statistiche sui GIS liberi

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statistiche sui GIS liberi

pcav
Salve.
Riprendo l'interessante discussione sui numeri che descrivono piu' meno male
l'andamento dei nostri GIS. Ho provato a confrontare i risultati generali dello studio:

A quantitative study on GRASS, gvSIG and QGIS Communities
V jornadas SIG Libre. 23-25 March 2011, Girona
Authors: Andrés Maneiro, Francisco Puga, Adrián Eirís, Alberto Varela

(cosi' stavolta l'ho citato perbenino :) )
===
Power users (not enough data)
 GRASS contributors seems to be slowly decreasing.
 gvSIG seems to have a stabilized contributors base.
 QGIS seems to have momentum as more and more people is participating the community.

Casual users
 GRASS displays a slowly decreasing in general public.
 gvSIG has some advantage and leads the way.
 QGIS shows a slow and steady growing.
===
A me sembra che questi collimino piuttosto bene con i trends identificati (in modo
misterioso e proprietario, e sicuramente con artefatti, ma probabilmente con metodi
del tutto differenti da quelli dello studio spagnolo) da un noto operatore del web:
http://www.google.com/trends/?q=qgis,+gvsig,+grass+gis
con la differenza che dal 2010 non si puo' piu' dire che gvSIG sia il leder (nel 2011
il "sorpasso" di QGIS appare evidente).
Inoltre, molto interessante che appaia una covarianza positiva fra GRASS e QGIS:
provate ad ordinare gli istogrammi in basso secondo la popolarita' dei tre, e vedrete
che dove gvSIG domina (soprattutto paesi ispanofoni), sia GRASS che QGIS sono scarsi,
mentre dove dominano GRASS o QGIS, anche l'altro della coppia ha un buon punteggio.
Probabilmente ulteriori analisi di questi "dati" potrebbero rilevare altri fenomeni
interessanti.
Per essere chiari: questo *non* per rinfocolare una polemica IMHO totalmente inutile,
ma per cercare di interpretare il meglio possibile la realta'.
Salutoni.
--
Paolo Cavallini - Faunalia
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Re: statistiche sui GIS liberi

Markus Neteler
Caro Paolo,

2012/3/1 Paolo Cavallini <[hidden email]>:

> Salve.
> Riprendo l'interessante discussione sui numeri che descrivono piu' meno male
> l'andamento dei nostri GIS. Ho provato a confrontare i risultati generali dello studio:
>
> A quantitative study on GRASS, gvSIG and QGIS Communities
> V jornadas SIG Libre. 23-25 March 2011, Girona
> Authors: Andrés Maneiro, Francisco Puga, Adrián Eirís, Alberto Varela
>
> (cosi' stavolta l'ho citato perbenino :) )
> ===
> Power users (not enough data)

... se "not enough data" ti prego di non pubblicarlo. Che senso ha?

> Casual users

... idem.

Alternative hypothesis:
- QGIS users cannot express themselves well, hence they must write
  more emails.
- XYZW GIS works bad, hence more emails.
- blabla GIS works well so it does not require too much communication.

:-)

Oppure: contiamo i crash? Veramente, sarebbe più interessante studiare
quante PA sono migrati negli ultimi anni e pubblicare questo.

> ===
> A me sembra che questi collimino piuttosto bene con i trends identificati (in modo
...

OK, hai vinto: QGIS è più bello :)

Ma possiamo finire questi paragoni tra i GIS liberi? Non capisco perché
perdere energia su paragoni con statistiche scarse anziché usare l'energia per
introdurre "whatsoever" GFOSS software nelle scuole, in pubblica
amministrazione ecc?

...
> Probabilmente ulteriori analisi di questi "dati" potrebbero rilevare altri fenomeni
> interessanti.

... p.e., che si potrebbe fare molto di più sul marketing GFOSS verso la gente
comune.

> Per essere chiari: questo *non* per rinfocolare una polemica IMHO totalmente inutile,
> ma per cercare di interpretare il meglio possibile la realta'.

Ma con quale scopo?
[ok: Magari devo semplicemente smettere di leggere questo tipo di paragone
non-scientifico ... ah, non sono geloso perché abbiamo quasi un terabyte
di downloads dal master sito di GRASS, così non mi preoccupo minimamente
del suo futuro).

Statistiche vanno fatte bene, non come presentato nello studio citato di sopra.

scusate lo sfogo,
Markus
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Re: statistiche sui GIS liberi

Anne Ghisla-2
In reply to this post by pcav
On Thu, 01 Mar 2012 14:19:46 +0100
Paolo Cavallini <[hidden email]> wrote:

> Salve.

