno questo non lo so' e immagino che non lo
> faccia, ma questo e' quello che io ci leggo su quelle poche e semplici
> righe.
>
>>By submitting, posting or displaying Content on or through SourceForge.net,
>>you grant COMPANY a worldwide, non-exclusive, irrevocable, perpetual, fully sublicensable, royalty-free license to use, reproduce, adapt, modify, translate, create derivative works from,
>>publish, perform, display, rent, resell and distribute such Content (in whole or part) on SourceForge.net and incorporate Content in other works, in any form, media, or technology
>>developed by COMPANY, though COMPANY is not required to incorporate Feedback into any COMPANY products or services.
>>COMPANY reserves the right to syndicate Content submitted, posted or displayed by you on or through SourceForge.net and use that Content in connection with any service offered by COMPANY.
>>With respect to Content posted to private areas of SourceForge.net (e.g., private SourceForge.net development tools or SourceForge.net Mail),
>>the submitting user may grant to COMPANY or other users such rights and licenses as the submitting user deems appropriate.
>
> In cui io ci leggo che chi aderisce conferisce alla compagnia una
> licenza perpetua, IRREVOCABILE, completa di diritti di sub-licenziare
> (!!) e senza obblighi di royalties per usare, adattare, modificare e
> creare lavori derivati.
> E confersce alla compagnia (SF) il diritto a pubblicare (non il dovere
> bada bene !!), affittare, rivendere e distribuire tali contenuti
> (completament e/o in parte) e incorporarli in altri lavori.
>
> --> Questo ultimo passaggio e' molto importante.
> Dice infatti il diritto a incorporare in altri lavori , ma non dice di
> che tipo devono essere, per cui possono essere anche commerciali. E
> questo in barba alla presunta viralita' della GPL.
>
> E dulcis in fundo:
>>though COMPANY is not required to incorporate Feedback into any COMPANY products or services
>
> In cui io ci leggo che possono anche non citare i legittimi
> proprietari (ma di questo passaggio sono meno sicuro).
>
> Mi pare abbastanza ...
>
>
> Molto semplice pratica e diretta e taglia la testa a tutto.
>
> Infatti indipendentemente dal tipo di licenza abbiano i contenuti che
> te metti su SF (GPL, BSD, LGPL o altra, compresa la CC)
>
> Il fatto che hai scelto di metterli li' implica che nei loro riguardi
> hai accettato le clausole della loro licenza .
>
> Ma non sto' dicendo che non va bene cosi'. Tutt'altro, e' evidente che
> SF non e' una organizzazione filantropica e da qualche parte deve
> trovare sostentamento.
> Dire che campano con la pubblicita' e' una burletta .
>
> Ad esempio dovendomi cercare un container per metterci dei sorgenti
> miei che volevo tenere su Internet per praticita', e perche' volevo
> rendere scaricabili, in principio volevo metterli su SF,
> ma leggendo queste clausole di licenza , decisi che magari ero
> esagerato, ma non mi piaceva , idem per Google e altri container
> similari similari.
> Alla fine ho finito per pagare uno spazio e' li' non ho piu' il
> problema di aderire a una licenza che mi asporta parte dei miei
> diritti su quello che pubblico.
>
> Alla fine per sentirsi piu' liberi occorre pagare ...
>
> Da'ltra parte mica ci si puo' illudere che siano in molti a regalare,
> senza alcuna contropartita, dello spazio su internet, o addirittura un
> intero server, ad alto valore aggiunto  ..... ;)
>

Ma non dovevi finalizzare la discussione 20-30 Kb di mail fa? tsk tsk

Raddrizzando il thread, che si è accartocciato su opinioni personali
(le tue) più che su dati oggettivi, è ben chiaro che ciò che è stato
rilasciato GPL resta GPL almeno fino al punto in cui l'ultima riga di
codice è stata rilasciata con quella licenza.

In una PA, che "succhia" i soldi a tutti noi attraverso le tasse e che
idealmente dovrebbe poi redistribuire fino all'ultimo centesimo in
termini di beni e servizi per i cittadini, il concetto e la filosofia
dell'open source potrebbe entrare in gioco nei modi che auspicavo
nelle prime due mail.

Spartanamente parlando, lo Stallman della situazione potrebbe essere
il ministro vigilante (ipotesi assai remota per le modalità di
assegnazione - spartizione - dei dicasteri) o un suo dirigente
competente o una personalità di spicco nel mondo del FS italiano, un
tecnico, un Eric Steven Raymond versione spaghetti.

La licenza del sw che si andrebbe a produrre sarebbe GPL, e questo
taglia la testa al toro a tutte le derive paranoiche - per altro
inutili visto che nel caso specifico una PA paga comunque le software
house (esri, oracle, microsoft e dio sa quanti altri minori) per i
prodotti che usa.

Furthermore, le università sono piene di gente con i "coglioni che gli
fumano" (vedi Netler per GRASS) pronta a fornire supporto altamente
specializzato in questo senso (e indovina a chi rispondono le
università?).

Terra terra (le cifre esatte non le so): perché pagare N*30,000€
licenze Arcgis all'anno per un prodotto che non resta in mano alla PA
quando pagando la stessa cifra posso averne uno migliore (servizio),
sempre aggiornato,  personalizzabile e a disposizione di tutti
(redistribuzione).

saluti
-r

Nota di pragmatismo: i cinque server che mantengo dal 2005 ospitano,
oltre a db server Postgres/Postgis, anche db server MySQL e nessuno si
è ancora presentato con la fattura... quelli di redmond volevano 7mila
€ per una licenza SQLServer.
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