Ciao Paolo, lista,

> Riprendo l'interessante discussione sui numeri che descrivono piu'
> meno male l'andamento dei nostri GIS. Ho provato a confrontare i
> risultati generali dello studio:
>
> A quantitative study on GRASS, gvSIG and QGIS Communities
> V jornadas SIG Libre. 23-25 March 2011, Girona
> Authors: Andrés Maneiro, Francisco Puga, Adrián Eirís, Alberto Varela
>
> (cosi' stavolta l'ho citato perbenino :) )
> ===
> Power users (not enough data)
... e già qui anch'io ho dubbi sul significato delle deduzioni qui
sotto:

>  GRASS contributors seems to be slowly decreasing.
>  gvSIG seems to have a stabilized contributors base.
>  QGIS seems to have momentum as more and more people is
> participating the community.

> Casual users

e dentro i casual users metti pure Tim Sutton/Giovanni Manghi/altri
power users che rispondono alle mail di qgis-user?
E le N volte che un utente chiede "come si vedono le ECW in QGIS?" come
le conteggiamo?

>  GRASS displays a slowly decreasing in general public.
>  gvSIG has some advantage and leads the way.
>  QGIS shows a slow and steady growing.
> ===

Queste tre sono considerazioni un po' arrischiate. Chi è questo general
public? Possiamo prendere le mailing list e le ricerche in google come
proxy, ma come teniamo conto delle pubbliche amministrazioni, che sono
molto poco visibili sulle mailing list, e hanno un uso del software e
di internet molto diverso da quello di studenti e sviluppatori?
Mi immagino che un funzionario chieda più probabilmente al
responsabile informatico come risolvere un problema in QGIS, mentre un
utente singolo si appoggi completamente alle liste e a Google.

> A me sembra che questi collimino piuttosto bene con i trends
> identificati (in modo misterioso e proprietario, e sicuramente con
> artefatti, ma probabilmente con metodi del tutto differenti da quelli
> dello studio spagnolo) da un noto operatore del web:
> http://www.google.com/trends/?q=qgis,+gvsig,+grass+gis con la
> differenza che dal 2010 non si puo' piu' dire che gvSIG sia il leder
> (nel 2011 il "sorpasso" di QGIS appare evidente).

Sorpasso su Google, non in assoluto. Il trend in Google è la somma di
una quantità enorme di fattori, che sono indistinguibili nel trend
generale -- se facessi delle deduzioni simili in ambito medico?

http://www.google.com/trends/?q=headache,+aspirin
"Il trend del mal di testa rimane costante, anzi ultimamente aumenta
nonostante l'uso di aspirina, ergo l'aspirina non fa passare il mal di
testa"... trovate tutti gli errori logici!

> Inoltre, molto
> interessante che appaia una covarianza positiva fra GRASS e QGIS:
> provate ad ordinare gli istogrammi in basso secondo la popolarita'
> dei tre, e vedrete che dove gvSIG domina (soprattutto paesi
> ispanofoni), sia GRASS che QGIS sono scarsi, mentre dove dominano
> GRASS o QGIS, anche l'altro della coppia ha un buon punteggio.
> Probabilmente ulteriori analisi di questi "dati" potrebbero rilevare
> altri fenomeni interessanti. Per essere chiari: questo *non* per
> rinfocolare una polemica IMHO totalmente inutile, ma per cercare di
> interpretare il meglio possibile la realta'. Salutoni.
Posso capire la buona intenzione, ma in che modo questi numeri possono
aiutarci a migliorare la diffusione dei GIS liberi? A me sembra che
siano utili solo a confrontarli tra loro in modo generico. Non ci dicono
se i tipi di utenti sono sempre gli stessi (aka gli smanettoni), né se
sono mediamente più giovani, se hanno conosciuto i GIS liberi a scuola,
se li provano e poi li abbandonano, se diventano contributors... quindi
è inutile arrovellarci e speculare su questi semplici[stici] dati!

Nel mio caso è più illuminante discutere con i miei colleghi dottorandi
per capire cosa trovano difficile dei GIS liberi e dell'interazione con
la comunità (la maggior parte non segue nessuna mailing list). Una buona
parte usa i GIS in modo marginale e non sa nemmeno che esistono gli
equivalenti open source... quindi c'è tanto lavoro da fare sul lato
comunicazione!

Su questa, vado a presiedere all'incontro settimanale su Linux in
biblioteca a San Michele :)

saluti,
Anne
--
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Re: statistiche sui GIS liberi

Stefano Costa
In reply to this post by pcav
On 3/1/2012 2:19 PM, Paolo Cavallini wrote:
> Inoltre, molto interessante che appaia una covarianza positiva fra GRASS e QGIS:
> provate ad ordinare gli istogrammi in basso secondo la popolarita' dei tre, e vedrete
> che dove gvSIG domina (soprattutto paesi ispanofoni), sia GRASS che QGIS sono scarsi,
> mentre dove dominano GRASS o QGIS, anche l'altro della coppia ha un buon punteggio.

C-tribe vs Java-tribe? Non mi sembra così lontano dal risultato atteso.
Si tratta di una dinamica del tutto normale.

steko
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Re: statistiche sui GIS liberi

pcav
In reply to this post by Anne Ghisla-2
Il 01/03/2012 16:48, Anne Ghisla ha scritto:

> è inutile arrovellarci e speculare su questi semplici[stici] dati!

Grazie per la tua risposta.
Io sono *certo* che entrambi i metodi diano una visione distorta; quello che mmi
sembra interessante e' che le due distorsioni collimino in modo significativo, quindi
forse catturano un fenomeno reale.
E se guardiamo i trends di Google, confermano alcune cose che tutti sappiamo in modo
informale, ad es.:

- gli utenti gvSIG sono concentrati nei paesi ispanofoni
- l'italia e' il paese dove la penetrazione di QGIS e' piu' forte
- la repubblica ceca e' il paese dove la penetrazione di GRASS e' piu' forte

ecc., tutti dati molto interessanti, che ci aiutano a capire dove stiamo andando, e
di conseguenza a fare scelte piu' oculate. Ad es.:

- se mi occupassi di gvSIG, percepirei come un fattore negativo il legame con la
lingua spagnola, e cercherei di darmi un'immagine ed una presenza piu' internazionale
(e mi pare che questo fosse fra i loro obiettivi).

Chiaro poi che i trends generici ci aiutano a formulare altre ipotesi, che andranno
verificate con ulteriori analisi, concordo con te.
Ho voluto condividere le cose che vedo, proprio per confrontarmi con visioni diverse
e con altri dati.
Per piacere, evitiamo le polemiche, che non servono a nulla. La comprensione e' piu'
importante.

Peace und love.
--
Paolo Cavallini - Faunalia
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Re: statistiche sui GIS liberi

pcav
In reply to this post by Stefano Costa
Il 01/03/2012 17:37, Stefano Costa ha scritto:

> C-tribe vs Java-tribe? Non mi sembra così lontano dal risultato atteso. Si tratta di
> una dinamica del tutto normale.

Giusto; ma ricordiamo che GRASS, tramite sextante, e' integrato in gvSIG.
Quindi non sono proprio due tribu' contrapposte.
Saluti.
--
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Re: statistiche sui GIS liberi

Luca Delucchi
In reply to this post by pcav
Il 01 marzo 2012 14:19, Paolo Cavallini <[hidden email]> ha scritto:
> Salve.

ciao Paolo

> A me sembra che questi collimino piuttosto bene con i trends identificati (in modo
> misterioso e proprietario, e sicuramente con artefatti, ma probabilmente con metodi
> del tutto differenti da quelli dello studio spagnolo) da un noto operatore del web:
> http://www.google.com/trends/?q=qgis,+gvsig,+grass+gis

spiegatemi un po' questi di dati

http://www.google.com/trends/?q=oracle,+postgresql,+mysql,+sqlite

nessuno usa più sql? sembra che a parte sqlite tutti gli altri trend
siano in forte calo (compreso postgresql, per vederlo meglio
confrontate solo postgresql e sqlite)

> con la differenza che dal 2010 non si puo' piu' dire che gvSIG sia il leder (nel 2011
> il "sorpasso" di QGIS appare evidente).

leader in che cosa e dove?
se prendi gli stati sudamericani (come hai detto) il leader e
sicuramente gvsig, se invece parliamo di università/centri di ricerca
probabilmente sarà grass, nelle attività professionali dell'emisfero
boreale probabilmente sarà qgis.

> Per essere chiari: questo *non* per rinfocolare una polemica IMHO totalmente inutile,
> ma per cercare di interpretare il meglio possibile la realta'.

interpretare a che fine?
l'unico fine di questa discussione è cercare di dire quale sia il
software migliore, ma non esiste un software migliore ma solo uno che
per me funziona meglio per fare quello di cui ho bisogno e
probabilmente non sarà lo stesso che usi te o un altra persona ;-)

> Salutoni.

--
ciao
Luca

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Re: statistiche sui GIS liberi

pcav
Il 01/03/2012 17:56, Luca Delucchi ha scritto:
> interpretare a che fine?

per capire come va il mondo, e che scelte fare.
ti faccio un esempio: io ho 10 ore di sviluppo da reinvestire, dove le metto?
sono cose importanti, non ti pare?

> l'unico fine di questa discussione è cercare di dire quale sia il
> software migliore

si sta parlando di diffusione, non di qualita'.

vedo che da parte di chi e' vicino a grass queste mie analisi vengono prese,
sbagliando, come attacchi. percio' interrompo una polemica sterile, ed anzi credo
dannosa.
peccato, perche' resto convinto che sia invece utile per tutti.

salutoni.
--
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Re: statistiche sui GIS liberi

Luca Delucchi
Il 01 marzo 2012 18:04, Paolo Cavallini <[hidden email]> ha scritto:
> Il 01/03/2012 17:56, Luca Delucchi ha scritto:
>> interpretare a che fine?
>
> per capire come va il mondo, e che scelte fare.
> ti faccio un esempio: io ho 10 ore di sviluppo da reinvestire, dove le metto?
> sono cose importanti, non ti pare?
>

scusa ma guardi le statistiche di google trends per decidere come
reinvestire 10 ore di sviluppo? io pensavo che si sviluppasse quello
che serve alla comunità/azienda/persona in base alle segnalazioni su
trac/redmine

>
> si sta parlando di diffusione, non di qualita'.
>

dai la diffusione è strettamente collegata alla qualità... se qgis o
grass facesse schifo qualcuno lo userebbe?

> vedo che da parte di chi e' vicino a grass queste mie analisi vengono prese,
> sbagliando, come attacchi. percio' interrompo una polemica sterile, ed anzi credo
> dannosa.

non è che lo dico perchè sono vicino a grass, ho detto le stesse cose
per gvsig. E ti ho portato un esempio quello dei db che a noi dovrebbe
interessare abbastanza ma non lo hai neanche commentato

> peccato, perche' resto convinto che sia invece utile per tutti.
>

boh, non ne sono così convinto, però cerca di farmi cambiare idea, di
certo non sono le 10 ore di sviluppo da reinvestire che ti portano a
fare questo tipo di analisi

> salutoni.

--
ciao
Luca

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Re: statistiche sui GIS liberi

Marco Curreli

Non  è che queste statistiche mi appassionino più di tanto, e men che
meno quelle che di basano sui dati delle mailing list, anche perché, da
una lettura molto superficiale, sembra che sia il frutto di una ricerca
fatta senza uno scopo ben preciso.

Sulle m.l. penso che possa essere utile avere qualche dato sulla
percentuale di utenti comuni a due o più liste, finalizzato a migliorare
la comunicazione su temi o progetti di interesse comune.  

Tempo fa avevo confrontato le liste di gfoss e grass, copiando l'elenco
degli iscritti su un file di testo e usando sort e vimdiff; gli iscritti
in comune erano circa il 50%. A mio parere avere una buona compresenza
di iscritti tra una lista gfoss generalista e le varie liste dedicate a
un solo software renderebbe più agevole la discussione di problemi
e la condivisione di progetti comuni a tutte le piattaforme gis; penso
ad esempio al progetto per un vocabolario italiano della terminologia
gis allo scopo di uniformare le traduzioni di tutti i sw gfoss.


Ciao,
  Marco

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Re: statistiche sui GIS liberi

margherita
In reply to this post by pcav
Ciao Paolo,

2012/3/1 Paolo Cavallini <[hidden email]>

Per essere chiari: questo *non* per rinfocolare una polemica IMHO totalmente inutile,
ma per cercare di interpretare il meglio possibile la realta'.

Non mi e` ben chiaro lo scopo di queste statistiche, perche` mi sembra che tu stia analizzando tre desktop gis mettendoli in competizione tra di loro. A chi dovrebbe giovare il risultato? All'utente che deve scegliere di avvicinarsi a un GIS? Allo sviluppatore? 
Mi sembra che un utente, per indirizzarsi alla scelta, e uno sviluppatore a un task, possano trovare piu` sensato comparare i vari Desktop GIS per features [1]. Poi, mi pare opportuno incoraggiare i nuovi utenti a sperimentare piu` software piuttosto che fossilizzarsi su uno solo.. 
Inoltre, la diffusione di un software non ne indica necessariamente la qualita`, altrimenti tu perche` scegli debian piuttosto che windows?
Insomma, in sostanza non capisco a cosa dovrebbero servire i trends che elenchi, se non ad alimentare polemiche, scusa la franchezza.

ciao,
madi



--
Ing. Margherita Di Leo, Ph.D.

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Re: statistiche sui GIS liberi

Marco Curreli
On 16:51 Fri 02 Mar     , Margherita Di Leo wrote:
> Inoltre, la diffusione di un software non ne indica necessariamente la
> qualita`, altrimenti tu perche` scegli debian piuttosto che windows?

per esempio in ambiente cad Varkon è uno dei sw più potenti in assoluto;
è un cad parametrico con cui ci progettano gli aerei e le navi, non è
per niente intuitivo, ha pochi utenti due sviluppatori (ricercatori
universitari) e ha pochissimi e radi aggiornamenti. Eppure come qualità
è molto superiore ad autocad.

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